Lo School Workshop On Climate Change, un “luogo” di confronto per gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado del comune Battipaglia (SA), che ha per scopo quello di sensibilizzare al tema dei cambiamenti climatici e delle loro conseguenze, è, ormai una realtà, promossa dall’Assessorato all’Ambiente del Comune campano, dal geologo, dott. Vincenzo Chiera. Giunto alla sua quinta annualità, il progetto, sottolinea l’assessore Chiera, si prefigge di incoraggiare la ricerca e l'analisi critica delle informazioni relative al clima; promuovere azioni concrete che gli studenti possono intraprendere per ridurre concretamente l’impatto del loro agire quotidiano sull’ambiente.
La stessa amministrazione comunale del comune della Piana del Sele, guidata dalla dott.ssa Cecilia Francese, nel marzo scorso ha sposato e sostenuto l’iniziativa di istituire un Giardino dei Giusti, su proposta del Lions Club Eboli Battipaglia Host, distretto 108 Ya. L’area verde cittadina, dedicata alle figure dei Giusti, ospita già due alberi, dedicati rispettivamente a Vito Fiorino, soccorritore dei migranti nella tragedia di Lampedusa il 3 ottobre 2013, e a Stephen Bantu Biko, attivista antiapartheid sudafricano, morto a Pretoria per mano della Polizia di Sicurezza, il 12 settembre 1977. La piantumazione dei primi due alberi ha consentito, attraverso una serie di attività svoltesi da ottobre 2024 a marzo 2025, di sensibilizzare gli studenti delle scuole del territorio e la cittadinanza ai temi delle migrazioni umane e della segregazione sociale.
Quest’anno, nel corso della riunione del Lions Club Eboli Battipaglia Host, tenutasi il 10 novembre scorso, le socie referenti del progetto “Il Giardino dei Giusti”, Silvana Rocco e Sara Carbone hanno proposto all’assemblea, per la seconda annualità, la trattazione di altri due temi di indiscussa attualità: le recrudescenze antisemite manifestatesi all’indomani delle reiterate violenze del governo di Israele contro i civili a Gaza; gli effetti del disastro ecologico di cui siamo irresponsabilmente complici e i cui effetti sono manifesti nell’area campana dove si trova il comune di Battipaglia.
Il secondo tema, in particolare, in linea con uno di quelli tradizionali attraverso i quali il lionismo pratica la mission del We serve, ossia l’Ambiente, ha riscosso un indiscusso interesse da parte dei convenuti all’assise e, in particolare, dell’assessore all’Ambiente, Vincenzo Chiera, anch’egli socio del Club, il quale si è mostrato immediatamente entusiasta circa la possibilità di far convergere, stavolta in modo anche programmatico, le sinergie tra istituzioni e associazionismo: il tema di un incontro dello School Workshop On Climate Change, che ha come tema quest’anno “Suoli e Foreste”, potrebbe concentrarsi sulla battaglia ambientale specifica condotta da uno dei due Giusti che i Lions battipagliesi intendono onorare per il prossimo anno. Sarà inoltrata, a tal proposito dunque, richiesta di patrocinio e collaborazione all’amministrazione comunale di Battipaglia.
Assieme a quello dedicato, infatti, alla figura di Giorgio Perlasca, peraltro anche “Giusto fra le Nazioni”, il commerciante di bestiame che si finse console spagnolo a Budapest e che, in tal modo, riuscì a evitare la morte di oltre quattromila ebrei ungheresi durante le ultime battute del Secondo conflitto mondiale, un secondo albero sarà piantumato, nel mese di marzo 2026 presso il Giardino dei Giusti di Battipaglia, all’attivista nigeriano per i diritti del popolo Ogoni, Kenule (Ken) Beeson Saro-Wiwa. Riconosciuto “Giusto” rispetto ai temi di “Ambiente e cambiamenti climatici” dalla onlus Gariwo di Milano, Saro Wiwa, ha denunciato lo sfruttamento del suolo del Delta del Niger, abitato dalla minoranza Ogoni e da altre etnie, ad opera delle multinazionali del petrolio le quali hanno agito, senza tener conto dei protocolli di estrazione del greggio rispettosi dell’ambiente, con l’avallo del governo centrale nazionale e dell’esercito. La denuncia di Saro Wiwa, perseguita con metodi non violenti e attraverso un’internazionalizzazione della lotta, permette di riflettere non soltanto sul potere delle aziende petrolifere – la sua condanna non risparmia l’Eni e la SAIPEM italiane – quanto sul rapporto fra potere e petrolio, che sembra essere una delle chiavi di lettura della storia politica del Novecento, e sulla formazione innaturale, imposta e dai tempi “compressi” dello stato-nazione, sul modello di quello europeo, dei paesi africani all’indomani del processo di decolonizzazione, con tutte le sue inevitabili conseguenze.
I soci del Lions Club Eboli Battipaglia Host non hanno mancato di notare che si sono riuniti, more solito una volta al mese, proprio il 10 novembre 2025, a trent’anni esatti dalla morte violenta dell’attivista nigeriano e hanno fatto dell’incontro stesso un’occasione di commemorazione e riflessione sulla scorta di quelle che furono le ultime parole di Saro Wiwa prima di essere impiccato: «Dio prenda pure la mia anima, ma la lotta continui».
