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Giusti

La Cultura del Coraggio

Martedì 21 dicembre 2010, ore 20.00 presso il Centro Ebraico Italiano "Il Pitigliani" si terrà la Tavola rotonda La Cultura del CoraggioMemoria, identità, comportamento: individuare e trasmettere il coraggio con Riccardo Pacifici, Umberto Croppi, Marcello Pezzetti, Yolande Mukagasana, Gabriele Nissim, Amedeo Osti Guerrazzi. Modera il vice direttore del TG1 Claudio Fico.


Brianza, nasce il Bosco dei Giusti

Il 19 dicembre 2010 alle ore 9.30, ella ex Polveriera di Solaro inaugurazione del Bosco dei Giusti che nasce per ricordare figure esemplari di resistenza morale, in particolare ai regimi totalitari nella storia del Novecento. Il progetto è realizzato dal Parco delle Groane, dall'Associazione "Senza Confini" di Seveso e dal Comitato Foresta dei Giusti.


Spettacolo teatrale "Il Memorioso" per le scuole

Il Comitato Foresta dei Giusti presenta, il 26 gennaio 2011, per Il Giorno della Memoria. una rappresentazione di Paola Bigatto tratta dai libri di Gabriele Nissim Il Tribunale del Bene e La Bontà insensata. Con Massimiliano Speziani.


Il Nobel per la Pace ai Giusti del Ruanda

Il Comitato Foresta dei Giusti aderisce alla campagna promossa dall'associazione BeneRwanda per assegnare il prestigioso premio a Zura Karuhimbi, Yolande Mukagasana e Pierantonio Costa, che si sono opposti al genocidio in Ruanda del 1994. Firma la petizione


Israele e Palestina: pace impossibile?

L'editorialista del Corriere della Sera Antonio Ferrari dialoga con il direttore del Centro italiano per la Pace in Medio Oriente Janiki Cingoli per la rubrica "Voci dal vicino oriente" su Corriere.it. All'interno editoriale di J. Cingoli sui "Giusti" del Medio Oriente. 


Nobel, la sedia vuota per Liu Xiaobo

Oggi è prevista la Cerimonia di consegna del Premio Nobel per la Pace. Il vincitore, il dissidente cinese Liu Xiaobo, è in carcere e non ci sarà nessuno che riceverà il riconoscimento al posto suo: verrà lasciata una sedia vuota in sala. Non è la prima volta che un Nobel per la Pace non viene consegnato.
All'interno intervista a Lech Wałȩsa.


I "Giusti"

esempi di resistenza morale al male estremo

La storia del Novecento è drammaticamente segnata da crimini contro l'Umanità, come il genocidio del popolo armeno nel 1915-'16; la Shoah nel corso della Seconda Guerra Mondiale; i gulag nel periodo del comunismo; le tragedie del Rwanda e dei Balcani negli anni '90. In ognuna di queste situazioni estreme sono esistiti uomini che hanno trovato la forza di opporsi al Male seguendo il principio della responsabilità personale.
Se non si può rintracciare con parametri rigidi la figura del "Giusto", se ne possono cogliere alcune caratteristiche comuni, presenti in tutte le esperienze genocidarie. Ciò che conta è la capacità di ascoltare la propria coscienza, di difendere il principio di umanità al di là dei condizionamenti ideologici, religiosi, politici, o etnici, sociali e culturali. Il paradigma è la preziosa esperienza della Commissione dei Giusti di Yad Vashem, allargata e approfondita nel segno di una riflessione universale sull'uomo.

Biografie dei Giusti

Né santi, né eroi

elogio delle virtù quotidiane

 

Multimedia

Anna Politkovskaja. Una donna sola

documentario di "La storia siamo noi"

La storia

Elizaveta Pilenko-Skobcova (Madre Marija)

aiutò gli ebrei fornendo falsi certificati di battesimo