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Giusti

Brianza, nasce il Bosco dei Giusti

Il 19 dicembre 2010 alle ore 9.30, ella ex Polveriera di Solaro inaugurazione del Bosco dei Giusti che nasce per ricordare figure esemplari di resistenza morale, in particolare ai regimi totalitari nella storia del Novecento. Il progetto è realizzato dal Parco delle Groane, dall'Associazione "Senza Confini" di Seveso e dal Comitato Foresta dei Giusti.


Cittadinanza italiana alla nipote di Gino De Marchi

A Fossano la cerimonia per il conferimento della cittadinanza italiana a Svetlana Volynsky, la nipote di Gino De Marchi, un regista vittima della repressione sovietica. La storia di Gino de Marchi e di sua figlia Luciana è ricostruita nel libro di Gabriele Nissim Una bambina contro Stalin. L'italiana che lottò per la verità su suo padre, edito da Mondadori.


La Cultura del Coraggio

Martedì 21 dicembre 2010, ore 20.00 presso il Centro Ebraico Italiano "Il Pitigliani" si terrà la Tavola rotonda La Cultura del CoraggioMemoria, identità, comportamento: individuare e trasmettere il coraggio con Riccardo Pacifici, Umberto Croppi, Marcello Pezzetti, Yolande Mukagasana, Gabriele Nissim, Amedeo Osti Guerrazzi. Modera il vice direttore del TG1 Claudio Fico.


Spettacolo teatrale "Il Memorioso" per le scuole

Il Comitato Foresta dei Giusti presenta, il 26 gennaio 2011, per Il Giorno della Memoria. una rappresentazione di Paola Bigatto tratta dai libri di Gabriele Nissim Il Tribunale del Bene e La Bontà insensata. Con Massimiliano Speziani.


Il Nobel per la Pace ai Giusti del Ruanda

Il Comitato Foresta dei Giusti aderisce alla campagna promossa dall'associazione BeneRwanda per assegnare il prestigioso premio a Zura Karuhimbi, Yolande Mukagasana e Pierantonio Costa, che si sono opposti al genocidio in Ruanda del 1994. Firma la petizione


Israele e Palestina: pace impossibile?

L'editorialista del Corriere della Sera Antonio Ferrari dialoga con il direttore del Centro italiano per la Pace in Medio Oriente Janiki Cingoli per la rubrica "Voci dal vicino oriente" su Corriere.it. All'interno editoriale di J. Cingoli sui "Giusti" del Medio Oriente. 


I "Giusti"

esempi di resistenza morale al male estremo

La storia del Novecento è drammaticamente segnata da crimini contro l'Umanità, come il genocidio del popolo armeno nel 1915-'16; la Shoah nel corso della Seconda Guerra Mondiale; i gulag nel periodo del comunismo; le tragedie del Rwanda e dei Balcani negli anni '90. In ognuna di queste situazioni estreme sono esistiti uomini che hanno trovato la forza di opporsi al Male seguendo il principio della responsabilità personale.
Se non si può rintracciare con parametri rigidi la figura del "Giusto", se ne possono cogliere alcune caratteristiche comuni, presenti in tutte le esperienze genocidarie. Ciò che conta è la capacità di ascoltare la propria coscienza, di difendere il principio di umanità al di là dei condizionamenti ideologici, religiosi, politici, o etnici, sociali e culturali. Il paradigma è la preziosa esperienza della Commissione dei Giusti di Yad Vashem, allargata e approfondita nel segno di una riflessione universale sull'uomo.

Biografie dei Giusti

Né santi, né eroi

elogio delle virtù quotidiane

 

Multimedia

Un messaggio dalla Giusta Daphne Vloumidi

onorata al Giardino dei Giusti di Milano

La storia

Kiichiro Higuchi

l'ufficiale giapponese che salvò 2000 ebrei