Gariwo: la foresta dei Giusti GariwoNetwork

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Giusti

Premio Nobel per la Pace a Nadia Murad e Denis Mukwege

Il Premio Nobel per la pace è stato assegnato a Denis Mukwege e Nadia Murad "per i loro sforzi per mettere fino all'uso della violenza sessuale come arma in guerre e conflitti armati”. Mukwege ha dedicato la vita ad aiutare in Congo le donne vittime di violenze e abusi. Murad, yazida, ha invece testimoniato al mondo il dramma del suo popolo.


Addio a don Giovanni Barbareschi

Si è spento all’età di 96 anni don Giovanni Barbareschi, fondatore dell’OSCAR, prete “ribelle per amore” e Giusto al Giardino di Milano dal 2014. “Giovani, innamoratevi della libertà. Solo così si diventa uomini”. Questo il suo appello accorato e molto toccante ai ragazzi presenti al Monte Stella in occasione della Giornata dei Giusti 2014, quando gli sono stati dedicati un albero e un cippo.


Viaggio fra i disobbedienti azeri

Riusciremo mai a cogliere i segni del male al loro sorgere? Sarà sempre repentino e improvviso il passaggio dalla pace alla guerra, e sempre così irrimediabilmente lento il processo di pace? Storie di Giusti, per la speranza di una riconciliazione tra il popolo armeno e il popolo azero.


Harald Edelstam, un uomo che rende onore alla sua terra

Pubblichiamo di seguito il discorso di Enza Nunziato, giornalista e rappresentante di Gariwo a Benevento, pronunciato in occasione della dedica di un albero e una targa a Harald Edelstam nell'Ambasciata italiana a Stoccolma.


A Stoccolma un albero per Harald Edelstam

Lunedì 24 settembre, nella sede dell’Ambasciata italiana a Stoccolma, un albero e una targa sono stati posati in ricordo di Harald Edelstam, il diplomatico svedese che aiutò i perseguitati politici nel Cile di Pinochet.


​Bronislaw Geremek: un polacco europeo

“Quando mi viene qualche dubbio sull’Europa, mi metto ad ascoltare la musica di Bach: funziona subito!”, amava dire Bronisław Geremek, grande storico del medioevo, uno dei principali consiglieri di Solidarność e ministro degli esteri della Polonia democratica. Di Francesco M. Cataluccio


I "Giusti"

esempi di resistenza morale al male estremo

La storia del Novecento è drammaticamente segnata da crimini contro l'Umanità, come il genocidio del popolo armeno nel 1915-'16; la Shoah nel corso della Seconda Guerra Mondiale; i gulag nel periodo del comunismo; le tragedie del Rwanda e dei Balcani negli anni '90. In ognuna di queste situazioni estreme sono esistiti uomini che hanno trovato la forza di opporsi al Male seguendo il principio della responsabilità personale.
Se non si può rintracciare con parametri rigidi la figura del "Giusto", se ne possono cogliere alcune caratteristiche comuni, presenti in tutte le esperienze genocidarie. Ciò che conta è la capacità di ascoltare la propria coscienza, di difendere il principio di umanità al di là dei condizionamenti ideologici, religiosi, politici, o etnici, sociali e culturali. Il paradigma è la preziosa esperienza della Commissione dei Giusti di Yad Vashem, allargata e approfondita nel segno di una riflessione universale sull'uomo.

Biografie dei Giusti

Né santi, né eroi

elogio delle virtù quotidiane

 

Multimedia

Una Pasqua di soccorsi

le parole di Regina Catrambone

La storia

Anna Walentynowicz

La Madre coraggio dei Cantieri di Danzica