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Giardino di Milano

Il nuovo Giardino dei Giusti

Pubblichiamo la relazione di progetto per la nuova configurazione del Giardino dei Giusti di Milano redatta dall'architetto Giacomo Crepax, dello Studio Valabrega


Non possiamo rimanere nell'ombra

Vi presentiamo le riflessioni degli studenti del Liceo Leon Battista Alberti di Valenza (AL), in seguito alle visite guidate al Giardino dei Giusti del Monte Stella di Milano.


Il Giardino dei Giusti e l’arte della memoria

Editoriale di Gabriele Nissim, presidente di Gariwo

Acque sempre diverse scorrono attorno a quanti si immergono negli stessi fiumi”, scriveva il grande filosofo Eraclito. Voleva sottolineare che le nostre identità


Il simbolo della Francia aperta al mondo

Il discorso pronunciato dal console generale di Francia a Milano Olivier Brochet alla cerimonia speciale di dedica di un albero a Khaled al-Asaad al Giardino dei Giusti, il 18 novembre 2015.


Per Khaled al-Asaad un albero contro la paura

Onorare Khaled al-Asaad al Giardino dei Giusti significa non soltanto riconoscere il suo coraggio e la sua fiducia nell’umanità, ma anche ricordarci degli uomini nel mondo arabo e musulmano che combattono l’Isis, perché soltanto con loro possiamo vincere la battaglia.


Contro i barbari. Je suis Khaled

Editoriale di Ulianova Radice, direttore di Gariwo

Cosa possiamo fare noi?

Dopo aver sentito quello che stava succedendo a Parigi, mi sono chiesta come possiamo lanciare un segnale inequivocabile della nostra volontà di difendere i valori fondamentali dell'Uomo


Il Giardino dei Giusti di Milano

contro tutti i genocidi

Il 24 gennaio 2003, a Milano, in un'area del parco Monte Stella, è stato inaugurato il Giardino dei Giusti di tutto il mondo, gestito da un'associazione appositamente costituita dal Comune di Milano insieme all'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e al Comitato Foresta dei Giusti-Gariwo.
Nel corso degli anni sono state onorate figure esemplari di resistenza morale in Rwanda, in America Latina, in Bosnia, nell'Europa oppressa dal nazismo e dal comunismo, in Tunisia, in Russia, in Iran.

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La storia

Hrant Dink

giornalista che promosse il dialogo e la riconciliazione tra turchi e armeni