Gariwo: la foresta dei Giusti GariwoNetwork

English version | Cerca nel sito:

Contro lo stop ai lavori al Monte Stella

i messaggi di sostegno

La Soprintendenza ai Beni Culturali di Milano, su pressione del Ministero dei Beni Culturali, ha notificato la sospensione dei lavori di riqualificazione del Giardino dei Giusti. Questo progetto, nelle sue varie articolazioni, è stato approvato tre volte dalla conferenza dei servizi, tre volte dalla Giunta del Comune di Milano e ha avuto parere favorevole (anche se non dovuto) da parte della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio di Milano e superato il vaglio del Tar, che ha respinto il ricorso di Italia Nostra e di alcuni Comitati.
Riportiamo di seguito alcuni messaggi di sostegno al Giardino:

"Purtroppo all’epoca delle persecuzioni non ho avuto la fortuna di incontrare i Giusti. E forse anche per questo ho sempre considerato l’indifferenza il peggiore dei mali, poiché ogni persona può sempre scegliere se andare in soccorso dell’altro o voltare la testa dall’altra parte.

Per questo andando in giro nelle scuole, da nonna, cerco sempre di spiegare ai ragazzi che ognuno di loro sarà forse chiamato dalla vita ad avere coraggio e a doversi occupare di qualcuno che soffre ed è perseguitato.
A Milano, sul Monte Stella, esiste un luogo che racconta le storie degli uomini giusti che si sono messi in gioco per impedire che ebrei, armeni ruandesi, cambogiani, russi, subissero stermini e persecuzioni.
Quando vedo i giovani scoprire queste storie al Giardino dei Giusti, spero sempre che qualcuno di loro possa nella vita apprendere qualche cosa dagli esempi degli uomini migliori. Non ho mai capito perché questo luogo di riflessione, costruito con tanta passione da Gariwo, la foresta dei Giusti insieme al Comune di Milano e all’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane abbia suscitato tante polemiche e ostacoli di ogni tipo. Ed ora mi sorprende che il Ministro dei beni culturali abbia deciso il blocco dei lavori di ristrutturazione approvati dall’amministrazione della città.
Mi sono battuta con tutta la mia anima per la realizzazione del Memoriale della Shoah, perché occorre trasmettere ai giovani la consapevolezza che il male si può sempre ripetere. Sono orgogliosa che la città lo stia realizzando e che migliaia di ragazzi lo frequentino. Vorrei essere altrettanto orgogliosa che Milano possa avere un Giardino dei Giusti amato da tutti, perché il più piccolo seme di bene piantato in un Giardino ci dà una luce di speranza per il futuro".
Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz e senatrice a vita

"La Comunità Ebraica di Milano reagisce con dolore e stupore alla richiesta di sospensione dei lavori per la riqualificazione del Giardino dei Giusti di Gariwo, al Monte Stella. Una sospensione, già operativa, chiesta dal ministero dei Beni Culturali. Non vorremmo che dietro questa richiesta ci fosse ben altro, oltre a un pronunciamento di natura estetica! Ricordiamo che il progetto era stato approvato dalla Giunta del Comune di Milano, su parere positivo della Sovrintendenza. Il Giardino ha per la nostra città una funzione formativa ed educativa per le nuove generazioni. I Giusti di tutto il mondo, coloro che hanno rischiato o dato la vita per proteggere altri esseri umani, sono un patrimonio dell’umanità. Come testimoniato anche dall’ambasciatore di Israele in visita recente a vedere i lavori di costruzione del Giardino. Un luogo che ricorda in piccolo Yad Vashem e il Giardino dei Giusti, a Gerusalemme. Chiediamo al Governo italiano e al ministero competente di sospendere immediatamente la delibera di sospensione dei lavori. Lo facciamo in nome della libertà di tutti, poiché ricordare non è solo necessario, ma fondamentale, perché in futuro, la vergogna dei genocidi e della sopraffazione dell’uomo sull’uomo trovi opposizioni sempre più forti, nelle nostre Società".
Comunità Ebraica di Milano

"Il Ministero della Cultura blocca a Milano la riqualificazione del Giardino dei Giusti a Milano. Progetto approvato dalla soprintendenza, tre volte dalla Giunta e dalla Commissione servizi, e che ha superato un ricorso al TAR. Decisione grave che offende; sulla quale il governo deve chiarire.
Abbiamo presentato questa interrogazione:

Interrogazione a risposta in Commissione

Al Ministro dei beni culturali,
per sapere,
premesso che,
da notizie a mezzo stampa si è appreso che il Ministero dei beni culturali avrebbe sospeso i lavori di riqualificazione già autorizzati dal Comune di Milano, con il parere positivo della soprintendenza, al Giardino dei Giusti, luogo simbolico destinato a celebrare i Giusti di tutto il mondo;
tali lavori, infatti, autorizzati dalla soprintendenza a dicembre, erano iniziati lo scorso mese di gennaio e, secondo quanto riportato da alcuni organi di informazione, riguardavano un progetto approvato tre volte dalla Giunta di Milano, tre volte dalla Commissione Servizi del Consiglio comunale della stessa città, e la cui validità era stata confermata anche dall’esito di un ricorso presentato al Tar;
la decisione di sospendere i lavori, in particolare, solleva dubbi di legittimità in quanto finisce per rimettere in discussione retroattivamente un parere positivo, sul piano tecnico, già concesso dalla soprintendenza lo scorso dicembre;
ciò che ha destato maggior preoccupazione è che secondo quanto riportato da alcuni articoli di stampa il blocco dei lavori sarebbe derivato dall’apposizione del vincolo di tutela sul Monte Stella e sul progetto di Bottoni, mentre appare evidente che bloccare i lavori a tre settimane della Giornata dei Giusti vuol dire semplicemente impedire la possibilità di svolgere una così importante iniziativa;
come dichiarato dal fondatore del Giardino dei Giusti, Gabriele Nissim, “è un brutto segno che un Ministro della cultura consideri un giardino dei giusti dell’umanità un luogo che deturpa l’ambiente; l’insensibilità verso un sito che ricorda gli uomini migliori dell’umanità è un segno di una deriva morale; l’educazione al dialogo e alla responsabilità può per alcuni diventare fastidiosa; chi teme il bene non ama la bellezza. E un vero ministro della cultura dovrebbe essere il primo a capirlo.”;
quanto riportato costituisce senza dubbio un atto politico di enorme gravità, che segnala peraltro una rilevante ingerenza da parte dell’amministrazione centrale dello Stato sulle decisioni autonomamente prese dagli organi esecutivi e dalle Commissioni consiliari del Comune di Milano, con il parere positivo della Soprintendenza: -
quali iniziative urgenti intenda adottare al fine di ripristinare quanto prima, o per lo meno in tempo utile al fine di celebrare dignitosamente la Giornata dei Giusti, lo svolgimento dei lavori di riqualificazione già autorizzati presso il Giardino dei Giusti di Milano".
Emanuele Fiano, Giuditta Pini, Lia Quartapelle, Barbara Pollastrini, Gennaro Migliore

"La decisione del Ministero dei beni culturali di bloccare i lavori di riqualificazione del Giardino dei Giusti è una ingerenza senza precedenti - dichiara il vice Presidente del Consiglio Regionale, Carlo Borghetti – Il progetto aveva avuto il via libera dal Consiglio Comunale, dalla Soprintendenza e aveva pure superato il giudizio del Tar. Questa decisione è un precedente pericoloso che lede i principi di autonomia su cui si basa il nostro ordinamento e, soprattutto, mortifica l’impegno di chi, da anni, è impegnato nel dare a Milano un luogo dove poter continuare a coltivare la memoria di chi, nel mondo, si è strenuamente battuto contro le dittature e le ingiustizie più profonde. Mi auguro – conclude Borghetti - che questa decisione sia esclusivamente frutto di una errata valutazione tecnica e non sia invece stata dettata da pressioni politiche. Per questo motivo ribadisco la mia solidarietà all’Associazione per il Giardino dei Giusti (composta da Comune di Milano, Gariwo e UCEI) e mi auguro che il ministro Bonisoli possa tornare rapidamente sui suoi passi”.
Carlo Borghetti, Vicepresidente del Consiglio Regionale della Lombardia

"Pensiamo sia grave che venga meno il rispetto dell’autonomia del Comune di Milano da parte del Ministero. Su quel progetto, che ha ricevuto tutte le autorizzazioni comprese quelle della Sovrintendenza ai beni culturali e per cui il Comune ha ascoltato e accolto, insieme all’Associazione Giardino dei Giusti di Milano, diverse modifiche, da sempre il M5S si è detto contrario.

Sarebbe davvero grave se per propaganda politica venisse usata strumentalmente la vicinanza tra il M5S e l’attuale ministro. Grave per la credibilità delle istituzioni. 
Rinnoviamo la solidarietà all’Associazione e ci auguriamo che il progetto riprenda al più presto il suo corso".
Milano Progressista - Anita Pirovano, Paolo Limonta, Natascia Tosoni, Emmanuel Conte, David Gentili

"Nel 2017 è stata approvata dal Parlamento la legge 212 che istituisce la Giornata in ricordo dei Giusti dell’umanità. In questo giorno, soprattutto nelle scuole, si fa memoria di tutti coloro che hanno salvato gli altri o si sono battuti contro la violenza, nei genocidi come nei periodi di buio della democrazia, contro il terrorismo attuale o durante gli sbarchi nel Mediterraneo.
L’Associazione Gariwo, che difende questo ricordo, ha realizzato Giardini dei Giusti in tutto il mondo e in particolare a Milano al Monte Stella, dove è stato approvato un progetto di riqualificazione. Sorprende dunque lo stop giunto dal Ministero dei Beni culturali che sospende i lavori nonostante i permessi già approvati dagli Enti locali e dalla Soprintendenza. La Comunità di Sant’Egidio di Milano auspica che il progetto possa riprendere al più presto per il grande valore assunto dalla memoria di chi salva, significativamente collocato proprio nel luogo dove i milanesi ricordano le sofferenze della guerra. Male e bene, violenza da un lato e generosità dei giusti dall’altro sono infatti significativamente già intrecciati nella storia e nella realtà attuale".
Comunità di Sant'Egidio

"Esprimo a Gabriele Nissim e a Gariwo la mia personale solidarietà e quella dell'Anpi Provinciale di Milano per la decisione del Ministro dei Beni Culturali di bloccare lo svolgimento dei lavori del Giardino dei Giusti. Il Giardino dei Giusti costituisce un importante luogo della Memoria di Milano e svolge per la nostra città un fondamentale ruolo educativo per le giovani generazioni e non solo per esse.La Memoria è più che mai necessaria,in questi tempi così difficili,e costituisce l'antidoto più efficace contro il virus del razzismo, dell'intolleranza, dell'antisemitismo".

Roberto Cenati - Presidente Anpi Provinciale di Milano

"L'Associazione Puecher di Milano chiede con forza al Ministro Bonisoli di consentire il completamento dei piccoli lavori che rendono grande il Giardino dei Giusti di Milano, vero centro di identità morale e civile della città e non solo."La notizia del blocco dei lavori nel Giardino dei Giusti di Milano, da parte del Ministero della Cultura, è sconcertante e incomprensibile".
Giuseppe Deiana, Presidente Associazione Puecher di Milano

"La notizia del blocco dei lavori del Giardino dei Giusti al Monte Stella di Milano da parte del Ministero della Cultura, rappresenta un atto significativamente negativo verso una meritevole iniziativa come sempre tesa a promuovere la memoria dei Giusti. Lavori che venivano effettuati nel pieno rispetto dei vincoli culturali e paesaggistici, e il cui progetto aveva già avuto il via libera da parte del Comune, il parere favorevole della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Milano, e il giudizio del TAR.
Alla luce di tutto ciò risulta difficile comprendere la ratio che ha portato il Ministero a bloccare i lavori, adducendo quale motivazione la violazione dei vincoli paesaggistici, a nostro parere del tutto inesistente.
Condividiamo le parole con cui il fondatore del Giardino dei Giusti, Gabriele Nissim, esprime tutta la sua amarezza:” È un brutto segno - dice Nissim _ che un Ministro della Cultura consideri un Giardino dei Giusti dell’Umanità un luogo che deturpa l’ambiente; l’insensibilità verso un sito che ricorda gli uomini migliori dell’umanità è un segno di deriva morale; l’educazione al dialogo e alla responsabilità può per alcuni diventare fastidioso; chi teme il bene non ama la bellezza. E un vero Ministro della Cultura dovrebbe essere il primo a capirlo”.
Riteniamo questo atto quanto meno inopportuno, specie ora che siamo alla vigilia della giornata del “6 marzo”, istituita il 10 maggio 2007 dal Parlamento Europeo come “Giornata dei Giusti” e diventata solennità civile anche in Italia il 7 dicembre del 2017, in cui si ricordano i Giusti sia del passato che del presente, e anche offensivo nei confronti del meticoloso lavoro portato avanti in tutti questi anni da Gabriele Nissim e dalla sua Associazione GARIWO.
Rinnoviamo, quindi, la nostra vicinanza e solidarietà all’Associazione GARIWO, e auspichiamo che il progetto possa riprendere il suo corso senza ulteriori impedimenti.
Rinnoviamo, nel contempo, il nostro impegno a promuovere e a partecipare ad altre iniziative tese all’apertura di nuovi Giardini dei Giusti nella provincia di Milano".
Giovanni Monaco, Presidente del Circolo Culturale “G. Ambrosoli” - Milano Sud

"Il Parco del Monte Stella, che ospita il Giardino che ricorda e celebra i giusti di ogni tempo, è il luogo della memoria milanese per eccellenza, sorto sulle macerie della Seconda Guerra Mondiale, gestito da anni con la sinergia del Comune di Milano e di Gariwo, l'associazione promotrice. Il progetto di ampliamento del Giardino aveva trovato legittimi oppositori fra quanti condividono un approccio conservativo del patrimonio monumentale, ma una decisione del TAR e il lavoro instancabile della Giunta di dialogo con i cittadini avevano convinto tutti. La notizia della sospensione dei lavori da parte del Ministero "per verifiche", casualmente a poche settimane dalla Giornata dei Giusti del 14 marzo, lascia quanto meno perplessi e ha il chiaro sapore di atto politico contro un'Amministrazione che da anni si batte per promuovere la memoria dei Giusti e per il bene dei suoi cittadini, nel rispetto dei vincoli culturali e paesaggistici".
Brando Benifei, eurodeputato

"«Chi teme il bene non ama la bellezza», scrive Gabriele Nissim, presidente di Gariwo. La triste vicende legata al Giardino dei Giusti del Monte Stella di Milano ci dice che le azioni tese a costruire un mondo migliore, più coeso e giusto non hanno mai vita facile. Così come la conquista della libertà e della democrazia non sono per sempre, ma vanno ri-conquistate ogni giorno e tutti i giorni, anche coloro che si adoperano, con azioni concrete, per una società più armonica non hanno vita facile. Spesso è stato così, oggi lo è di più, ma non è questo il tempo di abbattersi o, peggio ancora, di ritirarsi. È questo, invece, il tempo della lotta. Della lotta per la libertà."
Oscar Buonamano, direttore editoriale Carsa

"Che pena. Come Presidente di AnnaViva, nel lontano 2008, ebbi l'onore di promuovere un appello, redatto da Andrea Riscassi e Gabriele Nissim, per inaugurare il Giardino dei Giusti di Milano, ed ivi piantumare un albero in onore di Anna Politkovskaya: giornalista simbolo di Libertà di Stampa e di Espressione, oltre che di Coraggio e determinazione prettamente ed unicamente femminili.
Piena solidarietà al Dottor Nissim, e no alla chiusura, seppur temporanea, di un luogo -il Giardino dei Giusti presso Monte Stella - simbolo di dialogo, fratellanza ed integrazione. Sopratutto oggi, in un'epoca di buio oscurantismo nazional-sovranista".
Matteo Cazzulani, giornalista, già presidente AnnaViva

Hanno inoltre espresso solidarietà Regina Catrambone, fondatrice e direttrice MOAS, Maryan Ismail, docente di antropologia dell'immigrazione, Daniele Nahum Responsabile Cultura PD Milano, il Giusto Hamadi ben Abdesslem, Emilio Barbarani, già Ambasciatore a Santiago del Cile, e i tantissimi docenti ed educatori che hanno visitato il Giardino e partecipato alle nostre iniziative.

13 febbraio 2019

Non perderti le storie dei Giusti e della memoria del Bene

Una volta al mese riceverai una selezione a cura della redazione di Gariwo degli articoli ed iniziative più interessanti. Per iscriverti compila i campi sottostanti e clicca su iscrizione.




Il Giardino dei Giusti di Milano

contro tutti i genocidi

Il 24 gennaio 2003, a Milano, in un'area del parco Monte Stella, è stato inaugurato il Giardino dei Giusti di tutto il mondo, gestito da un'associazione appositamente costituita dal Comune di Milano insieme all'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e al Comitato Foresta dei Giusti-Gariwo.
Nel corso degli anni sono state onorate figure esemplari di resistenza morale in Rwanda, in America Latina, in Bosnia, nell'Europa oppressa dal nazismo e dal comunismo, in Tunisia, in Russia, in Iran.

leggi tutto