English version | Cerca nel sito:

Giusti

L’eterno inciampo e il metodo della paranoia critica

Il Giusto deve sapere usare l’arte della clownerie, che, come spiega una maestra di teatro, fa ridere la gente nel mostrare i propri veri difetti. Deve sapere usare l’arte della vicinanza, perché deve prendersi cura anche del dittatore, come un medico che lo cura e gli salva la vita anche se lo considera il peggiore tra gli aguzzini.


Ruolo e identità di Gariwo - Una pluralità “giusta”

Come regista, come direttrice di un teatro, come persona che lavora ogni giorno nel tentativo di gettare dei semi che producano coscienza di sé, della società e del mondo (bello e terribile) che abitiamo, mi sento molto vicina a Gariwo. A dirigere le nostre azioni è quella stessa volontà, il desiderio di provare e mostrare con l'esempio che è sempre possibile un cambiamento.


Il futuro di Gariwo. Nel giorno in cui ci lascia Andrea Camilleri

Stamattina, 17 luglio, è morto Andrea Camilleri. Fra i tanti messaggi di dolore e di partecipazione, anche il ministro Salvini, forse pensando di dover passare oltre le vivaci polemiche che recentemente, poco prima che Camilleri fosse ricoverato in ospedale, lo avevano opposto allo scrittore con i consueti toni violenti, ha postato un banale messaggio di cordoglio. 


Sull'identità di Gariwo

Per svolgere la propria attività educativa Gariwo usa una “tecnica” pedagogica, che consiste nel raccontare e presentare biografie di uomini e donne, vivi o già morti, testimoni di assunzione di responsabilità dentro la storia del mondo: i Giusti. Nell’andare a caccia dei Giusti.


L’individuo e la storia

La sfida al confronto lanciata da Gabriele Nissim, sul ruolo e sull’identità di Gariwo, è molto importante in quanto muove dalla consapevolezza che il momento storico che stiamo attraversando, così delicato e anche denso di preoccupazioni, vive una crisi che non è congiunturale ma nasce da una trasformazione profonda.


Carola Rackete

Ho un figlio che vive fuori dall’Europa. Alcuni giorni fa, dopo aver visto i video che mostravano come Carola Rackete veniva accolta al porto di Lampedusa, mi ha detto: mamma mi sento imbarazzato di essere italiano. Questa parole mi hanno colpito duramente: un cazzotto nello stomaco.


I "Giusti"

esempi di resistenza morale al male estremo

La storia del Novecento è drammaticamente segnata da crimini contro l'Umanità, come il genocidio del popolo armeno nel 1915-'16; la Shoah nel corso della Seconda Guerra Mondiale; i gulag nel periodo del comunismo; le tragedie del Rwanda e dei Balcani negli anni '90. In ognuna di queste situazioni estreme sono esistiti uomini che hanno trovato la forza di opporsi al Male seguendo il principio della responsabilità personale.
Se non si può rintracciare con parametri rigidi la figura del "Giusto", se ne possono cogliere alcune caratteristiche comuni, presenti in tutte le esperienze genocidarie. Ciò che conta è la capacità di ascoltare la propria coscienza, di difendere il principio di umanità al di là dei condizionamenti ideologici, religiosi, politici, o etnici, sociali e culturali. Il paradigma è la preziosa esperienza della Commissione dei Giusti di Yad Vashem, allargata e approfondita nel segno di una riflessione universale sull'uomo.

Biografie dei Giusti

Né santi, né eroi

elogio delle virtù quotidiane

 

Il libro

Sull'acqua

Michele Serra

Multimedia

L’esempio dei nuovi Giusti nella notte di Lampedusa

Antonio Ferrari racconta: da Lampedusa al Giardino dei Giusti di Milano

La storia

Ferenc Donath

dissidente della rivoluzione ungherese del1956