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L’impegno di Bruxelles per la Giornata europea dei Giusti

l'incontro al Parlamento Europeo chiude le celebrazioni

La sala del Parlamento Europeo

La sala del Parlamento Europeo

Con l’incontro al Parlamento Europeo di Bruxelles, I Giusti e i valori dell’identità europea, si sono concluse le celebrazioni della terza Giornata europea dei Giusti, dedicate quest’anno al tema della resistenza al fondamentalismo e al terrorismo.

“Dopo Parigi -  ha dichiarato Gabriele Nissim, presidente di Gariwo - l’attentato al Parlamento di Tunisi e al Museo del Bardo ci impone di non lasciare soli quanti nel mondo arabo e musulmano rifiutano il fanatismo e il terrorismo, come l’attivista siriana Razan Zaitouneh, rapita nel 2013. Oggi chiediamo al Parlamento Europeo di sostenere l’appello per la liberazione di questa donna, simbolo della lotta contro l’oscurantismo nel mondo arabo, e di non dimenticare tutti i Giusti che, in ogni parte del mondo, si battono per la libertà e la pace.”
La sorella di Razan, Rana, ha già lanciato questo appello insieme a Gariwo nella grande cerimonia al Giardino dei Giusti del Monte Stella di Milano il 6 marzo, alla presenza delle istituzioni, dei Giusti e dei loro familiari, di centinaia di studenti e cittadini.

Il presidente di Gariwo ha sollecitato il Parlamento Europeo a ribadire con nuovi atti politici l’impegno assunto nella precedente legislatura con l’istituzione della Giornata europea dei Giusti. Nissim ha inoltre auspicato il coinvolgimento della Commissione Europea ed esortato tutti gli europarlamentari a diffondere la Giornata nei propri Paesi e, in particolare, gli italiani a farsi promotori, come nel 2012, di questa iniziativa a Bruxelles.

L’on. Patrizia Toia, organizzatrice dell’evento, si impegnerà affinché il ricordo dei Giusti diventi un appuntamento istituzionale in seno al Parlamento europeo.
Sylvie Guillaume, vice-presidente del Parlamento europeo, Giuditta Giorgio, della Rappresentanza permanente d’Italia presso l’UE, l’on. Cecile Kyenge hanno anch’esse aderito all’invito di Nissim perché la Giornata europea dei Giusti faccia parte del calendario delle celebrazioni annuali dell’Unione. La proposta ha raccolto il consenso di tutti i partecipanti e in particolare di Enrico Petrocelli, del gabinetto dell’Alto Rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza Federica Mogherini, e di Nicolas Tavitian direttore di AGBU Europe, non profit per la promozione della cultura e dell’identità armena.

Si chiudono così le celebrazioni del 6 marzo, che hanno visto la partecipazione di numerose città italiane - prima tra tutte Milano, con la cerimonia al Monte Stella e l’incontro a Palazzo Cusani con il Segretario generale della Farnesina Michele Valensise, il direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli e Gabriele Nissim, moderato dall’editorialista del Corriere della Sera Antonio Ferrari - e iniziative in Germania, Repubblica Ceca, Polonia, Bosnia, Rwanda e in Israele, dove è stato inaugurato il Giardino dei Giusti a Neve Shalom.

Ancora una volta la Giornata europea dei Giusti si conferma come una data importante per i valori della democrazia, della solidarietà e della responsabilità personale.

19 marzo 2015

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Giornata europea dei Giusti

Il valore dell’individuo e della responsabilità personale

Il 10 maggio il Parlamento di Strasburgo ha approvato la Dichiarazione scritta che istituisce il 6 marzo come Giornata europea in memoria dei Giusti.
Il concetto di Giusto, nato dall’elaborazione del memoriale di Yad Vashem per ricordare i non ebrei che sono andati in soccorso degli ebrei, diventa così patrimonio di tutta l’umanità.

Dal 7 dicembre 2017 la Giornata dei Giusti è solennità civile in Italia: ogni anno il 6 marzo celebriamo l’esempio dei Giusti del passato e del presente per diffondere i valori della responsabilità, della tolleranza, della solidarietà.

Il termine “Giusto” non è più circoscritto alla Shoah ma diventa un punto di riferimento per ricordare quanti in tutti i genocidi e totalitarismi si sono prodigati per difendere la dignità umana.

Il significato di questa decisione richiama uno degli elementi fondanti della cultura europea: il valore dell’individuo e della responsabilità personale.

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Intervista a Giselle El Kazzi, vedova di Samir Kassir

6 marzo 2013, Milano - prima Giornata europea dei Giusti