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Henry Christen Thomsen 1906 - 1944

l'albergatore che aiutò la fuga degli ebrei danesi

Henry Christen Thomsen

Henry Christen Thomsen Yad Vashem

Storia tratta dalle pagine dedicate ai Giusti fra le nazioni del sito di Yad Vashem.

Lo svedese Henry Christen Thomsen gestiva, assieme a sua moglie Ellen Margarethe, la locanda "Snekkersten Kro" vicino all'imbarcadero di Elsinore, in Danimarca. Il locale divenne una stazione intermedia per la fuga degli ebrei danesi, aiutati dai pescatori del Paese a raggiungere la Svezia sulle loro imbarcazioni.

Dalla locanda dei Thomsen passarono infatti circa 1000 dei 7000 ebrei danesi salvati. Lo stesso Thomsen acquistò una barca - che chiamò Gretche, diminutivo del nome della moglie -, per trasportare personalmente i fuggiaschi. 

La popolazione locale appoggiò generalmente l'attività della Resistenza in favore dei profughi: in molti casi aiutò gli ebrei a lasciare la Danimarca per la Svezia. Per questo Yad Vashem onora la Resistenza danese con un unico albero dedicato a quello che fu davvero una movimento di ribellione e soccorso nazionale. 

L'aiuto ai perseguitati non era però facile o privo di rischi. In seguito a una segnalazione infatti Thomsen venne interrogato dalla Gestapo. La polizia segreta nazista non aveva tuttavia prove contro di lui, ed egli in un primo momento riuscì a continuare a operare per la Resistenza.

Nell'agosto 1944 venne però arrestato nuovamente e internato nei lager di Westre, Frøslev e Neuengamme, in Germania.  Qui morirà dopo quattro mesi, a soli 38 anni, per le conseguenze dei maltrattamenti ricevuti.

Henry Thomsen e la moglie Ellen Margarethe sono stati onorati come Giusti fra le Nazioni da Yad Vashem nel 1968, con un albero piantato proprio dalla vedova di Thomsen. 

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