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Gariwo al senato, il resoconto del convegno

L'incontro ha concluso le cerimonie per la Giornata dei Giusti 2023

“La costruzione della democrazia è un compito che non finisce mai e sono convinta che la tutela dei diritti e la costruzione di una democrazia sempre più debba divenire il primo punto all’ordine del giorno dell’agenda parlamentare”.

La senatrice a vita Liliana Segre ha lanciato un monito alla politica italiana, attraverso un discorso scritto per il convegno “Costruire democrazia nel nostro tempo, contrastare discriminazioni, persecuzioni e discorsi d’odio” che si è tenuto ieri presso la Sala Capitolare del Senato.

Durante il convegno, promosso dalla Fondazione Gariwo, si è fatto il punto sulla tenuta democratica delle istituzioni, in Italia e a livello internazionale, a partire da quanto emerso nel corso delle ultime settimane nel mondo. Il convegno ha inoltre concluso le celebrazioni della Giornata europea dei Giusti (6 marzo) che hanno coinvolto oltre 200 Giardini dei Giusti in Europa e in Medio oriente.

Il monito è netto: il “male” è ancora vivo, esattamente come durante la Seconda guerra mondiale. Parte dai discorsi d’odio online e si conclude con nuovi genocidi. Come lavorare oggi, quindi, alla prevenzione dei crimini contro l’umanità?

Secondo Gabriele Nissim, presidente della Fondazione Gariwo, lo si può fare promuovendo le storie dei Giusti, coloro che durante i momenti più bui della storia decidono di salvare vite umane e di lottare per la dignità umana.

“Da ebreo figlio dei pochi sopravvissuti di Salonicco (su 50 mila ebrei ne rimasero duemila) dico che il male continua dopo la Shoah, che non è unico, che può passare attraverso differenti stazioni: l’odio, le parole malate, l’insensibilità nei confronti dei migranti in mare, leggi ingiuste che colpiscono le donne, attacchi alla democrazia in diversi paesi del mondo, fino alla guerra e alle nuove minacce al diritto di esistenza di nazioni intere come avviene per gli ucraini e gli uiguri che sono stati chiusi nei campi di rieducazione”, spiega Nissim.

“Eppure noi dobbiamo salvare la speranza e il futuro e la giornata dei Giusti dell’umanità rende visibile all’opinione pubblica il lavoro di autoeducazione e di formazione che migliaia di giovani realizzano attorno ai più di 200 Giardini dei Giusti nel mondo. Ci proponiamo due compiti che dovrebbero unire tutte le forze politiche del nostro paese senza distinzioni. Fare approvare la giornata dei Giusti dalle Nazioni Unite e farci promotori in tutti i giardini dei Giusti di una grande alleanza tra i ragazzi ucraini che difendono il loro popolo e i ragazzi russi che si battono per la democrazia. La missione che ci guida? Fare conoscere ovunque la bellezza della persona buona”.

Il senatore Francesco Verducci, vicepresidente della cosiddetta “Commissione Segre” durante la scorsa legislatura, ha fatto il punto sui risultati della commissione, rimarcando l’importanza, per la tenuta democratica, che i reati di incitamento all’odio online abbiano rilevanza europea in quanto antidemocratici e “dai tratti totalitari perché escludono e reprimono”.

Al convegno ha partecipato anche Dmyto Lubinets, commissario per i diritti umani al Parlamento ucraino, che attraverso un videomessaggio ha fatto un parallelo tra l’Holodomor, il genocidio per fame perpetrato da Stalin in Ucraina, con l’attuale invasione russa. “I paralleli storici non possono essere ignorati. La Russia di Putin attacca deliberatamente i civili, ancora una volta trasformando il cibo in arma e creando una crisi alimentare globale”, ha detto Lubinets.

Emerge quindi che le azioni “giuste” di poco fanno da contraltare a un futuro che, per la storica Anna Foa è “in questo momento oscuro, incerto, doloroso ovunque”. Come non essere preoccupati, si chiede Foa, per quello che succede “in Ucraina, in Iran, ma anche in Israele per gli attacchi alla sua democrazia portati avanti dal recente governo Netanyahu, oggi a Roma a cercare alleati? Ecco perché dobbiamo affrontare prendendo esempio dall’azione dei Giusti, con le armi dell’apertura, della responsabilità verso tutti gli esseri umani di fronte alla violenza, ai totalitarismi, ai razzismi”.

Hanno preso parte ai lavori anche Milena Santerini e Lucio Romani, tra i principali promotori della legge italiana del 2017 che riconosce la Giornata dei Giusti come solennità nazionale, e Tsovinar Hambardzumyan, ambasciatrice della Repubblica d’Armenia in Italia. Il commissario europeo per l’Economia Paolo Gentiloni ha mandato un video-messaggio mentre Antonio Enrico Bartoli, capo dell'Ufficio rapporti con il Parlamento del ministero degli Affari esteri, ha portato i saluti del ministro Antonio Tajani.

Durante il convegno è stata infine presentata la nuova Fondazione nata dalla partnership tra la Fondazione Gariwo e la Fondazione Auschwitz-Birkenau per la promozione dei Giardini dei Giusti in Europa centro-orientale. A presentarla, attraverso un videomessaggio, il membro del Comitato del Giardino dei Giusti di Varsavia Josef Wancer.

10 marzo 2023

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