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Giusti

A Bellaria due querce per i Giusti

Il 24 aprile 2004 due querce del Parco Urbano saranno dedicate al maresciallo dei Carabinieri Osman Carugno e all'albergatore di Bellaria Ezio Giorgetti, che nascosero e protessero un gruppo di ebrei in fuga tra la fine del 1943 e la Liberazione.


In Parlamento una targa per i Giusti

153Proposta una targa dedicata a tutti gli italiani riconosciuti "Giusti tra le nazioni" da Yad Vashem 


"Il Tribunale del Bene" presentato in Parlamento

Il 27 febbraio 2003 a Roma, presso la Camera dei Deputati, Sala del Refettorio di Palazzo S. Macuto, alle ore 16.30 presentazione del libro Il Tribunale del Bene e dibattito su "I Giusti e la memoria del Bene" alla presenza di Moshe Bejski, presidente emerito della Commissione dei Giusti di Yad Vashem


Conferenza a Padova sui Giusti nel mondo

Il 29 novembre 2001 a Palazzo del Bo, giornata di studio sui giusti con la presentazione degli atti del convegno  "Si può sempre dire un sì o un no. I giusti contro i genocidi degli armeni e degli ebrei"  e la premiazione di J. Divjak e A. Nur Zarakolu.


Gorrini è 'Giusto per gli Armeni'

Nell'ambito delle commemorazioni ufficiali del genocidio armeno, il 25 maggio 2001 si è svolta a Yerevan, in Armenia, una solenne cerimonia per onorare Giacomo Gorrini, console generale d'Italia a Trebisonda nel 1915 e in seguito ambasciatore nella prima repubblica d'Armenia, dal 1918 al 1920.


I "Giusti" per gli Armeni e per gli Ebrei

A Padova il Convegno Internazionale "Si può sempre dire un sì o un no: i Giusti contro i genocidi degli armeni e degli ebrei", organizzato dal Comitato per la Foresta dei Giusti, dal Comune e dall'Università di Padova.
Conclusione dei lavori il  2 dicembre 2000, ore 9.30 - "Supercinema" - tavola rotonda e proiezione filmato sul genocidio armeno.


I "Giusti"

esempi di resistenza morale al male estremo

La storia del Novecento è drammaticamente segnata da crimini contro l'Umanità, come il genocidio del popolo armeno nel 1915-'16; la Shoah nel corso della Seconda Guerra Mondiale; i gulag nel periodo del comunismo; le tragedie del Rwanda e dei Balcani negli anni '90. In ognuna di queste situazioni estreme sono esistiti uomini che hanno trovato la forza di opporsi al Male seguendo il principio della responsabilità personale.
Se non si può rintracciare con parametri rigidi la figura del "Giusto", se ne possono cogliere alcune caratteristiche comuni, presenti in tutte le esperienze genocidarie. Ciò che conta è la capacità di ascoltare la propria coscienza, di difendere il principio di umanità al di là dei condizionamenti ideologici, religiosi, politici, o etnici, sociali e culturali. Il paradigma è la preziosa esperienza della Commissione dei Giusti di Yad Vashem, allargata e approfondita nel segno di una riflessione universale sull'uomo.

Biografie dei Giusti

Né santi, né eroi

elogio delle virtù quotidiane

 

Multimedia

I Giusti dell'Islam

servizio sulla mostra del PIME

La storia

Berta Cáceres

la protrettrice del fiume, attivista ambientale, leader dei popoli indigeni dell'Honduras