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Zeng Jinyan 1983

cyber attivista dei diritti umani

Nata il 9 ottobre 1983, Zeng Jinyan è una blogger cinese, attivista per i diritti umani. Nel gennaio 2006 ha sposato Hu Jia, conosciuto durante l’attività di volontaria per l'AIDS. Nel 2007 diventa famosa in tutto il mondo grazie al suo blog, attraverso la rivista americana “Time” che la inserisce tra le cento personalità più incisive del pianeta, proprio per i contenuti e il successo del suo diario in lingua cinese su Internet: 

"Zeng Jinyan è la progenie online dei dissidenti che hanno bloccato l'avanzata dei carri armati in piazza Tiananmen nel 1989. Quando il marito Hu Jia è stato arrestato senza alcun procedimento giudiziario dal governo cinese, Zeng ha aperto un blog raccontando nei dettagli le sue esperienze e le oppressioni subite dalla polizia segreta. Da allora il suo blog è stato bloccato in Cina, e lei e il marito sono stati molestati, sottoposti a intimidazioni e messi sotto continua sorveglianza, ma lei ha continuato con coraggio ad aggiornare il blog, attirando l'interesse di un pubblico internazionale", scrive Arianna Huffington

Zeng Jinyan e Hu Jia hanno realizzato un documentario di 31 minuti, "Prigionieri della Città Libera", sui sette mesi di arresti domiciliari a cui sono stati sottoposti da agosto 2006 a marzo 2007. Zeng è riuscita comunque ad aggiornare il blog fino al 27 luglio 2008, giorno della sua scomparsa. Da quel giorno neppure il gruppo "Chinese Human Rights Defenders" è riuscito a contattarla, fino al 27 Agosto, quando è arrivato un nuovo segnale sul web, da un post di “John Kennedy” su Twitter: Zeng Jinyan avrebbe scritto di essere riuscita a vedere il marito Hu Jia.

"Il 7 agosto ho incontrato Hu Jia in carcere e ho saputo che tutte le lettere che gli avevo scritto recentemente erano state confiscate dalle autorità della prigione - scrive Zeng Jinyan - Hu Jia è costretto a passare all'aperto sette ore al giorno e a lavorare aiutato da un altro detenuto, gli è stato confiscato anche il libro che gli avevo inviato I trattati sui diritti umani e la protezione dei diritti dei detenuti ". 

Il gruppo "Chinese Human Rights Defenders" ritiene che con l'apertura delle Olimpiadi di Pechino, Zeng sia stata prelevata dalla polizia e trasferita in un luogo segreto per evitare che parlasse di Hu Jia con i giornalisti durante i giochi. 
“Ora come ora - scrive Zeng Jinyan - non so quando potrò rivedere Hu Jia, posso solo lottare perché accada prima possibile”.

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