Appunti per un naufragio

Appunti per un naufragio

di Davide Enia

Un padre e un figlio guardano la storia svolgersi davanti a loro, nel mare di Lampedusa. «Appunti per un naufragio è un romanzo. Racconta ciò che sta accadendo nel Mediterraneo – le traversate, i soccorsi, gli approdi, le morti – parla del rapporto tra me e mio padre e affronta la malattia di mio zio, suo fratello».

Alla radice delle tragedie dei migranti: guerre, sfruttamento economico, ambiente

Alla radice delle tragedie dei migranti: guerre, sfruttamento economico, ambiente

Padre Mussie Zerai nel quinto incontro del Seminario online insegnanti 2020

Padre Mussie Zerai, eritreo, presidente dell’Agenzia Habeshia per la Cooperazione allo Sviluppo, in occasione del quinto incontro del Seminario online insegnanti 2020: "L’agire responsabile fra la memoria dei Giusti e i contesti storici".

Lampedusa, il ricordo di sopravvissuti e Giusti davanti al memoriale dei Migranti

Lampedusa, il ricordo di sopravvissuti e Giusti davanti al memoriale dei Migranti

La cerimonia del 3 ottobre, 7 anni dopo la strage

Il 3 ottobre del 2013, 368 persone morirono al largo delle coste di Lampedusa. Sette anni dopo, alcuni dei sopravvissuti, studenti da varie parti d'Italia e gli abitanti dell'isola si sono dati appuntamento davanti al Memoriale dei migranti “Nuova speranza”, ideato da Gariwo e Vito Fiorino, che con il suo peschereccio quella notte salvò 47 persone. Oltre a Fiorino, alla cerimonia era presente anche Costantino Baratta, un altro pescatore che in quel momento era in mare e che con la sua imbarcazione soccorse altre 12 persone. Fiorino e Baratta sono onorati in diversi giardini dei Giusti.

Padre Mosè. Nel viaggio della disperazione il suo numero di telefono è l'ultima speranza

Padre Mosè. Nel viaggio della disperazione il suo numero di telefono è l'ultima speranza

Soprannominato ''l'angelo dei profughi'', candidato al Nobel per la Pace nel 2015, definito ''pioniere'' dal Time, Mussie Zerai ormai non è più solo. Con la sua agenzia Habeshia ogni giorno si fa sentire: offre aiuto e denuncia, portando alla luce tragedie e drammi dimenticati, ma anche responsabilità, silenzi e omissioni. La sua voce, come la sua volontà, è sempre ferma: ''E' una sfida da accettare senza esitazioni, perché è in gioco il modo stesso dello 'stare insieme' che si è data la democrazia. Se non si accetta questa sfida, si rischia di imboccare una strada in ripida discesa, alla fine della quale c'è il buco nero della negazione dei diritti fondamentali dell'uomo. Perché oggi tocca ai profughi e ai migranti. E domani?''.

Un messaggio dalla Giusta Daphne Vloumidi

Un messaggio dalla Giusta Daphne Vloumidi

onorata al Giardino dei Giusti di Milano

Ciao sono Daphne e sono una Giusta onorata al Giardino di Milano perché ho soccorso i migranti di Lesbo e li ho ospitati nel mio albergo… se vuoi conoscere la mia storia vienimi a trovare al Giardino dei Giusti al Monte Stella, e scarica l’audioguida per ascoltare tutte le storie che questo meraviglioso luogo ospita. Sai, non sono l’unica Giusta dell’isola di Lesbo. Altre persone sulla mia bella isola hanno aiutato i migranti e per questo sono stati onorati nel Giardino Virtuale...

A Lesbo, un'atmosfera di conflitto

A Lesbo, un'atmosfera di conflitto

intervista a Daphne Vloumidi

Come cittadina di Lesbo, sto cercando di salvare la mia dignità. Non puoi immaginare quanto alcuni di noi si vergognino di quello che sta accadendo. C’è una situazione che sembra un conflitto civile, una realtà tremenda. Daphne Vloumidi, albergatrice di Lesbo Giusta per l’accoglienza al Giardino dei Giusti di tutto il mondo di Milano.

Cristina Cattaneo

Cristina Cattaneo

la donna che dà un nome alle vittime del Mediterraneo

Cattaneo, 55 anni, medico e antropologo, è professoressa ordinaria di Medicina legale presso l’Università degli Studi di Milano ed è direttore del Labanof dell'Università di Milano. Si occupa dello studio dei resti umani; gli esperti sono in grado di ricondurre ai cadaveri l’epoca della morte, le cause del decesso e altri dati di carattere medico legale. Il laboratorio effettua circa 900 autopsie all’anno per conto delle procure di Italia e Svizzera.

L’esempio dei nuovi Giusti nella notte di Lampedusa

L’esempio dei nuovi Giusti nella notte di Lampedusa

Antonio Ferrari racconta: da Lampedusa al Giardino dei Giusti di Milano

"Gariwo, la foresta dei Giusti, pacifico esercito degli esempi migliori di ieri e di oggi". Così l'editorialista del Corriere della Sera, Antonio Ferrari, nella rubrica Voci dal Vicino Oriente di CorriereTv, comincia a raccontare del nuovo monumento di Lampedusa, inaugurato il 3 ottobre grazie all'impegno di Vito Fiorino e al sostegno di Gariwo, a sei anni dal terribile 3 ottobre 2013. "Una tempesta di nomi, dietro ai quali si celano le drammatiche storie di ciascuna delle vittime".

Una notte di speranza a Lampedusa

Una notte di speranza a Lampedusa

di Gabriele Nissim

Quattro parole danno il senso della manifestazione di questa notte a Lampedusa. Parole che sono il messaggio del monumento pensato e realizzato da Vito Fiorino e che Gariwo ha sostenuto: giustizia, scelta, responsabilità e speranza.

Naufraghi Senza Volto

Naufraghi Senza Volto

di Cristina Cattaneo

La notte del 3 ottobre 2013, intorno alle 4.30, un’imbarcazione si rovesciò al largo dell’Isola dei Conigli, a Lampedusa. A bordo c’erano circa 600 persone, quasi tutte di origine eritrea. I cadaveri recuperati furono 366. Da questo episodio prese il via la missione “Mare Nostrum”, e sempre da qui prende il via il racconto di Cristina Cattaneo, docente di medicina legale all’Università di Milano e direttrice del LABANOF, il Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense della stessa Università.

“Senza l’educazione gli alberi restano solo alberi”

“Senza l’educazione gli alberi restano solo alberi”

Sull’isola dei Giusti con Daphne Vloumidi

Anna Maria Samuelli e Pietro Kuciukian, Co-fondatori di Gariwo, sono stati a Lesbo, all'hotel Votsala di Daphne Vloumidi e il marito Iannis Troumpounis, e a visitare i campi profughi dell'Isola. Hanno intervistato la Giusta dell'accoglienza Daphne - onorata a marzo 2018 al Giardino di Milano - che racconta una storia di umanità e di forza...

Salvezza

Salvezza

di Lelio Bonaccorso e Marco Rizzo

Salvezza. Di vite, ma anche della coscienza europea.
Questo il senso più profondo del libro di Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso, nato in seguito a un viaggio di tre settimane a bordo della nave Aquarius della Ong SOS Méditerranée.

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