Si è tenuta il 16 gennaio la votazione per la scelta del Giusto 2026, un momento significativo di partecipazione e riflessione collettiva promosso all’interno del campus dell’Università Internazionale di Tirana “Nostra Signora del Buon Consiglio”.
L’iniziativa ha coinvolto l’intera comunità universitaria: tutti hanno potuto esprimere il proprio voto, contribuendo attivamente a una scelta che ha voluto essere espressione dei valori di giustizia, responsabilità civile e memoria. Un processo inclusivo che ha rafforzato il senso di appartenenza e di cittadinanza attiva.
«Un Giardino dei Giusti è un luogo di democrazia, di partecipazione e di senso», ha sottolineato Ruggero Valentini, richiamando il profondo significato simbolico ed educativo di questo percorso, che non si è limitato a una commemorazione, ma ha invitato a interrogarsi sul presente e sul futuro.
Tra le figure candidate al titolo di Giusto 2026 figuravano nomi di grande rilievo morale e civile: Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, simboli della lotta alla mafia; la giornalista russa Anna Politkovskaja; la missionaria Annalena Tonelli; l’attivista nigeriano Ken Saro-Wiwa; e frère Roger Schutz, fondatore della comunità di Taizé.
Il nome del Giusto scelto sarà reso pubblico il 6 marzo, in occasione della Giornata dei Giusti dell'Umanità, data che celebra in tutto il mondo coloro che hanno difeso la dignità umana, la libertà e i diritti fondamentali, spesso a costo della propria vita.
