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Ambiente e cambiamenti climatici

La "maestà luminosa" della fotografia di Ansel Adams

Fin dalla sua prima visita allo Yosemite Park del 1916, il fotografo USA Ansel Adams celebrò, più che la natura in sé, la "visione interna" che l'occhio umano sviluppa di fronte a un paesaggio. Lo racconta un recente libro di Simon Schama, intitolato Civilisations: Picturing Paradise. Ripercorriamo la biografia di questo artista controcorrente.


Il caso di Seyed Emami

L'ambientalista Seyed Emami - presidente della "Persian Wildlife Heritage Foundation" - è stato arrestato a fine gennaio con l'accusa di spionaggio e trovato morto due settimane dopo in una cella del carcere di massima sicurezza di Evin, a Teheran. La polizia iraniana lo ha archiviato come suicidio, ma familiari e attivisti indagano. 


La frontiera fuori legge dell'Amazzonia

Il giornale inglese Guardian ci racconta la storia di Sairá Ka’apor, che difendeva una delle frontiere più pericolose del mondo, una regione dell'Amazzonia brasiliana, dove la sua comunità indigena lotta da generazioni per proteggere la foresta.Il suo assassinio nell'aprile 2017 pone i riflettori sulle minacce ai popoli indigeni.


Ambiente e Democrazia

Il Premio Sacharov per la libertà di pensiero quest’anno oscilla tra l’attivismo per l’ambiente e la lotta per la democrazia: niente di più attuale e rischioso per cui lottare. I finalisti sono: Aura Lolita Chavez Ixcaquic - difensore della terra e dei popoli indigeni, Dawit Isaak - giornalista e prigioniero di coscienza in Eritrea e l’opposizione democratica in Venezuela.


Morire per l'ambiente

Il nome Irma appare in questi giorni su qualsiasi mezzo d’informazione, si cercano motivazioni e responsabili come ogni volta che si verifica un disastro di questo tipo, si contano i danni, si pianifica come “tornare alla normalità”. Ma come possiamo difenderci dall’emergenza ambientale se chi cerca una soluzione rischia la vita?


Che cosa i climatologi vogliono che emerga dall’esperienza delle alluvioni?

Katharine Mach - ricercatrice senior e direttore della Stanford Environment Assessment Facility - e Miyuki Hino - candidata Ph.D. del Emmett Interdisciplinary Program in Environment and Resources di Stanford - dipingono sul New York Times un quadro di possibili interventi dopo l'ennesima catastrofe naturale scatenatasi negli USA.


Ambiente e cambiamenti climatici

difendere la Terra, difendere i diritti umani

Chi sono questi defenders? Si tratta di persone che, con un’azione pacifica, sono in prima linea nella protezione dell’ecosistema. Persone comuni, che probabilmente non si riferirebbero mai a loro stesse con l’appellativo di “difensori”. Tra loro troviamo indigeni che vivono tra le montagne o le foreste e vogliono proteggere le terre dei loro antenati e le loro tradizioni da multinazionali o catene di hotel di lusso, o ranger che cercano di contrastare il bracconaggio, o ancora avvocati, giornalisti o membri di Ong che denunciano abusi e illegalità.
Il 60% dei crimini ai loro danni avviene in America Latina, in particolare in Brasile, Colombia, Honduras e Perù. L’industria estrattiva è la maggiore causa delle proteste, e di conseguenza delle morti, anche in India e Turchia. In Messico e nelle Filippine gli ambientalisti vengono uccisi principalmente per mano di gang criminali, mentre in Africa la più grande minaccia alla loro vita arriva dal bracconaggio.

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Il libro

Sull'acqua

Michele Serra

Multimedia

Una scomoda verità 2

di Jon Shenk, Bonni Cohen, USA, 2017

La storia

Aura Lolita Chavez

attivista per i diritti umani in Guatemala