Appello di Swiatłana Cichanouska per la libertà di Andrzej Poczobut e dei dissidenti in Bielorussia

Appello di Swiatłana Cichanouska per la libertà di Andrzej Poczobut e dei dissidenti in Bielorussia

politica bielorussa candidata alle elezioni presidenziali del 2020

"Mi appello a tutti i polacchi affinché siano coraggiosi come Andrzej Poczobut e come lo fu Adam Mickiewicz.
La sicurezza e la democrazia in ogni Paese e in tutta Europa dipendono dalla soluzione della crisi in Bielorussia. Vi invito tutti ad aiutarvi a vicenda in questa causa comune!" L'appello si inserisce all'interno di uno speciale su Gazeta Wyborcza

Appello di Olga Tokarczuk per la libertà di Andrzej Poczobut e dei dissidenti in Bielorussia

Appello di Olga Tokarczuk per la libertà di Andrzej Poczobut e dei dissidenti in Bielorussia

scrittrice polacca Premio Nobel per la Letteratura 2018

"Senza un'azione ponderata e coordinata da parte della comunità internazionale e di quei suoi rappresentanti che hanno reali strumenti di pressione diplomatica e finanziaria, l'Europa dovrà ammettere la sconfitta e accettare la rinnovata divisione del continente come durante la guerra fredda." L'appello si inserisce all'interno di uno speciale su Gazeta Wyborcza

Roman Protasevich, giornalista bielorusso arrestato con un dirottamento aereo

Roman Protasevich, giornalista bielorusso arrestato con un dirottamento aereo

blogger dissidente, terrorista per il presidente Lukashenko

Detenuto da quattro giorni dalla polizia a Minsk dopo l'incredibile dirottamento del suo volo Ryanair proveniente dalla Grecia. Un "dirottamento di stato" che ha suscitato le proteste di Europa e Stati Uniti, che hanno chiesto la liberazione immediata del giornalista e annunciato nuove sanzioni nei confronti di persone ed enti della Bielorussia.

L'attivista ungherese Sebo Gábor riceve il premio Mária Ember 2021

L'attivista ungherese Sebo Gábor riceve il premio Mária Ember 2021

Gábor è il fondatore del memoriale civile "Palcoscenico della libertà" di Budapest

L'attivista ungherese Sebő Gábor vince il premio Mária Ember 2021, ha annunciato sabato un comunicato stampa dell'Associazione Raoul Wallenberg, promotrice del premio. Un'onorificenza che viene assegnata ogni anno a coloro che combattono il razzismo, lottano per i diritti umani e contribuiscono alla conoscenza della Shoah come parte della Storia e della cultura dell'Ungheria.

Dal passato al presente: il coraggio dei pensatori del dissenso, argine alle tentazioni autoritarie e all’isolamento nazionalistico

Dal passato al presente: il coraggio dei pensatori del dissenso, argine alle tentazioni autoritarie e all’isolamento nazionalistico

Francesco M. Cataluccio

I dissidenti intellettuali sono le formichine che hanno indebolito le radici della grande quercia del Potere delegittimandolo difronte al resto del mondo e dando coraggio e voce alla società civile. Con le loro denunce e proteste hanno accelerato l’implosione dell’impero. Anche se poi le cause del crollo furono di natura più disparata. Nel caso dell’URSS, dove il ruolo dei “dissidenti”, a causa dell’imponente apparato repressivo, è stato più di testimonianza che di militanza attiva, si è assistito a una fine che, come si vede oggi non è stata del tutto una fine e le cause sono ancora da comprendere a fondo.

Kunderiana

Kunderiana

di Francesco M. Cataluccio

Pubblichiamo di seguito un breve "dizionario" di termini su Milan Kundera, ad opera di Francesco M. Cataluccio, comparso il 21 giugno 2020 su Il Foglio. Il testo completo è disponibile nel box approfondimenti.

​Una storia d’amore, sport e dissenso

​Una storia d’amore, sport e dissenso

di Joshua Evangelista

I motivi per cui l’unione tra Dana ed Emil è unica nella storia sono molteplici. In una vita insieme hanno fatto la rivoluzione, scritto la storia delle Olimpiadi e sfidato le maglie di un regime totalitario. Senza mai perdere la tenerezza.

Intervista a Tadeusz Konopka, tra i fondatori Solidarnosc di Cracovia

Intervista a Tadeusz Konopka, tra i fondatori Solidarnosc di Cracovia

a trent'anni dalla caduta del Muro di Berlino

In un manifesto apparso a Danzica l’anno scorso nel museo della Seconda guerra mondiale leggiamo: “Essere polacco è un orgoglio; il mondo sarebbe migliore se gli uomini degli altri Paesi assomigliassero di più ai polacchi”. Credo che questo slogan esprima bene l’attuale posizione del governo.

Havel's Place

Havel's Place

a novembre a Milano un'opera dedicata al Presidente ceco

In occasione del trentennale della "Rivoluzione di Velluto", sarà inaugurata nel Cortile della Legnaia dell’Università degli Studi di Milano l’installazione Havel’s Place di Bořek Šípek. Appuntamento alle ore 11 del 3 novembre all'Università degli Studi di Milano, e alle 15.30 al Giardino dei Giusti del Monte Stella. Insieme a noi anche Dagmar Havlová, vedova del Presidente Václav Havel e Alena Šeredová, testimonial dell’iniziativa.

Ricordo di Karol Modzelewski

Ricordo di Karol Modzelewski

di Francesco M. Cataluccio

"In Karol Modzelewski, sin dal primo incontro nella primavera del 1980, trovai un amico sincero e premuroso, curioso e amante della polemica politica. Sono contento di avergli dato la soddisfazione di pubblicare in italiano il suo libro più importante, L’Europa dei barbari, frutto di anni di ricerche, spesso interrotte dalle necessità della battaglia politica". Di Francesco M.Cataluccio

Chi era Paweł Adamowicz

Chi era Paweł Adamowicz

il sindaco difensore della libertà

“L’odio ha colpito al cuore la libertà. La democrazia polacca senza Pawel sarà più povera e più triste, ma che fortuna che ci sia stato nella storia della Polonia”. Così l’intellettuale e attivista polacco leader dell’opposizione democratica, fondatore e direttore di Gazeta Wyborcza, Adam Michnik, ha parlato al quotidiano La Repubblica del primo cittadino di Danzica, ucciso a colpi di pugnale da un 27enne che accusava l’opposizione liberale di averlo incarcerato ingiustamente.

​Jan Palach non è per tutti

​Jan Palach non è per tutti

un appello dal Giardino dei Giusti di Praga

Un appello dal Giardino dei Giusti di Praga contro l'utilizzo della figura di Jan Palach - il giovane che il 16 gennaio 1969 si immolò a Praga per per rivendicare la dignità di ogni uomo nel pensare con la propria testa e scegliere cosa diventare - durante un concerto di estrema destra organizzato a Verona il prossimo 19 gennaio.

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