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Giusti

​Una storia d’amore, sport e dissenso

I motivi per cui l’unione tra Dana ed Emil è unica nella storia sono molteplici. In una vita insieme hanno fatto la rivoluzione, scritto la storia delle Olimpiadi e sfidato le maglie di un regime totalitario. Senza mai perdere la tenerezza.


Una transizione possibile

Il presente offre a chi è visionario una grande possibilità per mutare radicalmente un’economia, una gestione della nostra casa comune, mettendo al centro la salute delle persone e del pianeta. Possiamo ripensare le nostre città, i nostri trasporti, il modo con cui lavoriamo, il peso che hanno davvero le questioni ambientali nell’agenda di sviluppo, il peso della globalizzazione neoliberista.


Il volontariato nelle carceri durante l'emergenza

In questo momento di emergenza è giusto che venga riconosciuta anche l’importanza di tutte le persone che operano negli istituti penitenziari, dove alla condizione di restrizione della libertà si è aggiunta la paura di contrarre il virus. Quello delle carceri è un problema sociale che rischia di aggravarsi, considerando le strutture non adatte a sostenere emergenze sanitarie e la mediazione con l'esterno sempre più difficile.


A Lesbo, un'atmosfera di conflitto

Come cittadina di Lesbo, sto cercando di salvare la mia dignità. Non puoi immaginare quanto alcuni di noi si vergognino di quello che sta accadendo. C’è una situazione che sembra un conflitto civile, una realtà tremenda. Daphne Vloumidi, albergatrice di Lesbo Giusta per l’accoglienza al Giardino dei Giusti di tutto il mondo di Milano. 


Amazzonia, viaggio nelle ferite di una terra depredata

È proprio l’Amazzonia il grande scenario nel quale si sono mosse le giornaliste di Avvenire Lucia Capuzzi e Stefania Falasca. Hanno seguito la rotta del Rio delle Amazzoni, raccolto storie di luoghi e persone, e osservato a fondo l’intreccio di interessi, umanità, sudore, avidità e passioni in queste terre, mentre avanza la deforestazione...


"È mio dovere dire quello che so"

Era il 26 aprile 1986, un sabato, una bella giornata... Ricordando adesso il viaggio verso il luogo del disastro, devo dire che non mi era nemmeno venuto in mente, all'epoca, che ci stavamo muovendo verso un evento di portata planetaria, che probabilmente sarebbe entrato per sempre nella storia dell'umanità.


I "Giusti"

esempi di resistenza morale al male estremo

La storia del Novecento è drammaticamente segnata da crimini contro l'Umanità, come il genocidio del popolo armeno nel 1915-'16; la Shoah nel corso della Seconda Guerra Mondiale; i gulag nel periodo del comunismo; le tragedie del Rwanda e dei Balcani negli anni '90. In ognuna di queste situazioni estreme sono esistiti uomini che hanno trovato la forza di opporsi al Male seguendo il principio della responsabilità personale.
Se non si può rintracciare con parametri rigidi la figura del "Giusto", se ne possono cogliere alcune caratteristiche comuni, presenti in tutte le esperienze genocidarie. Ciò che conta è la capacità di ascoltare la propria coscienza, di difendere il principio di umanità al di là dei condizionamenti ideologici, religiosi, politici, o etnici, sociali e culturali. Il paradigma è la preziosa esperienza della Commissione dei Giusti di Yad Vashem, allargata e approfondita nel segno di una riflessione universale sull'uomo.

Biografie dei Giusti

Né santi, né eroi

elogio delle virtù quotidiane