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Giusti

Inchiesta sul falso Schindler

Nel 2019, la giornalista Barbara Necek ha diretto À la recherche du Schindler polonais, straordinario documentario che racconta la storia di Eugene Lazowski, un uomo che salvò numerosi polacchi durante la Seconda guerra mondiale, trasformato in salvatore di ebrei da una leggenda che ancora resiste. Per K., ripercorre la genesi e il dietro le quinte della realizzazione del film e la storia di una fake news storica che continua a ripresentarsi.


Otros Infiernos. La testimonianza di Primo Levi come supporto alla rielaborazione della dittatura argentina da parte dei sopravvissuti

L’importanza delle testimonianze di Levi è inestimabile non solo per la sua ricchezza, per poter comprendere la Shoah, ma anche come fonte per riflettere e rielaborare altre esperienze traumatiche di estrema violenza. In questa relazione Liliana Ruth Feierstein intende dimostrare alcuni esempi di intertestualità e il ruolo della scrittura di Levi nelle testimonianze relative ai centros de detención y tortura dell’ultima dittatura in Argentina (1976-1983).


"Il mio perdono, la mia giustizia."

Da adolescente, il signor Kalima ha perso entrambi i genitori e altri membri della famiglia durante il genocidio contro i Tutsi in Ruanda. Durante il genocidio, è sopravvissuto a un grave trauma cranico inflitto da un machete e si è nascosto in una palude per oltre un mese. La sua sopravvivenza è stata resa possibile da un uomo che ha rischiato la propria vita per salvare la sua. L'antropologo Craig T. Palmer ha intervistato il signor Kalima sulla sua vita e sulla sua scelta di perdonare gli autori del genocidio.


La Bulgaria ricorda Peshev, 78 anni fa salvò l'intera popolazione ebraica del Paese

Reportage dalla Bulgaria, dove nel marzo del 1943, il vicepresidente del parlamento bulgaro Dimitar Peshev si oppose alla deportazione dei quasi 50mila ebrei bulgari, impedendo che anche un solo treno partisse per Auschwitz. A distanza di 78 anni, il Paese ricorda l’uomo che sacrificò reputazione e carriera politica per salvare dai campi di sterminio gli ebrei di una nazione intera. Se in questi giorni la sua figura viene ricordata per le strade della Bulgaria è grazie al lavoro di ricostruzione storica portato avanti negli anni da Gabriele Nissim, presidente di Gariwo.


Sabin e il vaccino non brevettato contro la poliomielite

In un momento storico in cui la salvezza di milioni di persone dipende dalla diplomazia dei vaccini, la storia del medico Albert Bruce Sabin può essere un faro per la promozione dell’accesso libero alle cure mediche. Medico ebreo polacco naturalizzato statunitense, sviluppò il vaccino antipolio orale, che svolse un ruolo chiave nella quasi eradicazione della malattia. Si rifiutò di brevettare il vaccino e di dare profitto alle industrie farmaceutiche e grazie alla cooperazione con il medico sovietico Chumakov 77 milioni di cittadini dell’Urss e altri 23 milioni di persone provenienti dagli altri paesi del Patto di Varsavia ricevettero la vaccinazione in pochi anni.


Un giusto senza nome

In uno dei libri di italiani sopravvissuti al campo di sterminio di Mauthausen ho letto un episodio di pochissime righe che mi si è conficcato nel cuore. I prigionieri schierati rispondono all’appello, chi viene chiamato deve salire su un camion che aspetta al centro del cortile. Solo alcuni, quelli che sono lì da più tempo, sanno che quel camion porta a morire al castello di Hartheim, dove sono state impiantate le camere a gas... Di Andrea Barzini 


I "Giusti"

esempi di resistenza morale al male estremo

La storia del Novecento è drammaticamente segnata da crimini contro l'Umanità, come il genocidio del popolo armeno nel 1915-'16; la Shoah nel corso della Seconda Guerra Mondiale; i gulag nel periodo del comunismo; le tragedie del Rwanda e dei Balcani negli anni '90. In ognuna di queste situazioni estreme sono esistiti uomini che hanno trovato la forza di opporsi al Male seguendo il principio della responsabilità personale.
Se non si può rintracciare con parametri rigidi la figura del "Giusto", se ne possono cogliere alcune caratteristiche comuni, presenti in tutte le esperienze genocidarie. Ciò che conta è la capacità di ascoltare la propria coscienza, di difendere il principio di umanità al di là dei condizionamenti ideologici, religiosi, politici, o etnici, sociali e culturali. Il paradigma è la preziosa esperienza della Commissione dei Giusti di Yad Vashem, allargata e approfondita nel segno di una riflessione universale sull'uomo.

Biografie dei Giusti

Né santi, né eroi

elogio delle virtù quotidiane

 

Multimedia

Nuovi Giusti al Monte Stella

per la Giornata dei Giusti 2021

La storia

Willy Monteiro Duarte

giovane ragazzo di 21 anni, barbaramente ucciso a Colleferro per difendere un suo amico