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Mehrangiz Kar 1944

avvocato, scrittrice, docente all’Università di Harvard

È perseguitata dal regime iraniano per il suo impegno in difesa dei diritti umani, in particolare delle donne.

Nata nel 1944 ad Ahvaz, nel sud dell’Iran, ha frequentato il College of Law and Political Science all’Università di Teheran. Dopo la laurea ha lavorato per il Sazman-e Ta’min-e Ejtemaii (Institute of Social Security) e pubblicato oltre 100 articoli su questioni sociali e anche di carattere politico.

Arrestata il 29 aprile 2000 per aver partecipato a Berlino, insieme ai più importanti scrittori e intellettuali iraniani, a una conferenza accademica sul tema della riforma politica e sociale dell’Iran, è stata processata a porte chiuse senza le garanzie della difesa e condannata a quattro anni di reclusione con capi d’imputazione arbitrari e grotteschi, come “azioni contrarie alla sicurezza nazionale” o “violazione del codice sul vestito islamico”.

Rilasciata su cauzione prima del processo, si è recata negli Stati Uniti per curare un cancro al seno. Dopo la sua partenza il marito, il giornalista Siamak Pourzand, anch’egli impegnato nella critica al regime, è scomparso e Mehrangiz ha ricevuto forti pressioni da Teheran per tacere. I suoi tentativi di avere notizie attraverso istituzioni governative e organizzazioni per i diritti umani sono falliti e gli appelli lanciati insieme alle figlie Leila e Azadeh alle reti televisive e radiofoniche internazionali non hanno avuto esito. Le forze di sicurezza del governo hanno tuttavia annunciato, settimane dopo la sua scomparsa, che il Sig. Pourzand si trovava nelle carceri della Repubblica islamica con le accuse di spionaggio e minaccia alla sicurezza nazionale. Il 3 maggio 2002 la Tehran Press Court ha emesso a suo carico una condanna a otto anni di detenzione. Nel frattempo, l’8 gennaio 2002, la sentenza definiva contro Mehrangiz Kar le ha ridotto la pena a sei mesi di detenzione. 

Kar ha pubblicato molti lavori sulle problematiche femminili. 

Bibliografia sinteticaChildren of Addiction: Social and Legal Position of the Children of Addicted Parents (Figli della tossicomania: posizione sociale e legale dei figli di genitori tossicomani), Iran, 1990.
Quest for identity: The Image of Iranian Women in Prehistory and History (Ricerca di identità: l’immagine delle donne iraniane nella preistoria e nella storia) Vol. 1 e 11 (Vol. 1 1992, vol. II pronto per la stampa), curato con Shahla Lahiji, prima donna editore in Iran, accusata e condannata nello stesso processo di Mehrangiz.
Angel of Justice and Patches of Hell (Angelo di giustizia e frammenti di inferno), una collezione di saggi sullo status e la posizione della donna nell’Iran pre- e postrivoluzionario.
Women in the Iranian Labor Market (Donne nel mercato del lavoro iraniano, 1994) e Legal Structure of the Family System in Iran (Struttura legale del sistema familiare in Iran).

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