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22 Aprile, Giornata mondiale per la Terra

Tra i temi, ecoprofughi e dialogo interreligioso per l'ambiente

"Voglio essere il protettore dei cicli della natura", una foto che sarà esibita nei prossimi giorni a Roma nella mostra "Io cambio Clima"

"Voglio essere il protettore dei cicli della natura", una foto che sarà esibita nei prossimi giorni a Roma nella mostra "Io cambio Clima" Gianni Berengo Gardin

Il 22 aprile si terrà in 192 Paesi, a cura di 22 mila associazioni di tutto il mondo il cosiddetto Earth Day o Giornata della Terra, una grande manifestazione organizzata dall'ONU per sensibilizzare la popolazione e le istituzioni sull'ecologia. A Washington nella stessa giornata si svolgerà la March for Science, iniziativa ideata un anno fa dai ricercatori americani per protesta contro la minaccia di Trump di tagliare i fondi alla ricerca scientifica, con possibili conseguenze gravissime sia in termini ecologici, che nel settore della sanità.

L'accoglienza dell'iniziativa ONU in Italia si caratterizza per quattro intense giornate (21-25 aprile) di eventi a Roma, nella zona del Pincio e di Villa Borghese, con l'intero programma disponibile sul sito Earthdayitalia.org

In un ricco calendario di incontri, mostre, occasioni di dialogo, laboratori e workshop per grandi e piccini, per quanto riguarda il delicato rapporto tra ecosistemi e iniziative di coraggio civile spiccano soprattutto gli eventi sugli ecoprofughi e le donne di varie religioni impegnate per un mondo sostenibile. 

Molto importante è la crescente consapevolezza che il cambiamento climatico può ulteriormente scompensare la distribuzione delle risorse già inique del Pianeta portando a guerre, carestie e perfino genocidi, come ha scritto tra gli altri lo storico Timothy Snyder nel suo libro Terra nera. Un nesso che verrà analizzato nella quattro-giorni dell'Earth Day da ministri, esperti, attivisti e comuni cittadini.

Ecco quindi, nel contesto di un'ampia gamma di iniziative comprendenti anche degli Stati Generali sull'ambiente con una partecipazione decisiva di studenti e giovani, eventi quale la conferenza moderata da Luca Attanasio La terra non manda in esilio - cambiamenti climatici, conflitti e migrazioni forzate: il fenomeno degli ecoprofughi. Il 25 aprile 2017 alle ore 11, Mariagrazia Midulla, Responsabile clima ed energia del WWF, Elisa Nucci, responsabile progetti esteri COMI (Cooperazione per il Mondo in Via di Sviluppo), Vincenzo Buonomo, docente di diritto internazionale presso la Pontificia Università Lateranense, Cecilia Dall’Oglio, European Programs Coordinator, Global Catholic Climate Movement e Alessandra Morelli, Delegata per l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) esploreranno il tema dei "migranti climatici", persone costrette ad abbandonare i loro territori d'origine da eventi climatici estremi in cui confluiscono anche responsabilità politiche e un utilizzo a volte molto inquinante dell'economia e dell'energia.

Dinamiche ambientali sono alla base perfino del conflitto più drammatico di questo momento, la guerra in Siria in corso da oltre sei anni. Infatti i conflitti sociali poi sfociati in vera e propria guerra civile internazionale sarebbero stati determinati prima del 2011 anche da una grave siccità.

Le donne, spesso, come in Africa, pilastri delle vite e delle economie di interi villaggi, sono al centro dell'iniziativa Madri della Terra, il primo tavolo interreligioso femminile sui temi dell'ambiente, previsto per il 25 aprile alle ore 16 al Galoppatoio di Villa Borghese. Rappresentanti del mondo cristiano, musulmano, ebraico, buddhista e induista si confronteranno sulle visioni e le proposte per la salvaguardia del Creato con il contributo delle donne, sempre in prima linea nelle buone pratiche che possono aiutare famiglie e comunità (comunicato stampa nel box qui sotto).

L'Earth Day era in origine un progetto del Presidente americano John Fitzgerald Kennedy, cattolico dai grandi ideali, poi fortemente sostenuto dal Senatore USA Gaylord Nelson. I fini statutari dell'associazione Earthday Italia, che agisce in cooperazione con l'Earth Day di Washington, sono i seguenti: 

- sostegno alle iniziative volte ad assicurare lo sviluppo sostenibile: 

- necessità di una comunicazione ambientale che dia voce a tutti, e si mostri superiore agli interessi dei singoli attori; 

- sensibilizzazione dei cittadini italiani rispetto alle loro scelte di acquisto e di consumo; 

- un'ecologia fatta sulla base dei sistemi socioeconomici detti Territori; 

il tutto nell'ottica della tutela e della salvaguardia del Pianeta.

La giornata ha dei testimonial d'eccezione, tra cui Papa Francesco, che più volte ha fatto visita anche all'improvviso al Villaggio per la Terra, una delle principali associazioni italiane che curano l'iniziativa. L'impegno del Pontefice nel salvaguardare il pianeta è noto dai tempi dell'elaborazione dell'enciclica Laudato si

Carolina Figini, Redazione Gariwo

19 aprile 2017

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Ambiente e cambiamenti climatici

difendere la Terra, difendere i diritti umani

Chi sono questi defenders? Si tratta di persone che, con un’azione pacifica, sono in prima linea nella protezione dell’ecosistema. Persone comuni, che probabilmente non si riferirebbero mai a loro stesse con l’appellativo di “difensori”. Tra loro troviamo indigeni che vivono tra le montagne o le foreste e vogliono proteggere le terre dei loro antenati e le loro tradizioni da multinazionali o catene di hotel di lusso, o ranger che cercano di contrastare il bracconaggio, o ancora avvocati, giornalisti o membri di Ong che denunciano abusi e illegalità.
Il 60% dei crimini ai loro danni avviene in America Latina, in particolare in Brasile, Colombia, Honduras e Perù. L’industria estrattiva è la maggiore causa delle proteste, e di conseguenza delle morti, anche in India e Turchia. In Messico e nelle Filippine gli ambientalisti vengono uccisi principalmente per mano di gang criminali, mentre in Africa la più grande minaccia alla loro vita arriva dal bracconaggio.

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