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Figure esemplari segnalate da Gariwo

La lotta contro l'apartheid

nel Sudafrica degli anni '90

Le prime proteste contro il regime di apartheid coinvolsero sia i neri che bianchi, con manifestazioni e sabotaggi contro obiettivi strategici come centrali elettriche e altre infrastrutture. Le forze di sicurezza del regime sofforcarono brutalmente questa ondata di dimostrazioni. Nei primi anni ’60 venne formato l’African National Congress, con l’ala armata Umkonto we Sizwe (“spada della nazione”), che cominciò a usare la violenza. Per reprimere le proteste le autorità sudafricane ricorsero a provvedimenti molto duri: nel 1975 fu sancita l’obbligatorietà di usare l’afrikaans in tutte le scuole; i neri furono privati di tutti i diritti civili e politici, sfrattati dalle loro case e deportati nelle “homeland del sud”. I negozi dovevano servire per primi i clienti bianchi, e i neri per muoversi nelle zone dei bianchi dovevano avere speciali passaporti. Per via di questo regime di discriminazione il Sud Africa negli anni ’80 venne fatto oggetto di sanzioni ed escluso dalle Olimpiadi. Figura chiave del movimento anti-apartheid fu Nelson Mandela, uno studente di legge che aveva ascoltato da giovane le storie dei neri che avevano resistito alla colonizzazione e sognava di contribuire a realizzare la libertà del suo popolo.