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Un'immagine della cerimonia di inaugurazione

Giardino di Nizza Monferrato

Un luogo di dialogo e incontro, oltre che di memoria. Così è definito il Giardino dei Giusti di Nizza Monferrato, nato il 19 settembre 2020 in regione Campolungo.
Un'area verde già aperta al pubblico nel mese di giugno, con una serra e dei pannelli illustrativi dedicati alle figure esemplari che hanno scelto il bene. 

Alla cerimonia di inaugurazione sono intervenuti il Sindaco di Nizza Monferrato, Simone Nosenzo, l'assessore a Cultura e Istruzione Ausilia Quaglia, il prof. Vincenzo Pinto, Marco Lovisolo, assessore comunale e consigliere provinciale, il presidente della Provincia di Asti Paolo Lanfranco, il parlamentare Andrea Giaccone, il vice presidente regionale Fabio Carosso, l’assessore regionale Marco Gabusi, il questore di Asti Sebastiano Salvo, il capitano Alessandro Caprio dell’Arma dei Carabinieri, il presidente del Lions Club Canelli-Nizza Oscar Bielli, Nicoletta Fasano dell’ISRAT, il direttore del CISA Asti sud Giuseppe Occhiogrosso e il presidente del Parco Paleontologico Astigiano Livio Negro.

Il Comune, in collaborazione con l’ISRAT e alcuni volontari, ha scelto 6 figure di ambito locale a cui dedicare l’area. Sono Stefano Cigliano, partigiano; Arturo Galansino, medico, Filippo Fabiani e Camillo Dal Pozzo, avvocati e figure di spicco della Resistenza; don Carlo Torello, salesiano che lavorò alla ricostruzione di Latina; e don Giuseppe Celi, sacerdote.

Nel Giardino non sono onorati Giusti per tutti i genocidi, ma figure appartenenti alla Resistenza locale o figure religiose vicine al territorio

Le persone onorate in questo Giardino

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Nome
Stefano Cigliano
partigiano di Nizza Monferrato
Arturo Galansino
medico di Nizza Monferrato
Filippo Fabiani e Camillo Dal Pozzo
avvocati e figure di spicco della Resistenza nicese
Carlo Torello
salesiano che lavorò alla ricostruzione di Latina
Don Giuseppe Celi
il sacerdote Nicese che fu direttore dell'Oratorio Don Bosco
Giacomo Avenia, Osmar Carugno, Carlo Ravera, Enrico Sibona
marescialli dell'Arma dei Carabinieri, durante la Shoah offrirono aiuto incondizionato a molti ebrei salvandoli dallo sterminio

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