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Giusti

"In Russia domina la censura"

A quattro anni dall'assassinio della reporter il figlio di Anna Politkovskaya  denuncia a Gariwo la mancanza di libertà di espressione a Mosca. Il medico sudanese Halima Bashir ha ottenuto il premio in memoria della giornalista assegnato dall'associazione RAW.


Le ragazze dello swing

In onda in prima serata la miniserie sul Trio Lescano ideata da Gabriele Eschenazi, che ne è anche coautore.
Le giovani cantanti, di origini ebraiche, furono costrette a nascondersi quando entrarono in vigore le leggi razziali e aiutate dalle domestiche.
La loro vicenda è raccontata anche in un libro dello stesso Eschenazi, Le regine dello swing.


Turchia condannata per omicidio Hrant Dink

Storica sentenza della Corte europea: Ankara è stata giudicata colpevole per non aver protetto la vita del giornalista e per non aver tutelato la sua libertà di espressione. Alla famiglia riconosciuto un risarcimento di 105.000 euro.


Un miracolo realizzato insieme

Pubblichiamo l'introduzione di Adriano Dell'Asta al volume Solzenicyn di Ljudmila Saraskina ed edito dalla San Paolo. Questa è l'unica biografia autorizzata di Solzenicyn, realizzata lavorando fianco a fianco con lo scrittore del GULag. Per gentile concessione dell'autore e della casa editrice.


Addio a Bärbel Bohley, voce di libertà nella DDR

Muore a 65 anni la dissidente tedesca protagonista delle campagne per il multipartitismo nella DDR e per l'apertura degli archivi della Stasi. Angela Merkel la ricorda come "una personalità che ha reso possibile la rivoluzione pacifica" nel blocco comunista.


Il cuore del dissenso nelle lettere di Havel

Nelle Lettere a Olga di Václav Havel è condensata la sua riflessione morale e politica. In questi scritti il presidente filosofo delinea il nucleo portante del dissenso, fondato sul rovesciamento del moderno pensiero laico. All'interno intervento di Sante Maletta. 


I "Giusti"

esempi di resistenza morale al male estremo

La storia del Novecento è drammaticamente segnata da crimini contro l'Umanità, come il genocidio del popolo armeno nel 1915-'16; la Shoah nel corso della Seconda Guerra Mondiale; i gulag nel periodo del comunismo; le tragedie del Rwanda e dei Balcani negli anni '90. In ognuna di queste situazioni estreme sono esistiti uomini che hanno trovato la forza di opporsi al Male seguendo il principio della responsabilità personale.
Se non si può rintracciare con parametri rigidi la figura del "Giusto", se ne possono cogliere alcune caratteristiche comuni, presenti in tutte le esperienze genocidarie. Ciò che conta è la capacità di ascoltare la propria coscienza, di difendere il principio di umanità al di là dei condizionamenti ideologici, religiosi, politici, o etnici, sociali e culturali. Il paradigma è la preziosa esperienza della Commissione dei Giusti di Yad Vashem, allargata e approfondita nel segno di una riflessione universale sull'uomo.

Biografie dei Giusti

Né santi, né eroi

elogio delle virtù quotidiane