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Il sostegno al Giardino di Tunisi

il primo in un Paese arabo

Il 15 luglio verrà inaugurato il Giardino dei Giusti di Tunisi, il primo in un Paese arabo, all'interno dell'Ambasciata italiana.
Gabriele Nissim, presidente di Gariwo, l'Ambasciatore Raimondo De Cadorna e il Premio Nobel per la Pace 2015 Abdessatar Ben Moussa, dedicheranno i primi  alberi a cinque Giusti di origine araba e musulmana: Khaled al-Asaad, il “custode” di Palmira ucciso dai terroristi per non aver rivelato loro dove aveva nascosto i tesori dell'antica città; Faraaz Hussein, lo studente bengalese tra gli ostaggi del ristorante Holey Artisan Bakery che ha rinunciato a salvarsi pur di non abbandonare le sue amiche; Mohamed Naceur ben Abdesslem, la guida tunisina che ha salvato un gruppo di italiani durante l’attentato al Museo del Bardo; Mohamed Bouazizi, il giovane ambulante simbolo della Rivoluzione dei Gelsomini, e Khaled Abdul Wahab, l’imprenditore tunisino emblema della convivenza tra musulmani ed ebrei.

L'iniziativa, frutto del lavoro congiunto di Gariwo e della Farnesina, ha ricevuto il sostegno di associazioni, istituzioni ed eminenti personalità:

Vincenzo Amendola, sottosegretario di Stato del Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale (leggi QUI il suo messaggio)
ARCI, (leggi QUI il messaggio della presidente Francesca Chiavacci)
Brando Benifei, eurodeputato del gruppo S&D (leggi QUI il suo messaggio)
Paolo Branca, docente di Lingua e Letteratura araba presso l'Università Cattolica di Milano (leggi QUI il messaggio)
Andrea Carandini, Presidente FAI, Fondo Ambiente Italiano (leggi QUI il suo messaggio)
Caterina Chinnici, eurodeputata
Janiki Cingoli, Direttore di CIPMO Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente (leggi QUI il messaggio)
Comunità Ebraica di Milano (leggi QUI il messaggio)
Silvia Costa, presidente della Commissione Europea per la cultura e l'istruzione
Silvio Ferrari, professore ordinario Diritto Canonico ed Ecclesiastico all’Università degli Studi di Milano(leggi QUI il messaggio)
Alganesh Fessaha, attivista di origine Eritrea per la tutela dei diritti umani
Ruggero Gabbai, regista(leggi QUI il messaggio)
Sylvie Guillaume, vicepresidente del Parlamento Europeo
Minas Lourian, Presidente dell’Unione degli Armeni d’Italia (leggi QUI il suo messaggio)
Abdoulaye Mbodj, Avvocato in Milano, Presidente "A.A.B.A. Onlus" (leggi QUI il suo messaggio)
Adnane Mokrani, teologo musulmano e professore di studi islamici al Pontificio Istituto di Studi Arabi e di Islamistica e alla Pontificia Università Gregoriana (leggi QUI il suo messaggio)
Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia
PONTES Italia e PONTES Tunisie
Repubblica di San Marino
Sumaya Abdel Qader, Consigliere Comunale di Milano (leggi QUI il messaggio)
Lia Quartapelle, capogruppo PD per la Commissione Esteri ed Affari Comunitari della Camera dei Deputati
Milena Santerini, docente Università Cattolica, deputata, Presidente Alleanza 
Hrant Dink Foundation (Fondazione Hrant Dink) - Turchia

Anche i Giardini della rete di Gariwo hanno aderito a questa iniziativa (a questo link sono disponibili i loro messaggi):

  • Giardino di Agrigento
  • Giardino di Benevento
  • Giardino di Campobasso
  • Giardino di Calvisano
  • Giardino di Legnago
  • Giardino di Neve Shalom
  • Giardino di Offida
  • Giardino di Orzinuovi
  • Giardino di Pistoia
  • Giardino di Roma
  • Bosco dei Giusti di Solaro

6 luglio 2016

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Il Giardino di Tunisi

Il 15 luglio 2016 è stato inaugurato il Giardino dei Giusti di Tunisi, il primo in un paese arabo, all'interno dell'ambasciata d'Italia a Tunisi. I primi Giusti onorati sono Hamadi Abdesslem, Mohamed Buoazizi, Khaled Abdul Wahab, Khaled al-Asaad, Faraaz Hussein.

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