Svetlana Gannushkina

Svetlana Gannushkina

attivista per i diritti di migranti e rifugiati in Russia, fondatrice del Centro per i diritti umani dell’associazione Memorial

Svetlana Gannushkina è nata a Mosca nel 1942 ed è una delle più importanti attiviste per i diritti umani in Russia. È anche una dei membri fondatori, nel 1993, del Centro per i diritti umani dell’associazione Memorial, di cui fa parte e all’interno della quale ha anche creato, nel ’96, il Migration Rights Network per fornire assistenza legale ai rifugiati.

Meduza, la rivista russa che sfida la censura di Putin

Meduza, la rivista russa che sfida la censura di Putin

nonostante il Cremlino l'abbia oscurata, continua a informare milioni di russi sulla guerra

Per anni Meduza ha messo al centro del proprio lavoro l’attenzione alle fonti, lo sforzo per verificare la veridicità delle informazioni e l’indipendenza, anche economica, dal potere russo. Lo scorso 4 marzo il Cremlino ha definitivamente bloccato l’accesso al sito, che nel frattempo è diventato un prezioso bollettino sull’invasione, con notizie aggiornate, analisi, podcast e racconti sul campo aggiornati 24 ore su 24.

L'eredità morale della bambina che andò contro Stalin

L'eredità morale della bambina che andò contro Stalin

Gabriele Nissim in memoria di Luciana De Marchi (1924-2022)

Mentre a Mosca è stata messa fuori legge Memorial, l’organizzazione che ha cercato di raccontare ai russi la storia delle vittime del gulag e migliaia di ragazzi sono arrestati perché protestano contro la guerra, è morta la bambina contro Stalin, la Luciana De Marchi protagonista di una vicenda umana straordinaria negli anni della Russia di Stalin.

Marina Ovsyannikova e quei russi che non vogliono più tacere

Marina Ovsyannikova e quei russi che non vogliono più tacere

la storia dietro la protesta in diretta

Possono bastare tre secondi in diretta televisiva per far cambiare idea sulla guerra a milioni di cittadini? Non lo sappiamo, e probabilmente non lo sapeva nemmeno Marina Ovsyannikova, nata nel 1978 a Odessa e per vent’anni producer del Pervyj Kanal – il primo canale della televisione pubblica -, quando lo scorso lunedì sera è apparsa con un cartello contro la guerra dietro la presentatrice Ekaterina Andreeva, decana del giornalismo russo.

Lo storico di Memorial Jurij Dmitriev sconterà 15 anni di colonia penale

Lo storico di Memorial Jurij Dmitriev sconterà 15 anni di colonia penale

respinto il suo ricorso

Jurij Dmitriev è stato arrestato improvvisamente nel dicembre 2016 per produzione di materiale pedopornografico (questa accusa è stata poi giudicata infondata da tutti gli esperti indipendenti chiamati a giudicare il caso) e da lì è iniziato un iter interminabile che ha portato fino a una condanna a 15 anni di colonia a regime severo (non si sa dove verrà mandato), il cui ricorso da parte di Dmitriev è stato rigettato oggi dalla Corte Suprema della Repubblica di Carelia. Hanno comunicato notizia i membri di Memorial Italia.

Prima di mandare i carri armati, Putin ha invaso lo spazio della memoria dei russi

Prima di mandare i carri armati, Putin ha invaso lo spazio della memoria dei russi

di Andrea Gullotta

La sentenza definitiva che ha chiuso la più antica Ong russa è stata accolta dalle lacrime silenziose degli attivisti e dei sostenitori accorsi al di fuori del palazzo della Corte Suprema a Mosca. La vicenda di Memorial è importante perché permette di tracciare una parabola evolutiva della repressione attuata nei confronti delle voci indipendenti in Russia negli ultimi anni, ma non solo.

Memorial, un baluardo di Memoria da difendere

Memorial, un baluardo di Memoria da difendere

fatto di storie e persone

Memorial è un baluardo della Memoria per la Russia e per tutto il mondo, un patrimonio vastissimo di vite raccontate che entra a pieno titolo in quel complesso lavoro di conoscenza volto alla prevenzione di future atrocità. Non difendere questa memoria, infatti, significherebbe deturparne i contorni, renderla via via più ammissibile e vulnerabile alle manipolazioni e, così, permettere che certi meccanismi, come quelli del Gulag, si ripresentino…

La Russia che chiude Memorial è un Paese che restaura il passato

La Russia che chiude Memorial è un Paese che restaura il passato

di Anna Zafesova

La liquidazione di Memorial Internazionale è l'ultimo tassello di una restaurazione passata da film e manifesti, monumenti e libri (il manuale unico di storia voluto da Putin liquida le purghe staliniane in pochi paragrafi), dalla raffigurazione del dittatore su un'icona nella nuoca cattedrale del ministero della Difesa (cancellata dopo una grande polemica) alla nazionalizzazione del museo dei prigionieri politici nel campo Perm'-35. La Russia entra nel 2022 come un regime che vuole restaurare politicamente (non economicamente) l'Unione Sovietica.

carica altri contenuti