Gariwo: la foresta dei Giusti GariwoNetwork

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Giusti

Rassegna stampa: Giornata dei Giusti dell'umanità

L’approvazione in via definitiva, da parte del Senato, della legge per l’istituzione della Giornata dei Giusti dell’umanità è stata ripresa dai principali quotidiani, dalle agenzie e dalle testate online, che hanno sottolineato il ruolo di Gariwo nella battaglia per introdurre nell’ordinamento italiano la ricorrenza istituita nel 2012 dal Parlamento europeo.


Racconto di una storia di salvataggio

I fratelli Adele e Dino Conti hanno raccontato a Gariwo la coraggiosa storia dei loro genitori - che durante i difficili anni della Seconda Guerra Mondiale, dal 1943 al 1945 a Viale d’Asti, aiutarono una famiglia ebrea a sfuggire alla persecuzione. Di seguito ne proponiamo il loro racconto.


Il Generale Castiglioni, Isère 1943. Gli ebrei salvati dagli occupanti

Quando arriva a Grenoble, nel novembre 1942, il conte De Castiglioni è un generale che ama la Francia e parla molto bene il francese. Durante l'occupazione, si impegna personalmente per salvare gli ebrei. E dopo l'8 settembre combatterà i tedeschi sul campo. Il giornalista Alberto Toscano ha raccontato la sua storia in un saggio in francese, che presentiamo qui tradotto.


La Giornata dei Giusti da oggi è solennità civile

La Giornata dei Giusti è entrata anche nell’ordinamento italiano. Il Senato della Repubblica, infatti, ha approvato il progetto di legge che istituisce anche a livello nazionale una Giornata in memoria dei Giusti dell’umanità, da celebrarsi il 6 marzo. Ringraziamo chi ci ha creduto fin dall’inizio e quanto hanno sostenuto questo progetto e lavorato insieme a noi per diffondere il messaggio dei Giusti.


Moshe Bejski Giusto ad Agrigento

Quando abbiamo deciso di fondare Gariwo, la foresta dei Giusti, avevamo in mente una frase della filosofa Hannah Arendt: “Si può sempre dire un sì o un no” parlando di Giusti per gli ebrei e per gli armeni. L’esempio da cui abbiamo preso le mosse è la speciale visione che aveva Moshe Bejski.


Aminetou Mint al-Moctar, una voce scomoda della Mauritania

Aminetou Mint al-Moctar lotta da quando è nata contro il sessismo, il razzismo e l'estremismo islamico in Mauritania, e non intende accettare intimidazioni - nemmeno ora che i fondamentalisti hanno emesso una taglia per farla uccidere.


I "Giusti"

esempi di resistenza morale al male estremo

La storia del Novecento è drammaticamente segnata da crimini contro l'Umanità, come il genocidio del popolo armeno nel 1915-'16; la Shoah nel corso della Seconda Guerra Mondiale; i gulag nel periodo del comunismo; le tragedie del Rwanda e dei Balcani negli anni '90. In ognuna di queste situazioni estreme sono esistiti uomini che hanno trovato la forza di opporsi al Male seguendo il principio della responsabilità personale.
Se non si può rintracciare con parametri rigidi la figura del "Giusto", se ne possono cogliere alcune caratteristiche comuni, presenti in tutte le esperienze genocidarie. Ciò che conta è la capacità di ascoltare la propria coscienza, di difendere il principio di umanità al di là dei condizionamenti ideologici, religiosi, politici, o etnici, sociali e culturali. Il paradigma è la preziosa esperienza della Commissione dei Giusti di Yad Vashem, allargata e approfondita nel segno di una riflessione universale sull'uomo.

Biografie dei Giusti

Né santi, né eroi

elogio delle virtù quotidiane

 

Multimedia

Memoria e attualità dei Giusti. Come vedere il nemico con gli occhi dell'amico

servizio sul Convegno Internazionale per il Giorno della Memoria

La storia

Hu Jia

giornalista, ideatore della “lettera dei mille”