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Ursula Hirschmann 1913 - 1991

Insieme ad Ada Rossi, ha un ruolo centrale nella diffusione del Manifesto di Ventotene e delle sue idee europeiste

Antifascista e militante del federalismo europeo, Ursula Hirschmann nasce a Berlino il 2 settembre 1913 da una famiglia ebraica di estrazione borghese. Intraprende gli studi di economia insieme al fratello Albert, più tardi candidato al Premio Nobel. Tra le aule universitarie si avvicina agli ambienti della gioventù socialdemocratica tedesca ed entra a far parte della Resistenza contro il nazismo. Nel 1933 è costretta a rifugiarsi a Parigi, raggiungendo il fratello. Nella capitale francese incontra Eugenio Colorni, già conosciuto all’università. Con lui - futuro padre fondatore dell’Europa insieme ad Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi - si trasferisce in Italia, a Trieste, dove i due partecipano attivamente all’opposizione clandestina al fascismo e si sposano nel ’35. Dal loro matrimonio nasceranno 3 figlie. Ursula decide inoltre di riprendere gli studi e si laurea in Letteratura tedesca a Venezia. Nel 1939 segue Eugenio a Ventotene, dove viene mandato al confino dopo essere stato catturato. Qui nasce il Manifesto di Ventotene, redatto da Colorni, Spinelli e Rossi per un’Europa libera e unita, su cui si baserà il Movimento federalista europeo. Insieme ad Ada Rossi e alle sorelle di Altiero Spinelli, Gigliola e Fiorella, Ursula ha un ruolo centrale nella diffusione del Manifesto e delle sue idee europeiste. La donna diventa infatti messaggera antifascista, creando una vera e propria rete di connessioni fra l’Isola e la terra ferma. Anche dopo aver raggiunto Colorni - trasferito su intervento di Giovanni Gentile a Melfi - continua a mantenere i rapporti con i federalisti di Ventotene e non abbandona il sogno di una nuova solidarietà europea. Nel ’43, a Milano, è presente e partecipa all’organizzazione della riunione fondativa del Movimento federalista europeo. Collabora alla redazione e diffusione del foglio clandestino del Movimento: L’Unità Europea. Si trasferisce in Svizzera unendosi ad Altiero Spinelli, dal quale avrà altre tre figlie. Le riunioni svizzere del Movimento assumono un respiro sempre più internazionale, aprendosi agli altri movimenti federalisti europei. Eugenio - fuggito da Melfi - viene ucciso a Roma nel maggio del ’44 dai fascisti della Banda Koch. Dopo la fine del conflitto anche Altiero e Ursula si spostano a Roma. Nel 1975 Ursula fonda a Bruxelles l’associazione Femmes pour l’Europe, con l’obiettivo di unire le donne in battaglie comuni. Morirà a Roma l’8 gennaio 1991.

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