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Giusti

Il monito morale di Simone Weil

Il New York Times ha ricordato la grande testimone della Shoah francese in un articolo a firma Robert Zaretsky. Proponiamo la traduzione di questo articolo sulla filosofa e mistica ebrea che si unì alla Francia libera e morì nel sanatorio di Ashford, fuori Londra, nel 1943.


La frontiera fuori legge dell'Amazzonia

Il giornale inglese Guardian ci racconta la storia di Sairá Ka’apor, che difendeva una delle frontiere più pericolose del mondo, una regione dell'Amazzonia brasiliana, dove la sua comunità indigena lotta da generazioni per proteggere la foresta.Il suo assassinio nell'aprile 2017 pone i riflettori sulle minacce ai popoli indigeni.


Israele, “i nemici dentro” del governo Nethanyahu

Difendersi dal nemico. Per Israele da sempre questa è una sorta di parola d’ordine. L’esercito si chiama non per caso Zahal (Esercito di difesa d’Israele). Nella maggior parte della popolazione israeliana è ben radicato il concetto che esistano sempre dei nemici dai quali difendersi.


Fare dell'Europa un unico luogo sicuro

Daphne Vloumidi, albergatrice greca, e Costantino Baratta, pescatore siciliano, hanno entrambi, durante le recenti crisi degli sbarchi a Lesbo e in Sicilia, sfidato le leggi per compiere atti di salvataggio nei confronti dei migranti. In realtà essi hanno agito nel rispetto delle leggi, o almeno secondo norme consentite dai provvedimenti varati in un clima politico esasperato,


Giornata della memoria: quando alcuni arabi e musulmani scelsero di essere “Giusti”

Proponiamo di seguito l'articolo dello studioso di Medio Oriente Massimo Ronzani pubblicato su Mentepolitica. In occasione del Giorno della Memoria, l’autore ci ricorda l'importanza di onorare come Giusti anche tutti gli arabi e i musulmani che si sono impegnati per salvare gli ebrei dalle persecuzioni nazi-fasciste, nonostante le differenze culturali e religiose. Troppo spesso le loro gesta sono state dimenticate.


Racconto di una storia di salvataggio

I fratelli Adele e Dino Conti hanno raccontato a Gariwo la coraggiosa storia dei loro genitori - che durante i difficili anni della Seconda Guerra Mondiale, dal 1943 al 1945 a Viale d’Asti, aiutarono una famiglia ebrea a sfuggire alla persecuzione. Di seguito ne proponiamo il loro racconto.


I "Giusti"

esempi di resistenza morale al male estremo

La storia del Novecento è drammaticamente segnata da crimini contro l'Umanità, come il genocidio del popolo armeno nel 1915-'16; la Shoah nel corso della Seconda Guerra Mondiale; i gulag nel periodo del comunismo; le tragedie del Rwanda e dei Balcani negli anni '90. In ognuna di queste situazioni estreme sono esistiti uomini che hanno trovato la forza di opporsi al Male seguendo il principio della responsabilità personale.
Se non si può rintracciare con parametri rigidi la figura del "Giusto", se ne possono cogliere alcune caratteristiche comuni, presenti in tutte le esperienze genocidarie. Ciò che conta è la capacità di ascoltare la propria coscienza, di difendere il principio di umanità al di là dei condizionamenti ideologici, religiosi, politici, o etnici, sociali e culturali. Il paradigma è la preziosa esperienza della Commissione dei Giusti di Yad Vashem, allargata e approfondita nel segno di una riflessione universale sull'uomo.

Biografie dei Giusti

Né santi, né eroi

elogio delle virtù quotidiane