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La Libertà dei Giusti

celebrata a Benevento la Giornata dei Giusti 2017

Le celebrazioni al Giardino di Benevento

Le celebrazioni al Giardino di Benevento

Nel giardino del Liceo Scientifico Rummo sono stati piantati gli alberi per i giornalisti Giancarlo Siani e Hrant Dink, e per l’avvocatessa Fethiye Cetin.

Tanta emozione e partecipazione per la Giornata Europea dei Giusti che si è svolta a Benevento, quest’anno dedicata al tema “La Libertà dei Giusti”.

Gli alberi simbolo di vita, donati dall’Amministrazione Provinciale di Benevento, presieduta da Claudio Ricci, sono stati piantati nel giardino del Liceo Scientifico Rummo che ha ospitato la manifestazione. Gli olmi siberiani sono da oggi una testimonianza in ricordo di Giancarlo Siani, giovane giornalista ucciso dalla camorra nel 1985, del giornalista turco-armeno Hrant Dink, ucciso nel 2007 da alcuni estremisti e della sua avvocatessa Fethiye Cetin, che ha difeso e continua a difendere la famiglia di Dink. Diventando una delle donne simbolo della libertà dei Diritti umani in Turchia.

Una giornata che ha visto in primo piano la Libertà coniugata nelle diverse accezioni espresse dalle professionalità dei Giusti indicati dagli studenti del Liceo Scientifico Rummo di Benevento. La libertà di scrivere la verità pur sapendo di rischiare la vita, la libertà di poter difendere i più deboli, quelli esposti alle offese del potere, la Libertà di mettere a disposizione la propria ‘diplomazia’ al servizio degli oppressi da regimi autoritari.

L’incontro, organizzato e coordinato da Enza Nunziato, rappresentante di Gariwo, ha visto la partecipazione della Dirigente Scolastica Teresa Marchese, del Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, dell’Ambasciatore Emilio Barbarani, dell’avvocato Francesco Del Grosso, presidente del Circolo Manfredi di Benevento, che sostiene da sempre l’evento in città.

Dopo la piantumazione degli alberi la manifestazione è continuata nell’aula magna dell’istituto dove c’è stato un collegamento via skype con il professor Gerard Malkassian, filosofo turco armeno che ha ringraziato Benevento e gli studenti dello Scientifico Rummo, per aver scelto di adottare Giusti della sua terra, ricordando il grande lavoro svolto da Hrant Dink nella costruzione di ponti di pace. Propugnatore del dialogo turco-armeno, Malkassian ha evidenziato come, ancora oggi in Turchia, sia complicato e difficile poter parlare liberamente del genocidio armeno, senza suscitare diffidenze e reazioni a volte molto forti. Gerard Malkassian si è però detto pieno di speranza nel vedere che il seme del dialogo tra diversi, sia portato avanti da giovani non indifferenti al dolore altrui, perché la Libertà è un bene prezioso che dovrebbe essere goduto da tutti.

La dirigente scolastica Teresa Marchese ha voluto sottolineare il grande valore culturale e morale dell’iniziativa, sentendosi orgogliosa di ospitare la Giornata dei Giusti. “Un appuntamento che la Regione Campania dovrebbe inserire nel calendario scolastico”.

A parlare dei Giusti, del loro impegno per la Vita, è intevenuta Enza Nunziato, evidenziando che il compito della Giornata è quello di mostrare gratitudine verso quegli uomini, che nei momenti bui dell’Umanità, hanno avuto la forza di ascoltare la coscienza e di soccorrere uomini in difficoltà, in difesa della dignità della persona umana.

La figura del giornalista precario, Giancarlo Siani, è stata tratteggiata in tutta la sua bellezza giovanile, dal Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli, quale collaboratore del quotidiano “Il Mattino” dalla redazione di Torre Annunziata, prima, e dalla Sede centrale presso il capoluogo partenopeo. Siani fu uno strenuo propugnatore della funzione civile del giornalismo, quale strumento di diffusione della verità contro ogni compromesso e ogni cedimento nei confronti della feroce malavita organizzata che opprime l’area metropolitana campana e non solo.

“Quest'albero che oggi piantate nel giardino della vostra scuola, – ha scritto Paolo Siani, fratello di Giancarlo, agli studenti del Rummo - crescerà se voi e i vostri compagni e gli insegnanti di oggi e quelli che verranno ne avrete cura e lo renderete forte e fecondo con le vostre idee e renderete così Giancarlo a cui l'albero è dedicato, vivo nel ricordo di tutti coloro che entreranno nella vostra scuola.Di questo vi ringrazio molto dal più profondo del mio cuore”.

Quindi la parola è passata all’avvocato Francesco Del Grosso, Presidente del Circolo Manfredi e consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Benevento, che ha fatto emergere il ruolo importantissimo svolto dagli avvocati nel sostenere legalmente chi è ingiustamente accusato. È il caso di Fethiye Cetin, avvocatessa turca che continua a difendere, nonostante gli ostacoli costruiti ad arte, la famiglia Dink portando avanti l’azione processuale non ancora conclusa. Le sue idee politiche progressiste e il suo impegno attivo nel campo dei diritti umani e a tutela delle minoranze etniche, la resero invisa al regime del generale Evren nel 1980. Rinchiusa in carcere per tre anni per le sue idee, non ha mai rinunciato alle sue battaglie di giustizia e in difesa dell’Uomo. Francesco Del Grosso per dare ancora più concretezza al valore dell’Avvocato ha anche ricordato il recente attacco all’avvocatessa del Foro di Bologna, Barbara Spinelli, respinta al posto di frontiera di Istanbul e rimpatriata in Italia, perché impegnata come osservatore internazionale ai processi contro i colleghi turchi, rei solamente di avere esercitato il diritto fondamentale di difesa.

A concludere la giornata le parole di Emilio Barbarani, ambasciatore riconosciuto Giusto per il suo impegno in Cile a favore degli oppositori del regime di Pinochet, che ha il suo albero piantato a Benevento, grazie agli studenti del Liceo Rummo. Barbarani ha reso noto la nuova proposta degli allievi dello scientifico, l’Ambasciatore svedese Harald Edelstam
Anche il diplomatico svedese, durante gli anni settanta fu attivo in Cile e si adoperò per aiutare colleghi cubani, e rifugiati politici a sfuggire alle persecuzioni in seguito al golpe di Pinochet. È conosciuto per i cileni come il Raoul Wallemberg degli anni ’70.

Ma Emilio Barbarani ha anche ricordato la figura del giudice Eduardo Araya, un uomo di legge che nonostante le pressioni della giunta militare, coraggiosamente, scagionò i rifugiati dall’infame sospetto di aver ucciso Lumi Videla, una oppositrice del regime il cui cadavere venne trovato nell’Ambasciata Italia, e così facendo consentì che riprendesse il flusso degli espatri.

Un saluto e una convinta condivisione della Giornata dei Giusti è stata portata anche dal Sottosegretario alle Infrastrutture On. Umberto Del Basso Del Caro.

Infine a conclusione dell’intensa Giornata, è stata letta sia la lettera di Gabriele Nissim di ringraziamento per il Giardino dei Giusti di Benevento che le motivazioni degli studenti dello Scientifico Rummo per Edelstam.

Alessandra Renis

24 marzo 2017

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