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Giusti

"Dobbiamo lavorare per la riconciliazione"

Dopo 7 anni di arresti domiciliari è stata liberata la leader del partito d'opposizione birmano e Premio Nobel per la Pace. Nel suo primo comizio un invito a "lavorare insieme".


Nobel per la Pace: libertà per Xiaobo e Suu Kyi

Undicesimo summit mondiale sul tema "Un mondo senza armi nucleari". I partecipanti chiedono di liberare due vincitori del prestigioso riconoscimento: il dissidente cinese Liu Xiaobo e la leader birmana Aung San Suu Kyi, entrambi agli arresti.


Il ricordo di Solidarnosc

Il 10 novembre 1980 veniva registrato Solidarnosc, il sindacato libero che vinse la battaglia per la libertà di coscienza e di religione in Polonia. Intellettuali e operai hanno lottato insieme contro il regime contribuendo a creare la democrazia polacca.


Esce in Inghilterra "Gli altri Schindler"

Presentato in Gran Bretagna il volume The other Schindlers di Agnes Grunwald-Spier, sopravvissuta della Shoah di origine ungherese, oggi residente nel Regno Unito.
L'autrice, che ha citato le opere di Gabriele Nissim, afferma: "Ho scritto questo libro per i miei figli. La mia storia è anche la loro". 


Una ricerca scientifica sul bene

Editoriale di Liliana Picciotto, storica e responsabile di ricerca presso la Fondazione CDEC

L’iniziativa lanciata dall’Associazone Gariwo, nella persona del suo Presidente Gabriele Nissim, è una legittima estensione internazionale della qualifica di “Giusto tra le Nazioni”, alto riconoscimento ufficiale con cui l’


I “Giusti” in Medio Oriente per costruire una pace dal basso

Editoriale di Janiki Cingoli, direttore del Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente

Le difficoltà che anche in questi giorni si registrano nei negoziati diretti israelo-palestinesi, nonostante il forte impulso dato dal Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, testimoniano di quanto sia ardua la sfida per porre fino a


I "Giusti"

esempi di resistenza morale al male estremo

La storia del Novecento è drammaticamente segnata da crimini contro l'Umanità, come il genocidio del popolo armeno nel 1915-'16; la Shoah nel corso della Seconda Guerra Mondiale; i gulag nel periodo del comunismo; le tragedie del Rwanda e dei Balcani negli anni '90. In ognuna di queste situazioni estreme sono esistiti uomini che hanno trovato la forza di opporsi al Male seguendo il principio della responsabilità personale.
Se non si può rintracciare con parametri rigidi la figura del "Giusto", se ne possono cogliere alcune caratteristiche comuni, presenti in tutte le esperienze genocidarie. Ciò che conta è la capacità di ascoltare la propria coscienza, di difendere il principio di umanità al di là dei condizionamenti ideologici, religiosi, politici, o etnici, sociali e culturali. Il paradigma è la preziosa esperienza della Commissione dei Giusti di Yad Vashem, allargata e approfondita nel segno di una riflessione universale sull'uomo.

Biografie dei Giusti

Né santi, né eroi

elogio delle virtù quotidiane

 

Multimedia

Una Pasqua di soccorsi

le parole di Regina Catrambone

La storia

Vincenzo Baccalà e Maria Pia Piccioni

una testimonianza italiana dai gulag sovietici