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Giusti

Cittadinanza italiana alla nipote di Gino De Marchi

A Fossano la cerimonia per il conferimento della cittadinanza italiana a Svetlana Volynsky, la nipote di Gino De Marchi, un regista vittima della repressione sovietica. La storia di Gino de Marchi e di sua figlia Luciana è ricostruita nel libro di Gabriele Nissim Una bambina contro Stalin. L'italiana che lottò per la verità su suo padre, edito da Mondadori.


Spettacolo teatrale "Il Memorioso" per le scuole

Il Comitato Foresta dei Giusti presenta, il 26 gennaio 2011, per Il Giorno della Memoria. una rappresentazione di Paola Bigatto tratta dai libri di Gabriele Nissim Il Tribunale del Bene e La Bontà insensata. Con Massimiliano Speziani.


Il Nobel per la Pace ai Giusti del Ruanda

Il Comitato Foresta dei Giusti aderisce alla campagna promossa dall'associazione BeneRwanda per assegnare il prestigioso premio a Zura Karuhimbi, Yolande Mukagasana e Pierantonio Costa, che si sono opposti al genocidio in Ruanda del 1994. Firma la petizione


Israele e Palestina: pace impossibile?

L'editorialista del Corriere della Sera Antonio Ferrari dialoga con il direttore del Centro italiano per la Pace in Medio Oriente Janiki Cingoli per la rubrica "Voci dal vicino oriente" su Corriere.it. All'interno editoriale di J. Cingoli sui "Giusti" del Medio Oriente. 


Nobel, la sedia vuota per Liu Xiaobo

Oggi è prevista la Cerimonia di consegna del Premio Nobel per la Pace. Il vincitore, il dissidente cinese Liu Xiaobo, è in carcere e non ci sarà nessuno che riceverà il riconoscimento al posto suo: verrà lasciata una sedia vuota in sala. Non è la prima volta che un Nobel per la Pace non viene consegnato.
All'interno intervista a Lech Walesa.


Gli Stati più vicini a Pechino disertano il Nobel

La Cina in aperta polemica con il Comitato norvegese assegna il Premio Confucio all'ex presidente taiwanese Lian Chen. Da Vaclav Havel e Desmond Tutu un appello per "la liberazione immediata e senza riserve di Liu Xiaobo e della moglie Liu Xia prima della cerimonia".


I "Giusti"

esempi di resistenza morale al male estremo

La storia del Novecento è drammaticamente segnata da crimini contro l'Umanità, come il genocidio del popolo armeno nel 1915-'16; la Shoah nel corso della Seconda Guerra Mondiale; i gulag nel periodo del comunismo; le tragedie del Rwanda e dei Balcani negli anni '90. In ognuna di queste situazioni estreme sono esistiti uomini che hanno trovato la forza di opporsi al Male seguendo il principio della responsabilità personale.
Se non si può rintracciare con parametri rigidi la figura del "Giusto", se ne possono cogliere alcune caratteristiche comuni, presenti in tutte le esperienze genocidarie. Ciò che conta è la capacità di ascoltare la propria coscienza, di difendere il principio di umanità al di là dei condizionamenti ideologici, religiosi, politici, o etnici, sociali e culturali. Il paradigma è la preziosa esperienza della Commissione dei Giusti di Yad Vashem, allargata e approfondita nel segno di una riflessione universale sull'uomo.

Biografie dei Giusti

Né santi, né eroi

elogio delle virtù quotidiane