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Giusti

Appello per il Nobel a Irena Sendler

Firmiamo per assegnare il Nobel per la pace alla polacca Irena Sendler, che salvò 2500 bambini ebrei dai nazisti, rischiando la vita.Irene Sendler è morta a Varsavia il 12 maggio 2008.


8 marzo a Teheran

Alla Casa Armena di Milano incontro con Mehrangiz Kar, perseguitata dal regime, e Farian Sabahi, docente alla Bocconi (8 marzo 2006).


Un giardino per gli italiani nel GULag

Il Comune di Milano dedica il Parco Valsesia alle vittime italiane dello stalinismo.


La Turchia contro Ragip Zarakoglu

Il 7 giugno 2005 l'editore turco non ha potuto lasciare Istanbul per partecipare al dibattito alla Casa Armena di Milano: è sotto processo per le sue pubblicazioni sui diritti umani e sul genocidio armeno e gli è stata imposta una cauzione molto onerosa per lasciare il Paese. La sua attività è continuamente ostacolata dal governo di Ankara.


Tre incontri sui Giusti alla Casa armena

In Piazza Velasca a Milano Gabriele Nissim e Pietro Kuciukian presentano il progetto GARIWO e incontrano i Giusti.


Fayez El Ghossein nominato "Giusto per gli armeni"

23 dicembre 2004 Lapide Unione Armeni d'Italia sulla tomba di Fayez El Ghossein, in Siria, per onorare un giusto per gli armeni. 23 aprile 2005 Cerimonia al Muro della Memoria di Yerevan. Fayez scrisse nel 1916 il primo libro di denuncia del genocidio armeno, di cui fu testimone. In libreria edito da Guerini e Associati.


I "Giusti"

esempi di resistenza morale al male estremo

La storia del Novecento è drammaticamente segnata da crimini contro l'Umanità, come il genocidio del popolo armeno nel 1915-'16; la Shoah nel corso della Seconda Guerra Mondiale; i gulag nel periodo del comunismo; le tragedie del Rwanda e dei Balcani negli anni '90. In ognuna di queste situazioni estreme sono esistiti uomini che hanno trovato la forza di opporsi al Male seguendo il principio della responsabilità personale.
Se non si può rintracciare con parametri rigidi la figura del "Giusto", se ne possono cogliere alcune caratteristiche comuni, presenti in tutte le esperienze genocidarie. Ciò che conta è la capacità di ascoltare la propria coscienza, di difendere il principio di umanità al di là dei condizionamenti ideologici, religiosi, politici, o etnici, sociali e culturali. Il paradigma è la preziosa esperienza della Commissione dei Giusti di Yad Vashem, allargata e approfondita nel segno di una riflessione universale sull'uomo.

Biografie dei Giusti

Né santi, né eroi

elogio delle virtù quotidiane

 

Multimedia

Intervista ad Anne de Carbuccia

sul legame tra arte e ambiente

La storia

Dorothy Stang

una suora per i diritti dei popoli indigeni