
Il 15 luglio 2016 è stato inaugurato il Giardino dei Giusti di Tunisi, il primo in un paese arabo, all'interno dell'ambasciata d'Italia a Tunisi.
Il presidente di Gariwo Gabriele Nissim, l’Ambasciatore Raimondo De Cardona e il Presidente della Lega tunisina per i diritti umani e Nobel per la Pace 2015 Abdessatar Ben Moussa hanno onorato cinque Giusti arabi e musulmani del passato e del nostro tempo che, a rischio della vita, hanno lottato contro la persecuzione, il terrorismo e per la difesa dei diritti umani.
I Giusti onorati sono Hamadi Abdesslem, la guida tunisina che ha messo in salvo i turisti italiani durante l'attacco dell'ISIS al Museo del Bardo; Mohamed Buoazizi, il giovane venditore ambulante che con il suo sacrificio ha dato inizio alla Primavera Araba; Khaled Abdul Wahab, l'imprenditore tunisino che a Mahdia ha salvato gli ebrei perseguitati durante l'occupazione nazista; Khaled al-Asaad, l'archeologo trucidato dall'ISIS per aver difeso in Siria il patrimonio culturale di Palmira e Faraaz Hussein, il giovane studente bengalese che durante la strage di Dacca ha rinunciato a salvarsi pur di non abbandonare le sue amiche in mano ai terroristi.
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| Nome |
|---|
| Mohamed Naceur (Hamadi) ben Abdesslem la guida che ha salvato gli italiani al Bardo |
| Faraaz Hussein il giovane che a Dacca ha rinunciato a salvarsi per non lasciare le sue amiche |
| Mohamed Bouazizi il giovane che ha dato il via alle Primavere arabe |
| Khaled al-Asaad il custode di Palmira |
| Khaled Abdul-Wahab arabo tunisino che salvò degli ebrei durante la Shoah |
| Alganesh Fessaha una donna in soccorso dei migranti in Africa e a Lampedusa |
| Mohamed Abid [la figura diverge dai criteri proposti da Gariwo per la scelta dei Giusti] tunisino che nel 2003 si sacrificò per salvare tre bambini che stavano annegando nel mare di fronte ad Agrigento |
| Lina Ben Mhenni l'attivista e blogger tunisina che ha documentato le rivolte contro Ben Ali |