La pedalata della Memoria Mombaroccio-Pfarrkirchen: per il comandante della Wehrmacht che salvò gli ebrei

La pedalata della Memoria Mombaroccio-Pfarrkirchen: per il comandante della Wehrmacht che salvò gli ebrei

il primo cittadino marchigiano in viaggio verso il paese natale del Giusto Erich Eder

Il sindaco di Mombaroccio Emanuele Petrucci ha compiuto questo settembre un viaggio di 820 km, parte in treno e parte in bicicletta, per onorare la memoria di Eder, incontrando a Pfarrkirchen il sindaco Wolfgang Beißmann. Un gesto dal grande valore simbolico che dimostra come le storie dei Giusti possano attraversare i confini, in questo caso di Italia e Germania, come esempio della memoria del bene nel mondo. Per il suo gesto Erich Eder è onorato dal 6 marzo 2021 al Giardino Virtuale dei Giusti del Monte Stella di Milano.

Addio a David Dushman

Addio a David Dushman

ultimo sopravvissuto tra i soldati che il 27 gennaio '45 varcarono la soglia di Auschwitz

Il 27 gennaio 1945 il soldato David Dushman guidò il proprio carro armato T-34 attraverso la recinzione elettrica che circondava il campo di sterminio di Auschwitz, aveva solo 21 anni ed era un ebreo veterano dell’Armata Rossa. Dushman, considerato l’ultimo sopravvissuto dei soldati che quel giorno videro il male indicibile di Auschwitz, è scomparso sabato scorso a Monaco, dove viveva dal ‘96, all’età di 98 anni, lo ha confermato la Comunità ebraica della città.

Francesco Rampi e Luisa Ungar-Rampi, insieme senza paura per salvare una famiglia di ebrei di Fiume

Francesco Rampi e Luisa Ungar-Rampi, insieme senza paura per salvare una famiglia di ebrei di Fiume

tra la fine del 1943 e il 1944

Mantova, viale Gorizia numero 6, ultimi mesi del 1943. Come in ogni parte d’Italia, la caccia all’ebreo è forsennata. I fascisti mantovani della neonata Repubblica Sociale sono apertamente impegnati a raccogliere voci, delazioni per dare una mano ai tedeschi. Eppure, nella palazzina al numero 6 di quel viale della prima periferia della città gonzaghesca, vive una famiglia di ebrei, in fuga da Fiume, che ha trovato rifugio in un appartamento del piano terra.

I bambini del treno per Bergen-Belsen hanno un nome e sono sopravvissuti

I bambini del treno per Bergen-Belsen hanno un nome e sono sopravvissuti

due ricercatori olandesi li identificano, “sono ancora qui! I nazisti non mi hanno preso"

Fino a poco tempo fa, lo spaccato di filmato, girato dal prigioniero ebreo tedesco a Westerbork Werner Rudolf Breslauer e facente parte della raccolta nota come Westerbork Film, aveva sempre assunto il significato implicito di “coloro che partirono e non tornarono”. Marc e Stella Degen, quei due bambini di 3 anni e 1 anno, invece tornarono e oggi sappiamo chi sono.

Inchiesta sul falso Schindler

Inchiesta sul falso Schindler

storia di Eugene Lazowski

Nel 2019, la giornalista Barbara Necek ha diretto À la recherche du Schindler polonais, straordinario documentario che racconta la storia di Eugene Lazowski, un uomo che salvò numerosi polacchi durante la Seconda guerra mondiale, trasformato in salvatore di ebrei da una leggenda che ancora resiste. Per K., ripercorre la genesi e il dietro le quinte della realizzazione del film e la storia di una fake news storica che continua a ripresentarsi.

Otros Infiernos. La testimonianza di Primo Levi come supporto alla rielaborazione della dittatura argentina da parte dei sopravvissuti

Otros Infiernos. La testimonianza di Primo Levi come supporto alla rielaborazione della dittatura argentina da parte dei sopravvissuti

di Liliana Ruth Feierstein

L’importanza delle testimonianze di Levi è inestimabile non solo per la sua ricchezza, per poter comprendere la Shoah, ma anche come fonte per riflettere e rielaborare altre esperienze traumatiche di estrema violenza. In questa relazione Liliana Ruth Feierstein intende dimostrare alcuni esempi di intertestualità e il ruolo della scrittura di Levi nelle testimonianze relative ai centros de detención y tortura dell’ultima dittatura in Argentina (1976-1983).

La Bulgaria ricorda Peshev, 78 anni fa salvò l'intera popolazione ebraica del Paese

La Bulgaria ricorda Peshev, 78 anni fa salvò l'intera popolazione ebraica del Paese

La testimonianza da Sofia di Valerio Evangelista

Reportage dalla Bulgaria, dove nel marzo del 1943, il vicepresidente del parlamento bulgaro Dimitar Peshev si oppose alla deportazione dei quasi 50mila ebrei bulgari, impedendo che anche un solo treno partisse per Auschwitz. A distanza di 78 anni, il Paese ricorda l’uomo che sacrificò reputazione e carriera politica per salvare dai campi di sterminio gli ebrei di una nazione intera. Se in questi giorni la sua figura viene ricordata per le strade della Bulgaria è grazie al lavoro di ricostruzione storica portato avanti negli anni da Gabriele Nissim, presidente di Gariwo.

Un giusto senza nome

Un giusto senza nome

di Andrea Barzini

In uno dei libri di italiani sopravvissuti al campo di sterminio di Mauthausen ho letto un episodio di pochissime righe che mi si è conficcato nel cuore. I prigionieri schierati rispondono all’appello, chi viene chiamato deve salire su un camion che aspetta al centro del cortile. Solo alcuni, quelli che sono lì da più tempo, sanno che quel camion porta a morire al castello di Hartheim, dove sono state impiantate le camere a gas... Di Andrea Barzini

Essere Giusti: da Gino Bartali al Mar Mediterraneo

Essere Giusti: da Gino Bartali al Mar Mediterraneo

di Luigi Manconi

Volevo partire da questo elemento perché mi sembra che la Giornata nazionale dei Giusti dell’umanità dev’essere in particolare la Giornata della giustizia, più e prima ancora che la Giornata dei Giusti. I Giusti sono coloro che hanno compiuto atti di giustizia, ma il fatto di aver compiuto tali atti non significa in alcun modo che si tratti di supereroi, né di santi.
Sono stati atti eccezionali compiuti in condizioni eccezionali, e in genere atti compiuti da persone ordinarie, da gente comune

Una nuvola grigia

Una nuvola grigia

di Leonardo Cardo

Riceviamo e pubblichiamo "Una nuvola grigia", una poesia di Leonardo Cardo, esperto di disability and inclusion e da anni impegnato come attivista contro il bullismo. La poesia è dedicata ad Aktion T4, il programma nazista che uccise 300mila disabili. Nei suoi versi, Cardo si interroga su quanto è successo e sui rischi legati all'indifferenza.

Il questore di Milano Petronzi visita il Giardino in ricordo di Giovanni Palatucci

Il questore di Milano Petronzi visita il Giardino in ricordo di Giovanni Palatucci

Cerimonia in ricordo del Questore di Fiume che salvò gli ebrei

Durante la mattinata di martedì 9 febbraio, presso il Giardino dei Giusti del Monte Stella, il Questore di Milano Giuseppe Petronzi ha deposto una corona alla memoria di Giovanni Palatucci, Medaglia d’Oro al Merito Civile e riconosciuto nel 1990 “Giusto tra le Nazioni” per aver salvato dal genocidio migliaia di ebrei stranieri e italiani.

Il silenzio di Auschwitz

Il silenzio di Auschwitz

di Francesco M. Cataluccio

La prima volta che andai ad Auschwitz fu nell’aprile del 1980, durante una tardiva tormenta di neve. Da allora mi è rimasto dentro il silenzio. Un silenzio mai sperimentato prima, che nemmeno il gracchiare dei panciuti corvi riusciva a intaccare. Ero da solo e quindi, vendendomi il biglietto d’ingresso, mi obbligarono ad accodarmi a un gruppo di visitatori polacchi, che mi dettero un passaggio sul loro sgangherato autobus fino a Birkenau...

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