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Giusti

Il futuro di Gariwo. Nel giorno in cui ci lascia Andrea Camilleri

Stamattina, 17 luglio, è morto Andrea Camilleri. Fra i tanti messaggi di dolore e di partecipazione, anche il ministro Salvini, forse pensando di dover passare oltre le vivaci polemiche che recentemente, poco prima che Camilleri fosse ricoverato in ospedale, lo avevano opposto allo scrittore con i consueti toni violenti, ha postato un banale messaggio di cordoglio. 


Sull'identità di Gariwo

Per svolgere la propria attività educativa Gariwo usa una “tecnica” pedagogica, che consiste nel raccontare e presentare biografie di uomini e donne, vivi o già morti, testimoni di assunzione di responsabilità dentro la storia del mondo: i Giusti. Nell’andare a caccia dei Giusti.


L’individuo e la storia

La sfida al confronto lanciata da Gabriele Nissim, sul ruolo e sull’identità di Gariwo, è molto importante in quanto muove dalla consapevolezza che il momento storico che stiamo attraversando, così delicato e anche denso di preoccupazioni, vive una crisi che non è congiunturale ma nasce da una trasformazione profonda.


Carola Rackete

Ho un figlio che vive fuori dall’Europa. Alcuni giorni fa, dopo aver visto i video che mostravano come Carola Rackete veniva accolta al porto di Lampedusa, mi ha detto: mamma mi sento imbarazzato di essere italiano. Questa parole mi hanno colpito duramente: un cazzotto nello stomaco.


Ereditare il presente

Mi trova particolarmente d’accordo il riferimento ai Giardini dei Giusti intesi come pietre di inciampo e non semplici mausolei della memoria: da onorare, come i cimiteri, una volta l’anno, e da lasciare poi nell’abbandono e nell’oblio dei viventi.…


Primo incontro Ambasciatori e collaboratori di Gariwo

ll 18 giugno ai Bagni Misteriosi del Teatro Franco Parenti di Milano si è tenuta la prima riunione degli ambasciatori e collaboratori di Gariwo, un’occasione per raccogliere le idee su quanto fatto finora e condividere argomenti e progetti per il futuro. È stato un confronto tra le diverse e autorevoli voci che arricchiscono l’elaborazione del nostro lavoro e contribuiscono, ognuno con la sua specificità, a realizzarlo. 


I "Giusti"

esempi di resistenza morale al male estremo

La storia del Novecento è drammaticamente segnata da crimini contro l'Umanità, come il genocidio del popolo armeno nel 1915-'16; la Shoah nel corso della Seconda Guerra Mondiale; i gulag nel periodo del comunismo; le tragedie del Rwanda e dei Balcani negli anni '90. In ognuna di queste situazioni estreme sono esistiti uomini che hanno trovato la forza di opporsi al Male seguendo il principio della responsabilità personale.
Se non si può rintracciare con parametri rigidi la figura del "Giusto", se ne possono cogliere alcune caratteristiche comuni, presenti in tutte le esperienze genocidarie. Ciò che conta è la capacità di ascoltare la propria coscienza, di difendere il principio di umanità al di là dei condizionamenti ideologici, religiosi, politici, o etnici, sociali e culturali. Il paradigma è la preziosa esperienza della Commissione dei Giusti di Yad Vashem, allargata e approfondita nel segno di una riflessione universale sull'uomo.

Biografie dei Giusti

Né santi, né eroi

elogio delle virtù quotidiane

 

Multimedia

Un messaggio dal Giusto Hamadi ben Abdesslem

onorato al Giardino dei Giusti di Milano

La storia

Anna Politkovskaja

assassinata a Mosca per aver denunciato l'orrore della guerra in Cecenia