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Tajani a Gariwo: "Faremo nuovi Giardini dei Giusti nelle ambasciate italiane"

di Cristina Giudici

Dopo l'inaugurazione del Giardino dei Giusti nella Farnesina, nell'ambito di una serie di incontri istituzionali italiani ed europei, la Fondazione Gariwo ha incontrato nuovamente il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, in occasione di una iniziativa politica milanese. Il ministro ha ribadito al Presidente Nissim la sua disponibilità a rendere il Giardino inaugurato nel viale antistante l'edificio della Farnesina il simbolo di una collaborazione istituzionale per creare nuovi giardini in tutto il mondo grazie alla presenza diplomatica italiana. Di seguito il resoconto dell'incontro a cura di Cristina Giudici.

Essere dei portatori di pace è la cosa più bella che si possa fare. Perciò io sono favorevole a incrementare il numero dei Giardini dei Giusti, a promuoverli nel nostro Paese e nelle nostre ambasciate. Lo abbiamo fatto a Roma e possiamo farlo altrove”. Queste sono state le parole davvero incoraggianti del ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, che la Fondazione Gariwo ha incontrato alla conferenza “La forza dell’Europa in Italia” che si è tenuta sabato scorso, 23 marzo, a Palazzo Lombardia, organizzata da Forza Italia per lanciare la candidatura dell’ex sindaca Letizia Moratti alle elezioni europee del 8-9 giugno.
Gli abbiamo chiesto se non sia necessario creare altre “stazioni del Bene” con nuovi Giardini dei Giusti diplomatici, sia in Europa sia in quelle zone del mondo sconquassate da guerre e crisi umanitarie, dopo che è stato inaugurato il primo Giardino dei Giusti diplomatici, il 12 marzo scorso alla Farnesina. Non solo per coltivare la memoria di quanti hanno rischiato la vita per difendere i diritti umani ma anche per creare dei presidi democratici che difendano i valori occidentali, lo stato di diritto, la democrazia, dando all’Italia un ruolo importante per favorire la crescita della diplomazia del Bene. Obiettivo ancora più significativo ora che ci attendiamo un'ulteriore offensiva politica da parte della Russia contro l’Occidente, dopo l’attentato alla Crocus City Hall di Mosca che ha causato l’eccidio di 137 persone e 180 feriti e rivendicato dall’Isis-K, il gruppo terrorista Wilayat Khorasan che rappresenta la branca afghana dell'Isis e aspira a fondare un nuovo califfato islamista nell'area che comprende Iran, Afghanistan e Pakistan, ma anche alcune ex repubbliche sovietiche come il Turkmenistan, il Tagikistan e l'Uzbekistan. “Noi dobbiamo pensare sempre a difendere la pace”, ha osservato Tajani. "Quando parliamo della necessità di avere uno strumento di difesa europea o della necessità di sostenere l’Ucraina, lo diciamo perché pensiamo alla pace. I militari, proprio perché conoscono la guerra, sono dei grandi fautori della pace. Anche culturalmente dobbiamo spiegare soprattutto ai più giovani che deve esserci una cultura della pace, differente dal pacifismo ideologico e politicizzato”, ci ha detto.

Quando è intervenuto all'inaugurazione del Giardino dei Giusti della Farnesina, il 12 marzo, (grazie alla proficua collaborazione tra la Fondazione Gariwo, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Roma Capitale che aveva già portato all’inaugurazione del Viale dei Giusti della Farnesina nel 2021), il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani ha affermato: “Pensiamo ai tanti che hanno salvato vite umane durante la Shoah e ai diplomatici che anche dopo la Seconda guerra mondiale hanno rischiato la loro vita come ad esempio in Ruanda (durante il genocidio nel 1994, ndr) e abbiamo voluto ricordare anche figure contemporanee come il carabiniere scelto Vittorio Iacovacci e Luca Attanasio, morti durante un agguato in Congo con il loro autista Mustapha Milambo (il 22 febbraio 2021). Non dobbiamo dimenticare queste persone, che devono essere di esempio per i nostri giovani; ricordare a tutti che ci sono sempre dei valori che bisogna difendere e saper guardare agli altri, non rinchiudersi in se stessi. C’è chi lo ha fatto mettendo a disposizione la propria vita. I Giusti diplomatici meritano la nostra riconoscenza e di essere ricordati sempre”, e poi ha ringraziato il presidente della Fondazione Gariwo, Gabriele Nissim, per la sua tenacia “perché non molla finché non ha raggiunto il suo obiettivo”.
Qui potete trovare una sua lunga riflessione sul percorso di Gariwo che ha portato a inaugurare la diplomazia del bene alla Farnesina, emblematica in questa fase tragica per i valori fondanti dell’Unione Europea attaccati dall’offensiva russa in Ucraina, dalla guerra in Medio Oriente e dall’attentato dell’Isis-K a Mosca.

E così, sabato scorso, davanti alla numerosa platea di militanti e simpatizzanti di Forza Italia, amministratori e consiglieri regionali e comunali riuniti per ascoltare il ministro, segretario nazionale di Forza Italia, e Letizia Moratti (che ha annunciato di voler candidarsi), Tajani ha spiegato cosa sia il Giardino dei Giusti della Farnesina. “Di fronte alla Farnesina c’è uno slargo (Il Viale dei Giusti) dove abbiamo deciso, in collaborazione con la Fondazione di Gabriele Nissim, di dedicare un giardino a persone che hanno indossato l’uniforme del ministero degli Esteri o hanno lavorato al ministero degli Esteri e hanno dedicato la propria vita al bene e ad aiutare gli altri” (dopo questa affermazione è partito un grande applauso, ndr). “Si tratta di esempi positivi di persone della nostra società che hanno offerto la loro vita fino al massimo sacrificio. Ed è importante che i giovani sappiano che ci sono state persone che invece di ammazzare hanno preferito salvare vite umane”. Poi gli abbiamo chiesto cosa pensasse dell’attentato dell’Isis a Mosca e se Putin possa usare questo eccidio contro l’Occidente, a fronte del fatto che, dopo avere sottovalutato l’allarme dell’intelligence Usa che aveva segnalato il rischio di un nuovo attacco islamista, il presidente russo sta cercando di far diventare l’Ucraina il capro espiatorio e strumentalizzare la tragedia nella sua delirante offensiva contro l’Europa. “Questo attentato riguarda la Federazione Russa e non ha nulla a che vedere con l’Ucraina. Certamente questo tragico episodio non facilita la situazione internazionale già complessa” ha detto il ministro. “Anche in Italia è scattata l’allerta, diversi giorni fa sono stati arrestati tre palestinesi collegati alle brigate Al-Aqsa che stavano preparando degli attentati (In Israele, ndr). Dobbiamo porci il problema di un’offensiva terrorista e tutelare i nostri cittadini all’estero. L’attentato era nell’aria e la Farnesina l’8 marzo aveva avvertito i cittadini italiani di non recarsi in Russia e non partecipare ad eventi pubblici. La tensione cresce e in questi momenti ci vogliono leadership politiche che non perdano le staffe, sappiano affrontare la situazione con razionalità e non reagiscano in modo impulsivo o eccessivo”, ha aggiunto. Alla conferenza dedicata all’Italia in Europa, Tajani ha anche parlato della difesa europea. “L’Europa non può pensare di avere una posizione estera credibile se non ha uno strumento militare per difendere la pace”, ha detto il ministro degli Esteri. “La difesa europea avverrà per gradi ma non possiamo pensare di fare a meno di uno strumento per difendere la nostra sicurezza. E non possiamo neanche pensare che siano sempre gli americani a tutelare i nostri interessi. La situazione internazionale ci spinge ad andare in questa direzione”. E anche continuare a creare una diplomazia del Bene. Tajani ha ribadito la sua disponibilità al presidente di Gariwo, Gabriele Nissim che, al margine della conferenza gli ha rammentato quanto sia importante ora valorizzare presidi per la difesa della cultura democratica. Perciò il Giardino dei Giusti alla Farnesina dovrebbe essere la prima pietra di un percorso che in futuro valorizzerà nuove figure morali per rafforzare la cultura della pace in Italia e nelle nostre ambasciate. 

25 marzo 2024

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