Gariwo: la foresta dei Giusti GariwoNetwork

English version | Cerca nel sito:

Ambiente e cambiamenti climatici

difendere la Terra, difendere i diritti

La protezione ambientale e i diritti umani sono stati a lungo considerati questioni distinte. Nell’ultimo decennio è cresciuta la spinta a riconoscere il legame che li unisce, nonostante manchi una legislazione - anche a livello ONU - che ufficialmente codifichi i diritti ambientali.

Nonostante questo, c'è chi si batte per salvaguardare la Terra e gli ecosistemi. Chi sono questi defenders? Si tratta di persone che, con un’azione pacifica, sono in prima linea nella protezione dell’ecosistema. Persone comuni, che probabilmente non si riferirebbero mai a loro stesse con l’appellativo di “difensori”. Tra loro troviamo indigeni che vivono tra le montagne o le foreste e vogliono proteggere le terre dei loro antenati e le loro tradizioni da multinazionali o catene di hotel di lusso, o ranger che cercano di contrastare il bracconaggio, o ancora avvocati, giornalisti o membri di Ong che denunciano abusi e illegalità.

Il 60% dei crimini ai loro danni avviene in America Latina, in particolare in Brasile, Colombia, Honduras e Perù. L’industria estrattiva è la maggiore causa delle proteste, e di conseguenza delle morti, anche in India e Turchia. In Messico e nelle Filippine gli ambientalisti vengono uccisi principalmente per mano di gang criminali, mentre in Africa la più grande minaccia alla loro vita arriva dal bracconaggio.

Il frequente coinvolgimento dei Governi in questi interessi economici - e il fatto che chi detiene il potere politico è spesso coinvolto negli affari delle grandi imprese private - non gioca quindi a favore degli attivisti, anzi, li rende dei “criminali” a detta di coloro che avrebbero il compito di difenderli. Così come le situazioni di crisi economica sono un’occasione di lucro per le multinazionali - con il lasciapassare degli Stati più potenti -, allo stesso modo i disastri ambientali si trasformano anch’essi nel pretesto per attuare misure e legislazioni meno restrittive e permettere alle grandi companies un range più ampio d’intervento, che, molto spesso, si traduce in sfruttamento.

Il 40% degli assassinati sono indigeni, la categoria più debole perché formata da comunità di persone private delle loro terre e alle quali vengono imposti - soprattutto dalle multinazionali - progetti di sfruttamento dei loro ambienti. Spesso questi piani mettono le popolazioni in grave pericolo di vita, e l’unica arma a disposizione di chi vuole proteggere la propria terra è la protesta. 
Molti omicidi non vengono mai portati alla luce, così come le minacce, le percosse o le molestie. Secondo l’Environmental Justice Atlas, nel mondo ci sono attualmente più di 2335 casi di tensioni su acqua, territorio, inquinamento o risorse, e i numeri sono destinati ad aumentare a causa degli effetti dei cambiamenti climatici.

Proprio per i sempre più evidenti effetti di tali cambiamenti, tuttavia, è aumentata l’attenzione internazionale sulle figure dei difensori ambientali. Anche per questo motivo, lo Special Rapporteur ONU sui diritti umani e l’ambiente John Knox ha dichiarato che è arrivato il momento per le Nazioni Unite di riconoscere formalmente il diritto a un ambiente salutare, con una risoluzione delle Nazioni Unite, che possa aumentare la pressione sui governi a stabilire leggi e politiche in supporto ai difensori ambientali. In questo documento, sostiene Knox, non dovrebbero assolutamente mancare due principi fondamentali che intreccino chiaramente il benessere della persona a quello ecologico: “Gli Stati devono assicurare un ambiente sicuro, pulito, salutare e sostenibile per rispettare, proteggere e soddisfare i diritti umani” e “Gli Stati devono rispettare, proteggere e soddisfare i diritti umani per assicurare un ambiente sicuro, pulito, salutare e sostenibile”.

Non perderti le storie dei Giusti e della memoria del Bene

Una volta al mese riceverai una selezione a cura della redazione di Gariwo degli articoli ed iniziative più interessanti. Per iscriverti compila i campi sottostanti e clicca su iscrizione.




La storia

Aura Lolita Chavez

attivista per i diritti umani in Guatemala