Gariwo: la foresta dei Giusti GariwoNetwork

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Ricordare che il bene è ancora possibile

​EcoPeace Middle East

I tre direttori di EcoPeace:  Gidon Bromberg (Israele), Munqeth Mehyar (Giordania), Nader Al-Khateeb (Palestina)

I tre direttori di EcoPeace: Gidon Bromberg (Israele), Munqeth Mehyar (Giordania), Nader Al-Khateeb (Palestina)

Non è facile trovare una spiegazione puramente razionale a ciò che riguarda il “bene”, probabilmente perché gli stessi esseri umani non concordano su che cosa significhi questa parola. Quando guardiamo i telegiornali, non è difficile avere una visione negativa della natura umana, e questa stessa proiezione risulta in qualche modo supportata dalla scienza moderna. Sembriamo essere soli al mondo, il risultato di una forza cieca chiamata “natura”; la nostra concezione di bene e male, di giusto o sbagliato, potrebbe essere una fantasia, una mera manifestazione di egocentrismo.

Dopotutto, molta della sofferenza di cui siamo testimoni nel mondo viene perpetrata in nome del bene.

La domanda del bene diventa persino più difficile da esaudire quando realizziamo che non siamo soli esclusivamente come gruppo o specie, ma lo siamo anche anche in quanto individui. La natura della nostra esperienza cosciente si presenta come l’unica certezza, mentre qualsiasi altra cosa può essere messa in dubbio. Queste semplici osservazioni portano a rischiose domande: perché non cadere nel cinismo? Perché dovremmo scegliere una cosa piuttosto che un’altra? Esiste una scelta? O è una pura delusione?

Sembra che la vera crisi dell’Umanità non sia la mancanza di bene, ma l’assenza di significato.

Alla luce di quanto detto, e considerando l’inesistenza di qualsiasi ragione obiettiva in supporto al bene, EcoPeace e Gariwo hanno deciso ancora di non cadere nel nichilismo e di non abbandonare la distinzione tra ciò che è giusto e ciò che non lo è. Sebbene nessuna delle due organizzazioni desideri arrogarsi il monopolio della “verità”, entrambe hanno deciso di cooperare per un simbolico quanto significativo progetto che onora gli individui che hanno intrapreso, durante la loro vita, un processo di positivo cambiamento.

Uno dei motivi per cui la “giustezza” non viene del tutto apprezzata è che non viene messa in evidenza. La maggior parte degli uomini dà il bene per scontato; quindi ha bisogno che qualcuno ricordi che un cambiamento è ancora possibile, e il miglior modo per attuarlo è fornire esempi concreti di persone che decidono di vivere in modo diverso - che è l’obiettivo principale dietro il progetto in questione.

Per questo il 30 ottobre 2017 EcoPeace Middle East insieme a Gariwo - che sostiene progetti simili in forma di “Giardini dei Giusti” in molti luoghi nel mondo - dedicherà dei cippi a sette “eroi” al Sharhabil Bin Hasseneh EcoPark.

​EcoPeace Middle East

27 ottobre 2017

Giardino del Bene in Giordania

un nuovo luogo della memoria

Il Giardino del Bene in Giordania - inaugurato il 30 ottobre 2017 presso lo Sharhbil Bin Hasseneh EcoPark - nasce dalla collaborazione tra Gariwo, l'Ambasciata italiana ad Amman ed EcoPeace Middle East - l’organizzazione che unisce ambientalisti giordani, israeliani e palestinesi per la salvaguardia dell’ambiente, la tutela delle risorse e la cooperazione pacifica verso uno sviluppo sostenibile.

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La storia

​Anis Mansour Muasher

impegnato nella tutela e salvaguardia dell’ambiente.