Il vocabolario militare della propaganda e il cambiamento delle norme linguistiche

Il vocabolario militare della propaganda e il cambiamento delle norme linguistiche

una riflessione da ROAR

L'attacco della Russia all'Ucraina del 24 febbraio non rappresenta soltanto la violazione del diritto internazionale e della sovranità di un altro Paese, ma è anche la prova del crollo delle funzioni fondamentali della lingua come mezzo di organizzazione e comunicazione e come strumento di diplomazia e trattati.

La guerra di Yuliya, che identifica i corpi dei caduti ucraini

La guerra di Yuliya, che identifica i corpi dei caduti ucraini

di Cristina Giudici

Consigliera comunale di Korosten, Yuliya è una giovane donna di 33 anni che si è offerta per aiutare i militari a svolgere un compito ingrato: identificare i corpi dei soldati della sua città -fra cui amici e conoscenti- e riportarli nei quartieri o nei villaggi della sua provincia per dare conforto alle madri, ai familiari dei soldati uccisi in combattimento. Ogni volta che arriva con il suo furgone con una bara, trova sul ciglio della strada i residenti che aspettano il corpo di un combattente morto su uno dei fronti di guerra.

La resistenza ucraina raccontata dall’interno

La resistenza ucraina raccontata dall’interno

L'invasione e le contraddizioni occidentali viste da Alona Lasheva e Denys Pilash

È da poco uscita un'illuminante intervista della rivista statunitense Tempest alla sociologa Alona Lasheva e al politologo Denys Pilash, attivisti ucraini di sinistra impegnati contro la guerra e per la solidarietà internazionale. Il loro racconto offre svariati punti di riflessione sulla guerra in corso, sul significato della resistenza ucraina, sul futuro delle regioni occupate dai russi. L’articolo termina con un appello: “La sinistra internazionale deve iniziare ad ascoltare le persone reali dell’Ucraina, quelle del cui destino state discutendo. Non si possono prendere posizioni sul futuro di milioni di persone senza nemmeno cercare di capirle”,

Considerazioni sul massacro

Considerazioni sul massacro

di Francesco M. Cataluccio

Questo è un conflitto per la conquista di un intero stato sovrano che si cerca di sconfiggere utilizzando l’unica modalità bellica applicata negli ultimi anni dall’esercito russo (dalla Cecenia alla Siria): la distruzione e l’annientamento di ogni resistenza con bombardamenti indiscriminati sui civili.

La verità sul nazionalismo ucraino e sul fatto che sia contaminato dal nazismo

La verità sul nazionalismo ucraino e sul fatto che sia contaminato dal nazismo

una riflessione di Liza Rozovsky su Haaretz

Proponiamo di seguito la traduzione della riflessione di Liza Rozovsky uscita su Haaretz.
Alla luce della propaganda russa, Haaretz sta approfondendo il concetto di nazionalismo ucraino, per comprenderne meglio il significato storico e contemporaneo, e scoprire dove si inserisce, in questo contesto, l'ideologia del Battaglione Azov.

Hitler, Stalin, guerra in Ucraina: quando abbiamo iniziato a rifiutare il confronto?

Hitler, Stalin, guerra in Ucraina: quando abbiamo iniziato a rifiutare il confronto?

di Anna Foa

Sul Corriere della Sera Ernesto Galli della Loggia scrive “che quello che le autorità russe stanno facendo in Ucraina è qualcosa che prima di oggi solo Hitler e Stalin avevano osato fare”. Non sono del tutto convinta di quel “solo”, penso che dopo Hitler e dopo Stalin anche la seconda parte del Novecento sia stata costellata di genocidi e violenze genocidarie che non hanno molto da invidiare a quelle naziste e comuniste. Ma sono invece del tutto d’accordo con il confronto.

La lettera di Marek Halter a Putin

La lettera di Marek Halter a Putin

di Francesco M. Cataluccio

Il 31 maggio, su “Les Echos”, lo scrittore Marek Halter ha scritto un’accorata lettera a Vladimir Putin, destinatario negli ultimi mesi di molte missive e telefonate da tutto l’Occidente, purtroppo del tutto inutili e senza effetti. La lettera è stata pubblicata in italiano da “la Stampa” il 4 giugno. Nella conclusione della sua lettera, coerentemente con lo spirito pacifista che lo ha sempre animato, Halter dice a Putin che sta pensando di organizzare una Carovana della Pace che raggiunga, dopo aver percorso migliaia di chilometri, prima Mosca e poi Kyiv. Intanto Putin ha ricominciato a bombardare proprio la capitale dell’Ucraina.

La lettera di Boris Bondarev

La lettera di Boris Bondarev

traduzione integrale

Proponiamo la traduzione della lettera con cui Boris Bondarev, dal 2019 consigliere della missione russa alle Nazioni Unite a Ginevra, si è dimesso dal suo incarico. Si tratta di una presa di posizione che squarcia la narrativa ufficiale di Mosca. "La guerra di aggressione scatenata da Putin contro l'Ucraina, e di fatto contro l'intero mondo occidentale, non è solo un crimine contro il popolo ucraino, ma anche, forse, il crimine più grave contro il popolo russo".

carica altri contenuti