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Il Giardino dei Giusti della Farnesina

Il Giardino dei Giusti della Farnesina

per onorare i Giusti diplomatici italiani

Il Giardino dei Giusti della Farnesina si trova di fronte al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e onora quei diplomatici che si sono distinti in nome dei valori di responsabilità, tolleranza e solidarietà anche a costo di mettere a repentaglio la propria vita.
Il Giardino, inaugurato il 12 marzo 2024, è il frutto della collaborazione tra la Fondazione Gariwo, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Roma Capitale che aveva già portato all’inaugurazione del Viale dei Giusti della Farnesina nel 2021.

"L’Italia può avere un significativo ruolo internazionale per la promozione dei Giardini nel mondo e per il coinvolgimento delle istituzioni internazionali attorno al progetto di prevenzione dei genocidi e di difesa della dignità umana proposto da Raphael Lemkin. Siamo il paese della bellezza, della creatività, della cultura umanista e delle arti. Possiamo esportare nel mondo l’idea della bellezza della persona buona.", Gabriele Nissim, Presidente della Fondazione Gariwo.

Ci sono voluti quasi sette anni per arrivare all’inaugurazione del Giardino dei Giusti della Farnesina. Tutto cominciò nel 2015, quando il liceo scientifico Rummo di Benevento decise di onorare, nella Giornata europea dei Giusti, l’ambasciatore Emilio Barbarani, che dopo il golpe in Cile si prodigò per portare soccorso a centinaia di perseguitati politici del regime di Pinochet. Allora, il giovane diplomatico non solo ospitò coraggiosamente nell’ambasciata decine di persone perseguitate, ma organizzò poi la fuga all’estero di ben 750 sostenitori del governo Allende.
Da quell’iniziativa, promossa da Enza Nunziato, ambasciatrice di Gariwo, nacque l’idea di onorare tutti i diplomatici italiani che nei momenti di crisi - dal genocidio armeno, alla Shoah, ai gulag staliniani, al genocidio in Ruanda, alla pulizia etnica nell’ex Jugoslavia - si fossero impegnati per difendere la dignità umana. Erano storie spesso dimenticate che meritavano di essere ricordate nel nostro paese e che mostravano l’anima moralmente più alta della diplomazia italiana.

I nominativi sono stati selezionati da una commissione ad hoc istituita dal MAECI.

In concomitanza con questo progetto di ricerca, alcune ambasciate italiane all’estero - in Svezia, Giordania, Tunisia, Francia - si sono fatte promotrici con Gariwo della costruzione di Giardini dei Giusti all’interno delle ambasciate, sostenendo iniziative sul tema nel territorio di loro competenza.

Inaugurazione Giardino dei Giusti della Farnesina

Le persone onorate in questo Giardino

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Nome
Guelfo Zamboni
si oppose ai nazisti per salvare ebrei italiani e greci
Giuseppe Castruccio
il console che organizzò il "treno della salvezza" da Salonicco
Tomaso de Vergottini
il salvatore degli "asilati" in Cile
Pierantonio Costa
console e imprenditore che ha salvato 375 bambini durante il genocidio in Ruanda
Luca Attanasio
l’ambasciatore costruttore di pace
Lucillo Merci
il capitano che collaborò con il Console Zamboni per salvare gli ebrei
Vittorio Castellani
il diplomatico che ha salvato molti ebrei in Croazia
Mustapha Milambo
l'autista congolese che perse la vita durante l'agguato all'Ambasciatore Attanasio
Vittorio Iacovacci
il carabiniere che perse la vita nel tentativo di proteggere l'Ambasciatore Attanasio durante l'agguato del 22 febbraio 2021

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