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Giusti

Il fratello minore

Nella mia famiglia c’era un mistero, mio zio Ettore, Ettore Barzini, fratello di mio padre, morto a Mauthausen. Nessuno ce ne aveva mai parlato, non c’era una foto, una traccia, non sapevamo nemmeno perché fosse stato deportato. Così, da ragazzo, ci avevo fantasticato. Chi era questo zio?


Per una nuova Umanità. L’esempio dei Giusti nel mondo segnato dal Covid

I nuovi Giusti dell’Umanità scelti per la cerimonia del 6 marzo 2021 rientrano nel tema della collaborazione internazionale, dei valori della convivenza democratica, delle scelte di vita dirette a rendere operativi i diritti umani sempre proclamati e richiamati a livello del “tu devi”, ma per lo più disattesi nella realtà...


Ricordo di Pierantonio Costa

Ci ha lasciato un Giusto, Pierantonio Costa. Uno di quelli – come direbbe lui – che alla mattina vuole potersi guardare allo specchio, senza provare vergogna. E per poterlo fare, nel 1994, in Ruanda, quando il Paese divenne per cento terribili giorni un mattatoio, lui si mise a salvare persone. Ne portò al sicuro quasi 2.000.


Willy Brandt a Varsavia, un gesto che segnò la storia

“Posto di fronte all'abisso della storia tedesca e al peso dei milioni di persone che furono uccise, ho fatto quello che noi uomini facciamo quando le parole ci mancano”, così scriveva il cancelliere tedesco occidentale Willy Brandt nelle sue memorie, ricordando quello storico gesto. Cinquant’anni sono trascorsi da quel 7 dicembre del 1970 quando Brandt, in visita a Varsavia, si inginocchiò di fronte al monumento dedicato ai resistenti del ghetto di Varsavia.


Francia: tra radicalismo religioso e libertà di espressione

Il vero problema non è costituito da chi utilizza la libertà di stampa, ma da chi vuole ridurla oggi sperando magari di poterla cancellare domani. La pubblicazione dei disegni satirici su Maometto non è la causa della violenza, ma un pretesto scelto dai violenti per condurre la propria battaglia a base di radicalismo religioso, rivendicazioni identitarie e vittimismo sociale.


Recep Tayyip Gültekin, Mikail Özen, Osama Joda: tre giovani che hanno salvato delle vite a Vienna

C’è un altro Recep Tayyip, che Erdogan in persona vuole tirare dalla sua parte. Ci sono tre ragazzi musulmani straordinari che scardinano, con il loro gesto pieno di coraggio, la spirale cieca dell’odio che Ankara vuole promuovere. E, come loro, tantissimi. Non lasciamoli soli: sarebbe un tragico errore.


I "Giusti"

esempi di resistenza morale al male estremo

La storia del Novecento è drammaticamente segnata da crimini contro l'Umanità, come il genocidio del popolo armeno nel 1915-'16; la Shoah nel corso della Seconda Guerra Mondiale; i gulag nel periodo del comunismo; le tragedie del Rwanda e dei Balcani negli anni '90. In ognuna di queste situazioni estreme sono esistiti uomini che hanno trovato la forza di opporsi al Male seguendo il principio della responsabilità personale.
Se non si può rintracciare con parametri rigidi la figura del "Giusto", se ne possono cogliere alcune caratteristiche comuni, presenti in tutte le esperienze genocidarie. Ciò che conta è la capacità di ascoltare la propria coscienza, di difendere il principio di umanità al di là dei condizionamenti ideologici, religiosi, politici, o etnici, sociali e culturali. Il paradigma è la preziosa esperienza della Commissione dei Giusti di Yad Vashem, allargata e approfondita nel segno di una riflessione universale sull'uomo.

Biografie dei Giusti

Né santi, né eroi

elogio delle virtù quotidiane