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Giusti

Per ricordare Jan Palach

Il 16 gennaio 1969 il giovane ventunenne cecoslovacco Jan Palach si trasformò in una torcia umana per protestare contro l’occupazione militare sovietica e contro la repressione nel sangue della Primavera di Praga.


Esce in Italia "L'inquietudine della colomba" di Hrant Dink

Pubblicata in italiano la raccolta di interventi di Hrant Dink sulla questione delle relazioni tra armeni e turchi, sul dialogo e sul riconoscimento del genocidio armeno. Sottotitolo: "Essere armeni in Turchia", edizione Guerini e Associati.


4 dicembre 2008: la Carovana Antimafie

Tappa della Carovana Antimafie al Monte Stella alle ore 10.00. Con Lorenzo Frigerio (Associazione Libera), Jole Garuti (Centro Studi Saveria Antiochia/Omicron), Massimo Cortesi (Arci Milano).
9.30-21.00 la giornata della Carovana a Milano prevede incontri con le più importanti istituzioni pubbliche e private presenti in Lombardia.


Premio Sacharov al dissidente Hu Jia

A pochi giorni dal mancato riconoscimento del Noblel per la pace, il Parlamento europeo ha scelto di lanciare un segnale diverso e ha attribuito a Hu Jia il premio Sacharov per la libertà di pensiero. Il blogger cinese, che da svariati anni si batte per difendere la libertà d'espressione, è attualmente in carcere per il reato di "incitamento alla sovversione".


Milano ricorda Anna Politkovskaja

Nel secondo anniversario dell'assassinio della coraggiosa giornalista AnnaViva la ricorda in p.za della Scala con un presidio di fronte a Palazzo Marino (7 ottobre 2008, ore 20.30). Portiamo una candela e chiediamo un albero nel Giardino del Monte Stella dedicato ai Giusti.
In contemporanea a Roma presidio in Campo dei Fiori


Bodil Biørn nel Muro della Memoria

Il 22 luglio 2008 l'Armenian Genocide Museum-Institute ha dedicato, sul Muro della Memoria di Dzidzernagapert, una targa alla memoria di Bodil Biørn (1871 – 1960), la missionaria norvegese che documentò i massacri del Genocidio Armeno con le sue fotografie.


I "Giusti"

esempi di resistenza morale al male estremo

La storia del Novecento è drammaticamente segnata da crimini contro l'Umanità, come il genocidio del popolo armeno nel 1915-'16; la Shoah nel corso della Seconda Guerra Mondiale; i gulag nel periodo del comunismo; le tragedie del Rwanda e dei Balcani negli anni '90. In ognuna di queste situazioni estreme sono esistiti uomini che hanno trovato la forza di opporsi al Male seguendo il principio della responsabilità personale.
Se non si può rintracciare con parametri rigidi la figura del "Giusto", se ne possono cogliere alcune caratteristiche comuni, presenti in tutte le esperienze genocidarie. Ciò che conta è la capacità di ascoltare la propria coscienza, di difendere il principio di umanità al di là dei condizionamenti ideologici, religiosi, politici, o etnici, sociali e culturali. Il paradigma è la preziosa esperienza della Commissione dei Giusti di Yad Vashem, allargata e approfondita nel segno di una riflessione universale sull'uomo.

Biografie dei Giusti

Né santi, né eroi

elogio delle virtù quotidiane

 

Il libro

Salvezza

Lelio Bonaccorso e Marco Rizzo

Multimedia

Sonita Alizadeh - Brides for sale

Il video musicale della rapper afghana

La storia

Gli "uomini buoni" di Bosnia

protagonisti del libro di Svetlana Broz