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Fannie Lou Hamer 1917 - 1977

Attivista per i diritti civili e politici dei neri

Fannie Lou Hamer nasce il 6 ottobre 1917 nella Contea di Montgomery (Mississippi) da una famiglia di mezzadri. Da giovane frequenta le conferenze del Regional Council of Negro Leadership, un gruppo di lotta per i diritti civili, l'auto-aiuto e l'incoraggiamento all'imprenditorialità nera. Nel 1961 viene sterilizzata a sua insaputa da un medico bianco che agisce in ottemperanza a una campagna per ridurre il numero di neri poveri. 

Nel 1962, i volontari dello Student Nonviolent Coordination Committee arrivano in città per tenere un incontro di registrazione dei votanti. Lei è sorpresa di apprendere dalle loro parole che gli afroamericani hanno effettivamente diritto a votare. Quando i membri dello Student Nonviolent Coordination Committee chiedono a dei volontari di andare nei tribunali a registrarsi per il voto, Hamer è la prima ad alzare la mano. Si tratta di una decisione molto pericolosa: una persona di colore può essere licenziata, picchiata, perfino linciata per una simile scelta. Più tardi Hamer, nota come la donna che era “stufa marcia di essere stufa marcia”, dirà: “L’unica cosa che avrebbero potuto farmi era uccidermi, e mi sembrava che lo facessero poco alla volta da quando avevo i miei primi ricordi”. 

Il 31 agosto 1962 va con altri a registrarsi in tribunale. Per tutto il tragitto canta inni cristiani rinsaldando il morale dei compagni. Viene notata dai leader delle principali organizzazioni afroamericane, che chiedono ai loro collaboratori di individuare “quella che canta gli inni” e coinvolgerla maggiormente nell’attività. Al ritorno dal tribunale le tolgono il lavoro, la casa e la terra, ma lei troverà impiego come segretaria allo Student Nonviolent Coordination Committee. Una notte, sconosciuti crivellano con 16 pallottole le finestre di casa sua. 

Nel 1963, Hamer e i suoi compagni vengono arrestati e picchiati dalla polizia con l'accusa di aver mangiato in un ristorante per bianchi. Il suo pestaggio è di una violenza inaudita e le lascia conseguenze fisiche e psichiche permanenti. Ciò nonostante continua il suo impegno nella lotta per i diritti politici dei neri a fianco dei maggiori leader del movimento.

Nell’estate del 1964 è tra i fondatori del Mississippi Freedom Democratic Party (MFDP), che sfida la delegazione del Mississippi, tutta composta di bianchi, alla Convention nazionale dei Democratici. Hamer parla alla “Commissione delle Credenziali” in diretta tv davanti a milioni di spettatori e spiega come viene impedito ai neri di esercitare il proprio diritto di voto attraverso tassazioni illegali e intimidazioni. Il suo discorso sortisce l’effetto di fare autorizzare due delegati del MFDP a parlare alla Convenzione e di fare accogliere come ospiti d’onore gli altri suoi membri. 

Hamer muore di cancro il 14 marzo 1977 a soli 59 anni, ma la sua figura resta un punto di riferimento per coloro che lottano per i diritti civili.

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