English version | Cerca nel sito:

Giusti

"Negare il cambiamento climatico è malvagità"

"Negare l’esistenza del cambiamento climatico non è solo da ignoranti, ma è da “perfidi e malvagi”, in quanto significa negare i diritti umani alle persone più vulnerabili del pianeta. "Le persone devono arrabbiarsi con coloro che detengono il potere e non si assumono le proprie responsabilità". 


Non sai come salvare il pianeta? Ecco che cosa puoi fare

Dovremmo diventare vegetariani? Va bene prendere l’aereo? È ora di scendere in piazza, come stanno facendo migliaia di giovanissimi in tutto il mondo, contro il climate change? Mike Berners-Lee, autore di There Is No Planet B, A Handbook for the Make or Break Years, risponde alle domande sui cambiamenti climatici.


​L’incitamento all’odio

Era scomparsa improvvisamente la capacità di distinguere il bene dal male e nulla più valevano le relazioni di amicizia o di buon vicinato, se non in qualche raro caso, là dove il coraggio civile ha interrotto, sia pure tardivamente, “il determinismo del male”.


"Esiste un legame tra deforestazione, governo del territorio e pace"

"Il Green Belt Movement ha incoraggiato le donne a lavorare insieme per far crescere sementi e piantare alberi per rinforzare il suolo, per immagazzinare l’acqua piovana, fornire cibo e legna da ardere e ricevere un piccolo segno monetario di apprezzamento per il loro lavoro." Di Rahab Mwatha


Il cambiamento giusto

"Ci sono così tante cose che possiamo compiere, per fare la differenza per il pianeta. Stiamo definendo il futuro dell’orso polare proprio in base alla nostra scelta di che cosa metteremo nel piatto oggi". Di Anne de Carbuccia, artista ambientale.


Gli oceani si riscaldano più rapidamente del previsto

La giornalista Kendra Pierre-Louis, sul New York Times del 10 gennaio 2019, ha esposto le ricerche più recenti sul riscaldamento degli oceani, preoccupante sintomo del più generale cambiamento del clima. Le conclusioni degli scienziati sono un po’ più ottimistiche di quanto ci si potrebbe attendere, anche se rimane molto da fare.


I "Giusti"

esempi di resistenza morale al male estremo

La storia del Novecento è drammaticamente segnata da crimini contro l'Umanità, come il genocidio del popolo armeno nel 1915-'16; la Shoah nel corso della Seconda Guerra Mondiale; i gulag nel periodo del comunismo; le tragedie del Rwanda e dei Balcani negli anni '90. In ognuna di queste situazioni estreme sono esistiti uomini che hanno trovato la forza di opporsi al Male seguendo il principio della responsabilità personale.
Se non si può rintracciare con parametri rigidi la figura del "Giusto", se ne possono cogliere alcune caratteristiche comuni, presenti in tutte le esperienze genocidarie. Ciò che conta è la capacità di ascoltare la propria coscienza, di difendere il principio di umanità al di là dei condizionamenti ideologici, religiosi, politici, o etnici, sociali e culturali. Il paradigma è la preziosa esperienza della Commissione dei Giusti di Yad Vashem, allargata e approfondita nel segno di una riflessione universale sull'uomo.

Biografie dei Giusti

Né santi, né eroi

elogio delle virtù quotidiane

 

Multimedia

Intervista a Pierantonio Costa

dal blog di Beppe Grillo, in collegamento via Skype da Kigali

La storia

Azucena Villaflor

fondatrice delle Madri di Plaza de Mayo