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Mohamed Bouazizi 1984 - 2011

il giovane che ha dato il via alle Primavere arabe

Tarek el-Tayeb Mohamed Bouazizi nasce il 29 marzo 1984 da una famiglia molto povera a Sidi Bouzid, nel centro della Tunisia.

La cittadina è nota per l’alto tasso di corruzione e di disoccupazione (30% circa) e la sua vita sarà per questo definita dalla lotta economica. Il padre di Bouazizi, che lavorava in Libia come muratore, muore quando lui ha 3 anni, e il giovane diventa così l’unico supporto finanziario per sua madre e le sue sorelle. Bouazizi inizia a lavorare all’età di 10 anni come venditore ambulante di frutta e, dopo aver lasciato la scuola senza diplomarsi, cerca senza successo un nuovo lavoro. La sua attività produce infatti un guadagno troppo misero per il sostentamento dell’intera famiglia, composta dalla madre, dallo zio da 6 fratellastri e dalle sorelle. A questo si aggiungono le molestie degli ufficiali della polizia e degli ispettori del mercato, che spesso esigono tangenti. Bouazizi diventa così sempre più frustrato.

Il 17 dicembre 2010 gli vengono confiscate dagli ispettori di mercato merci e bilance, con la scusa di non avere i permessi necessari. Bouazizi viene umiliato pubblicamente, in quanto riceve una sberla da un’ufficiale donna. Arrabbiato, si reca all’ufficio del governatore locale, ma gli viene negato un colloquio. Più tardi lo stesso giorno, Bouazizi si dà fuoco davanti all’ufficio del governatore, in segno di protesta, riportando gravi ferite. Il gesto di Bouazizi diventa ben presto il simbolo della lotta che i tunisini di Sidi Bouazid devono affrontare quotidianamente, contro la sottoccupazione e la corruzione della classe dirigente e della polizia. Il giorno successivo alla sua immolazione, un centinaio di persone si radunano davanti al municipio per protestare contro il maltrattamento di Bouazizi e gli atti della polizia. Forse la manifestazione si sarebbe esaurita se il cugino di Bouazizi non avesse filmato e diffuso su internet l’accaduto.

Quando, il 4 gennaio 2011, Bouazizi muore per le ferite riportate, le proteste hanno già raggiunto tutta la Tunisia. Le forze all’opposizione chiedono la deposizione del regime corrotto e autoritario del presidente Zine al-Abidine Ben Ali, che era al potere dal 1987. Il regime tenta di fermare le proteste con la forza, ma questo non fa che peggiorare la situazione cosicché anche le offerte di concessioni vengono rifiutate. Il 14 gennaio Ben Ali è costretto a dimettersi e a lasciare la Tunisia. I dimostranti entrano a Tunisi celebrando colui che ormai era l’eroe del movimento tunisino pro-democrazia, Bouazizi.

Nel febbraio 2011 la piazza principale di Tunisi viene rinominata in suo onore.

La lotta di Bouazizi ha dato il via a quelle che saranno poi ricordate come “primavere arabe” in Algeria, Bahrain, Egitto, Libia, Siria, Yemen, Giordania e Turchia.

A ottobre del 2014 si sono tenute le prime elezioni presidenziali democratiche in Tunisia.

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