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Giusti

L'imam che a Parigi salvava gli ebrei

Si Kaddour ben Ghabrit ha diretto la Moschea di Parigi fra il 1920 e il 1954 e durante la seconda guerra mondiale ha voluto farne un rifugio per i perseguitati. Figure come lo studioso Robert Satloff e i missionari del Centro PIME hanno cercato di ricostruire questa storia di coraggio, tra mille ostacoli. Ora un'associazione francese pubblica le carte.


"La mafia avrà una fine"

Il 23 maggio 1992 sull'autostrada A29 all'altezza dello svincolo di Capaci vennero uccisi il magistrato Giovanni Falcone, sua moglie Francesca e tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro.


Un bosco per Giorgio Perlasca

Il bosco ricorda l'opera del Giusto tra le Nazioni che salvò 5 mila ebrei ungheresi fingendosi un diplomatico spagnolo e raccoglie 10 mila alberi.
L'area verde si trova nel nord del Paese tra la città di Accro (Acri) e di Safed, all'interno della foresta Ahihud.


Karol Wojtyła, Metropolita di Cracovia

Il pontificato di Wojtyła ha svolto un ruolo fondamentale nella destabilizzazione dei regimi comunisti a Est, fino alla loro caduta. La nostra collaboratrice Annalia Guglielmi ha conosciuto il "Papa polacco" e ne disegna il ritratto, nell'anniversario della nascita e a pochi giorni dalla beatificazione.
All'interno la testimonianza dei più importanti esponenti di Solidarność.


Il bene sia con voi

Daniela Origlia sulle pagine de Il Foglio presenta una raccolta di otto racconti scritti da Vasilij Grossman tra il 1943 e il 1963 e proposti dalla casa editrice Adelphi.

 La giornalista scrive: "Raccontare il bene è cosa strana, soprattutto se si tratta di gesti piccoli, quotidiani compiuti da gente qualsiasi".


"Da lui ho imparato il valore delle istituzioni"

Il politologo sostiene che i Giardini dei Giusti dedicati a chi si è opposto alle logiche mafiose hanno un'importante utilità sociale: quella della memoria e dell'insegnamento. Nando Dalla Chiesa riflette anche sulla figura di suo padre, ucciso proprio dalla mafia.


I "Giusti"

esempi di resistenza morale al male estremo

La storia del Novecento è drammaticamente segnata da crimini contro l'Umanità, come il genocidio del popolo armeno nel 1915-'16; la Shoah nel corso della Seconda Guerra Mondiale; i gulag nel periodo del comunismo; le tragedie del Rwanda e dei Balcani negli anni '90. In ognuna di queste situazioni estreme sono esistiti uomini che hanno trovato la forza di opporsi al Male seguendo il principio della responsabilità personale.
Se non si può rintracciare con parametri rigidi la figura del "Giusto", se ne possono cogliere alcune caratteristiche comuni, presenti in tutte le esperienze genocidarie. Ciò che conta è la capacità di ascoltare la propria coscienza, di difendere il principio di umanità al di là dei condizionamenti ideologici, religiosi, politici, o etnici, sociali e culturali. Il paradigma è la preziosa esperienza della Commissione dei Giusti di Yad Vashem, allargata e approfondita nel segno di una riflessione universale sull'uomo.

Biografie dei Giusti

Né santi, né eroi

elogio delle virtù quotidiane

 

Multimedia

Alla Farnesina si parla del Giusto Emilio Barbarani

Gabriele Nissim promuove il riconoscimento del diplomatico

La storia

Roberto Anderson

l’ingegnere comunista romano, emigrato in Urss con la compagna ebrea rumena per costruire il socialismo e fucilato