English version | Cerca nel sito:

Giusti

"Dovevo continuare a vivere"

Ben Helfgott, campione di sollevamento pesi per l'Inghilterra negli anni '50, ha espresso attraverso l'eccellenza sportiva la sua volontà di rinascere nonostante la persecuzione nazista da lui subita. Oggi, a 88 anni, alza ancora i pesi tutte le mattine e si dedica all'aiuto ai sopravvissuti e alla lotta contro il razzismo. 


Una cinquina di donne premiate per l'impegno ambientalista

Nel 2018 cinque su sei vincitori del Goldman environmental prize sono donne, una cinquina importante che spazia dalla Colombia al Vietnam, passando per Sudafrica, Francia, USA e Filippine. Vediamo le loro storie, in cui si manifesta una grande capacità di declinare i tipici temi ambientalisti in progetti concreti e sentiti come importanti dalle popolazioni.


Angelina Peronato , "L'angelo dei Gentilli"

Figura storica della scuola, della cultura e della politica di Vicenza, Angelina viene ricordata per la sua grande generosità verso il prossimo: fu educatrice amata dai suoi studenti, ricoprì l’incarico di infermiera volontaria della Croce Rossa e fu presidente dell’Opera Pia “Angela Fiorasi” di Vicenza. Durante la guerra nascose degli ebrei assistendoli in ogni loro necessità con forza e sprezzo del pericolo.


I giornalisti ricordati al Monte Stella

Il 3 maggio si celebra la giornata internazionale della libertà di stampa patrocinata dall’Unesco. Ogni anno, purtroppo, peggiorano i numeri relativi ai reporter uccisi, minacciati, censurati o arrestati per aver svolto il proprio lavoro. Al Giardino dei Giusti di tutto il mondo di Milano, negli anni abbiamo dedicato un albero a diverse figure esemplari, tra cui molti giornalisti.


Responsabilità: motore etico del "tempo che si apre"

Di seguito il commento del giornalista Giovanni Cominelli al discorso pronunciato da Emmanuel Macron lo scorso 17 aprile di fronte alla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo.


Il giornalista che ridisegnò la mappa d'Europa

L'11 aprile 2018 è apparso sul Corriere della Sera un articolo di Gian Antonio Stella che racconta la storia di un altro, unico, pezzo di giornalismo, quello che "svelò un genocidio, portò alla creazioni di quattro nuovi Paesi (Bulgaria, Serbia, Montenegro, Romania) e segnò la sconfitta elettorale di un primo ministro britannico". Proponiamo una riflessione di Carlo Sala - della commissione didattica di Gariwo - sull'articolo dell'editorialista di Corriere.

 


I "Giusti"

esempi di resistenza morale al male estremo

La storia del Novecento è drammaticamente segnata da crimini contro l'Umanità, come il genocidio del popolo armeno nel 1915-'16; la Shoah nel corso della Seconda Guerra Mondiale; i gulag nel periodo del comunismo; le tragedie del Rwanda e dei Balcani negli anni '90. In ognuna di queste situazioni estreme sono esistiti uomini che hanno trovato la forza di opporsi al Male seguendo il principio della responsabilità personale.
Se non si può rintracciare con parametri rigidi la figura del "Giusto", se ne possono cogliere alcune caratteristiche comuni, presenti in tutte le esperienze genocidarie. Ciò che conta è la capacità di ascoltare la propria coscienza, di difendere il principio di umanità al di là dei condizionamenti ideologici, religiosi, politici, o etnici, sociali e culturali. Il paradigma è la preziosa esperienza della Commissione dei Giusti di Yad Vashem, allargata e approfondita nel segno di una riflessione universale sull'uomo.

Biografie dei Giusti

Né santi, né eroi

elogio delle virtù quotidiane

 

Multimedia

Un documentario su Carlo Urbani

racconto della vita di un Giusto

La storia

Angelo Rotta

Il nunzio apostolico che salvò migliaia di ebrei dallo sterminio