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John Rabe 1882 - 1950

Il nazista che salvò i cinesi a Nanchino

John Rabe nasce nel 1882 ad Amburgo. Percorre una brillante carriera manageriale e trascorre alcuni anni in Africa. Nel 1908 si trasferisce in Cina e nel 1931 assume l’incarico di direttore della Siemens a Nanchino. 

Il 22 novembre 1937, quando inizia l'avanzata dell'esercito giapponese verso la città, Rabe e gli altri Occidentali rimasti costituiscono il “Comitato internazionale per la Zona di Sicurezza”, delimitando un'area sicura di 4 km quadrati in cui forniscono asilo anche a civili cinesi. Il 10 dicembre 1937 inizia il famigerato Massacro di Nanchino ad opera delle truppe giapponesi: per più di otto settimane si susseguono stupri ed esecuzioni di massa. Il tragico bilancio è di 300.000 morti e un numero di donne violentate compreso tra le 20.000 e le 80.000. John Rabe è eletto Presidente del Comitato internazionale, nella speranza che la sua posizione di tedesco e nazista possa influenzare i militari del Sol Levante. Nonostante l’ordine della Siemens di tornare in patria, il direttore resta a Nanchino e apre la sua proprietà a 650 rifugiati: grazie al suo intervento 200.000 persone vengono alloggiate nell’area sicura che coincide con la zona delle ambasciate.

Dopo aver lasciato Nanchino nel 1938, Rabe cerca di denunciare gli orrori perpetrati dai giapponesi: scrive un rapporto indirizzato allo stesso Hitler chiedendogli di fermare le atrocità, ma proprio per questo viene arrestato dalla Gestapo, che distrugge la sua documentazione - anche fotografica - dei massacri.

Con l’arrivo degli Angloamericani l’ex direttore della Siemens viene denunciato come appartenente al Partito Nazionalsocialista e arrestato: sarà prosciolto grazie all'impegno umanitario profuso durante il Massacro di Nanchino.

Trascorre gli ultimi anni in povertà, aiutato da donazioni di cinesi fino al 1949, anno della rivoluzione maoista. Muore a Berlino nel 1950.

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