English version | Cerca nel sito:

Giusti

​L’incitamento all’odio

Era scomparsa improvvisamente la capacità di distinguere il bene dal male e nulla più valevano le relazioni di amicizia o di buon vicinato, se non in qualche raro caso, là dove il coraggio civile ha interrotto, sia pure tardivamente, “il determinismo del male”.


"Esiste un legame tra deforestazione, governo del territorio e pace"

"Il Green Belt Movement ha incoraggiato le donne a lavorare insieme per far crescere sementi e piantare alberi per rinforzare il suolo, per immagazzinare l’acqua piovana, fornire cibo e legna da ardere e ricevere un piccolo segno monetario di apprezzamento per il loro lavoro." Di Rahab Mwatha


I Giusti del Rwanda

Il Genocidio dei Tutsi, che ebbe luogo in Ruanda nel 1994, è stato sicuramente il più breve e il più veloce della storia: durò tre mesi, e in questi tre mesi furono uccise 1.074.017 persone. 


"Costruiamo pace, giustizia, diritti"

Ogni volta che, da qualche parte nel mondo, la follia umana si accanisce a sterminare altri esseri umani, è la nostra umanità comune che viene pugnalata. Le parole di Christine Amisi Notia, Segretario Esecutivo della Fondazione Panzi, al Giardino di Milano.


Il cambiamento giusto

"Ci sono così tante cose che possiamo compiere, per fare la differenza per il pianeta. Stiamo definendo il futuro dell’orso polare proprio in base alla nostra scelta di che cosa metteremo nel piatto oggi". Di Anne de Carbuccia, artista ambientale.


Gli oceani si riscaldano più rapidamente del previsto

La giornalista Kendra Pierre-Louis, sul New York Times del 10 gennaio 2019, ha esposto le ricerche più recenti sul riscaldamento degli oceani, preoccupante sintomo del più generale cambiamento del clima. Le conclusioni degli scienziati sono un po’ più ottimistiche di quanto ci si potrebbe attendere, anche se rimane molto da fare.


I "Giusti"

esempi di resistenza morale al male estremo

La storia del Novecento è drammaticamente segnata da crimini contro l'Umanità, come il genocidio del popolo armeno nel 1915-'16; la Shoah nel corso della Seconda Guerra Mondiale; i gulag nel periodo del comunismo; le tragedie del Rwanda e dei Balcani negli anni '90. In ognuna di queste situazioni estreme sono esistiti uomini che hanno trovato la forza di opporsi al Male seguendo il principio della responsabilità personale.
Se non si può rintracciare con parametri rigidi la figura del "Giusto", se ne possono cogliere alcune caratteristiche comuni, presenti in tutte le esperienze genocidarie. Ciò che conta è la capacità di ascoltare la propria coscienza, di difendere il principio di umanità al di là dei condizionamenti ideologici, religiosi, politici, o etnici, sociali e culturali. Il paradigma è la preziosa esperienza della Commissione dei Giusti di Yad Vashem, allargata e approfondita nel segno di una riflessione universale sull'uomo.

Biografie dei Giusti

Né santi, né eroi

elogio delle virtù quotidiane

 

Multimedia

Il Ruanda vuole vivere

intervista a Yolande Mukagasana

La storia

Hammo Shero

il capo del Sindjar che difese gli armeni durante il genocidio