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La Francia e la Giornata europea dei Giusti

intervista a Patrick Cabanel

In vista della Giornata Europea dei Giusti, che avrà luogo per la prima volta il prossimo 6 marzo, vi proponiamo una serie di interviste e articoli sul tema del "diventare Giusti", ovvero di che cosa ha spinto le persone ad aiutare uno o più ebrei durante la Shoah o spinge persone in tutto il mondo a soccorrere i propri simili nei genocidi e nei regimi totalitari.

Oggi abbiamo interpellato Patrick Cabanel, storico, sociologo, Professore all'Università di Tolosa, che ha scritto la Storia dei Giusti di Francia.  

Lei è l’autore del libro “Histoire des Justes de France”. Vuole parlarci del suo libro? 


Senz’altro. Parla dei 3.700 Giusti di Francia, che è il terzo Paese per numero di Giusti, dopo la Polonia e i Paesi Bassi. I Giusti francesi appartengono a diversi ambienti sociali, culturali, religiosi e forse anche politici e la mia ricerca vuole essere questo: uno studio storico, sociologico, e anche religioso per spiegare questa realtà. 


Quale importanza riveste la Giornata europea dei Giusti per la Francia? 


In Francia la Giornata dei Giusti non è conosciuta né dalla popolazione, né dai media. La decisione del Parlamento Europeo è molto recente e inoltre ci sono diverse giornate di commemorazione della Shoah, della retata al Velodromo d’Inverno, e anche dei Giusti, a livello francese. 


Se lei dovesse fare dei nomi di Giusti da commemorare nella Giornata europea, magari di Giusti francesi che si potrebbero fare conoscere anche in Italia o che lei considera straordinari, chi nominerebbe? 


Io farei i nomi del Cardinale cattolico di Tolosa Saliège e del pastore protestante André Trocmé con sua moglie Magda, che era italiana. Questi coniugi diedero vita all’esperienza di salvataggio dell’organizzazione di resistenza protestante detta Cimade, che è valso al paesino di Chambon-sur-Lignon un diploma d’onore – Yad Vashem non può insignire del titolo di Giusto delle realtà che non siano persone fisiche. 


Lei dirige una rivista che tra breve ospiterà un articolo di Irena Steinfeldt della Commissione dei Giusti di Yad Vashem. Vuole parlarci di questo progetto? 


Sì, io dirigo la rivista Diasporas e nel prossimo numero parlerò delle foreste, dei giardini e degli alberi che sorgono nel mondo per ricordare i Giusti. Parlerò anche della vostra organizzazione Gariwo e darò la parola alla Presidente del Giardino dei Giusti di Yad Vashem. 

29 gennaio 2013

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Giornata europea dei Giusti

Il valore dell’individuo e della responsabilità personale

Il 10 maggio il Parlamento di Strasburgo ha approvato la Dichiarazione scritta che istituisce il 6 marzo come Giornata europea in memoria dei Giusti.
Il concetto di Giusto, nato dall’elaborazione del memoriale di Yad Vashem per ricordare i non ebrei che sono andati in soccorso degli ebrei, diventa così patrimonio di tutta l’umanità.

Dal 7 dicembre 2017 la Giornata dei Giusti è solennità civile in Italia: ogni anno il 6 marzo celebriamo l’esempio dei Giusti del passato e del presente per diffondere i valori della responsabilità, della tolleranza, della solidarietà.

Il termine “Giusto” non è più circoscritto alla Shoah ma diventa un punto di riferimento per ricordare quanti in tutti i genocidi e totalitarismi si sono prodigati per difendere la dignità umana.

Il significato di questa decisione richiama uno degli elementi fondanti della cultura europea: il valore dell’individuo e della responsabilità personale.

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