L’evento si è aperto con i saluti istituzionali del Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e della Presidente del Consiglio comunale, Elena Buscemi, che hanno sottolineato l’importanza di promuovere i valori della memoria, della responsabilità e della cittadinanza attiva anche attraverso lo sport.
A seguire, Gabriele Nissim, Presidente di Gariwo, e Simona Cruciani, Coordinatrice dei programmi dell’Ufficio ONU per la prevenzione del genocidio, hanno offerto uno sguardo profondo sul ruolo etico e preventivo dello sport. In particolare, Cruciani ha messo in evidenza come lo sport, quando è veicolo di valori positivi come la tolleranza, l’inclusione e il rispetto, possa essere un potente strumento per contrastare la propaganda dell’odio e prevenire la violenza. Ha sottolineato come i modelli sportivi positivi siano cruciali per costruire società più resilienti e per educare le nuove generazioni alla pace e alla solidarietà. «Lo sport può davvero aiutare le persone a riconoscersi in una comunità e a diventare parte della soluzione, invece che del problema», ha affermato, richiamando l’attenzione sul legame tra sport, diritti umani e prevenzione dei crimini atroci.
Il convegno è proseguito con le toccanti testimonianze di personalità del mondo sportivo che incarnano i valori dei “Giusti”: Zvonimir Boban, ex campione dell’AC Milan e oggi dirigente sportivo; Nadia Nadim, attaccante dell’AC Milan con una storia di resilienza straordinaria; Gianfelice Facchetti, attore, scrittore e regista teatrale, figlio del leggendario Giacinto; Simone Barlaam, pluripremiato campione paralimpico di nuoto; e Silvio Omodeo, ideatore di iniziative sportive solidali sul territorio milanese. Ognuno di loro ha raccontato cosa significhi, nel proprio percorso, essere “Giusti nello sport”, tra coraggio, inclusione, lotta contro le discriminazioni e impegno civile.
A moderare l’incontro, Joshua Evangelista, responsabile della comunicazione di Gariwo, che ha guidato il dialogo con sensibilità e profondità, dando voce a esperienze capaci di ispirare e far riflettere.